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Credere è aderire a Gesù Luce!

Posté par diaconos le 3 avril 2019

  Giovanni 9, 1-41

Credere è aderire a Gesù Luce !

Giudichiamo sulle apparenze: i record dell’atleta, la bellezza o il gioco di un attore, il successo accademico o sociale…. … … Dio, invece, vede il cuore. È attraverso il nostro cuore che entriamo in relazione con gli altri e con Dio; è il nostro cuore buono o cattivo che determinerà il nostro comportamento in tutto ciò che compone la nostra esistenza. Questo è ciò che Dio guarda, che ci sfugge così spesso, ed è per questo che le scelte di Dio ci confondono spesso. La prima lettura, tratta dal libro di Samuele, ne è una buona illustrazione: come leader del suo popolo, Dio scelse David, il figlio più piccolo di Jesse, l’ottavo, il ragazzo biondo con gli occhi belli, quello che dava da mangiare al piccolo bestiame. Il Signore disse a Samuel: « È lui! Dagli l’unzione. « Samuele, il profeta lo ha unto tra i suoi fratelli. Così lo Spirito del Signore afferrò il giovane adolescente e da quel giorno in poi rimase su di lui, tanto che divenne una luce per il suo popolo. Davide, il più grande dei re d’Israele, è stato il più giovane. Egli è per noi, figura di Gesù, Messia degli umili, luce dei ciechi.

Come il salmista ha fatto di Dio il suo Pastore, come anche il giovane Davide ha potuto benedirlo, cantiamo di Cristo, il nostro pastore: che ci conduca all’acqua viva della sua Pasqua! (ps. 22)

Siamo abbastanza lucidi da riconoscere ciò che è capace di piacere a Dio e lasciamoci illuminare dalla vera luce per diventare luce per i nostri fratelli e sorelle testimoniando una vita di bontà, giustizia e verità (seconda lettura). È così che intendiamo l’esigenza missionaria del nostro battesimo? Non siamo forse ricaduti nelle nostre tenebre attraverso la nostra routine, la nostra tiepidezza, le nostre negazioni?

La base di questo Vangelo dedicato alla guarigione miracolosa di un cieco è la conoscenza, sia scientifica che religiosa, e in questo brano troviamo dieci volte l’espressione « conoscere », « non conoscere » o « ignorare », sempre abbinata al presente.

Attraverso questo miracolo, Gesù dà la vista ad un uomo che non l’aveva mai avuto prima, poiché era cieco fin dalla nascita. Facendo questo miracolo, Gesù vuole farci capire che solo lui, in quanto Luce del mondo, può dare all’uomo la vera visione dell’uomo, la vera visione che è la visione della fede!  Perché la fede è veramente una visione, una visione anticipata della futura Gloria del Cielo, una visione ridotta a un punto luminoso perso nel buio di questo mondo di transizione……..

In tutto questo vangelo della nascita del cieco, nessuno sa chi è Gesù se non i suoi discepoli.  Il cieco, una volta guarito, pensa che Gesù è un profeta, un profeta che parla in nome di Dio, e osa persino dirlo.  Alcuni farisei hanno delle domande, ma nessuno sembra convinto.  Infatti, tutti hanno paura, paura di essere buttati fuori dalla sinagoga, soprattutto di questi soprannaturali, che, essendo al di sopra della natura, ci è sconosciuto….. C’è veramente solo l’ex cieco che non ha paura: non oserà nemmeno invitare i farisei a diventare discepoli di Gesù?

Chi ha riacquistato la vista non ha paura perché, nel suo corpo, ha appena sperimentato questa visione di Dio che la fede gli darà. Come vede, l’ex cieco sente già in lui la dolce fiducia che viene dalla fede amorevole che lo lega al Signore onnipotente.  Anche se non sa e non crede ancora che è Dio che lo ha guarito, sperimenta in se stesso questa presenza della sua onnipotenza nel semplice fatto di vedere ed esercitare il suo senso della visione: questo semplice fatto bandisce da lui ogni paura!

Il cieco ha visto e ha creduto.  L’apostolo Tommaso vide e credette.  E Gesù ora ci dice: « Beati coloro che credono senza aver visto! « (Gv 20,29) È la fede che dà la visione, non la visione che dà la fede. Credere è aderire a Gesù Luce !

Michel Houyoux, diacono permanente

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Jésus a prié pour que le monde croie ! Associons-nous à sa prière

Posté par diaconos le 3 avril 2019

Post envoyé par Guillaume Anjou

Jésus a prié pour que le monde croie ! Associons-nous à sa prière

Jésus a prié pour que le monde croie ! Associons-nous à sa prière..

Saviez-vous que Jésus a prié pour vous alors qu’il était encore sur terre il y a 2000 ans ? En Jean 17:20 il a prié pour ses disciples, et pour tous les disciples qui croiraient ensuite en lui, pour vous et moi.

Dans cette longue prière adressée à son Père, il a prié pour que tous les croyants partagent l’unité que lui-même partageait avec le Père.

Cette prière est assortie d’une merveilleuse  promesse, « pour que le monde croie que tu m’as envoyé. » (Jn 17, 21)

L’unité dont parle Jésus n’a rien à voir avec ce que nous appelons aujourd’hui les « dénominations » ou « l’oecuménisme », cela n’existait pas alors, ni dans les premiers siècles de l’Eglise.

Cette unité n’est pas non plus attachée à un lieu en particulier, Jésus savait très bien que les croyants seraient partout, jusqu’aux extrémités de la terre. L’unité que demande Jésus au Père est une unité associée à la gloire : « Je leur ai donné la gloire que tu m’as donné afin qu’ils soient un. » (Jn 17, 22)

Associons-nous à la prière de Jésus et prions aujourd’hui pour que tous les croyants puissent être un, en recevant la gloire que le Fils Jésus a lui-même reçu du Père. Voulez-vous aussi prier avec moi pour que Un Jour Une Prière soit une communauté unie par la gloire, pour que le monde croie en Jésus et soit changé ? Avec vous dans l’unité qui procède de la gloire.

Envoyé avec amour,

Contact → Guillaume Anjou

Compléments

◊  Il faut toujours prier sans se décourager : cliquez ici pour lire l’article → Que vaut notre prière ?

◊ Cliquez ici pour lire l’article →  Seigneur, apprends-nous à prier ! (Lc 11, 1-13)

◊ Prie avec confiance : cliquez ici pour lire l’article →  Comment pries-tu ? 

Liens externes

◊  Prière orthodoxe : cliquez ici pour lire l’article →   La PRIÈRE de JÉSUS

◊Philippe Joret  : cliquez ici pour lire l’article →  Jésus et la vie de prière.

Prier : Pourquoi ? Comment ?

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