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Celui qui n’est pas contre nous est pour nous. (Mc 9, 40)

Posté par diaconos le 4 avril 2019

Auteur Père Marie Landry Bivina

L’image contient peut-être : 4 personnes, personnes assises et barbe

Jean, l’un des Douze, disait à Jésus : « Maître, nous avons vu quelqu’un chasser des esprits mauvais en ton nom ; nous avons voulu l’en empêcher, car il n’est pas de ceux qui nous suivent » Jésus répondit : « Ne l’empêchez pas, car celui qui fait un miracle en mon nom ne peut pas, aussitôt après, mal parler de moi ; celui qui n’est pas contre nous est pour nous ». (Mc 9, 38-40)

Aujourd’hui, nous assistons à une récrimination à l’encontre de Jean, qui a vu des gens faire de bonnes œuvres au nom du Christ sans pour autant faire partie du groupe des disciples: «Maître, nous avons vu quelqu’un chasser des esprits mauvais en ton nom; nous avons voulu l’en empêcher, car il n’est pas de ceux qui nous suivent» (Mc 9,38). Jésus nous indique ici le regard que nous devons avoir envers ces personnes: les accueillir et ouvrir notre regard envers eux, en ayant beaucoup d’humilité vis-à-vis de nous-mêmes, partageant toujours un lien commun, une même foi, une même orientation, c’est-à-dire, cheminer ensemble vers la perfection de l’amour de Dieu et du prochain.

Cette manière de vivre notre vocation d’Église nous invite à revoir en paix et sérieusement la cohérence avec laquelle nous vivons cette ouverture d’esprit qu’avait Jésus. Tant qu’il y a d’autres qui nous dérangent parce qu’ils font la même chose que nous, cela veut dire que l’amour du Christ n’a toujours pas imprégné notre vie dans toute sa profondeur et Il nous demandera d’avoir l’humilité d’accepter que nous ne déversons pas « toute la sagesse et l’amour de Dieu ». En somme, nous devons accepter que nous sommes ceux choisis par le Christ pour annoncer à tous que l’humilité est le chemin pour nous approcher de Dieu.

Jésus a agi de cette manière depuis son Incarnation, quand Il nous rapproche au plus haut de la majesté de Dieu par la petitesse des pauvres. Sain Jean Chrysostome nous dit: «Il ne s’est pas contenté de la mort et de la croix; mais il a voulu être pauvre, étranger, errant, nu, prisonnier, malade, afin de vous attirer à lui.» Si le Seigneur n’a pas laissé passer l’opportunité pour que nous vivions l’amour de notre prochain, ne laissons pas nous non plus passer l’opportunité d’accepter celui qui ne vit pas de la même manière que nous sa vocation de faire partie de l’Église, car «celui qui n’est pas contre nous est pour nous» (Mc 9,40).

Contact → Père Marie Landry Bivina

Compléments

◊ Cliquez ici pour lire l’article→    Réagis sans tarder, tu peux flancher si vite ! (Mc 9, 38-48)

◊ Liturgie : cliquez ici pour lire l’article  → Cinquième dimanche du carême, année C

◊  Observer le commandement de l’amour : cliquez ici pour lire l’article→ Avoir foi en Jésus Christ et nous aimer les uns les autres.(1Jn 3,1-24)

Lien externe

Celui qui n’est pas contre nous est pour nous

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V Domenica quaresima di anno C

Posté par diaconos le 4 avril 2019

Benvenuti a voi, condividere la nostra fede in Dio

La lavanda dei piedi (Gv 13, 1-15) dans Carême croix-diaconale7Deacon Michel Houyoux

 

 Cinquième dimanche du carême, année C dans Carême jesus-sauve-la-femme-adultere-300x217

Gesù disse alla donna adultera : « Andate, e ora non peccate più!  « (Gv 8,11b) – Non dobbiamo concludere che il passato non ha peso. Questa donna vide un nuovo futuro aprirsi davanti a lei, mentre il suo passato la condusse alla sua fine, con la lapidazione. Dopo che i suoi accusatori se ne sono andati, la donna è rimasta sola di fronte a Gesù. Gesù ha mostrato interesse per questa donna, non per il suo peccato. Gesù ha sempre moEsus disse alla donna adultera: « Andate, e ora non peccate più!  « (Gv 8,11b) – Non dobbiamo concludere che il passato non ha peso. Questa donna vide un nuovo futuro aprirsi davanti a lei, mentre il suo passato la condusse alla sua fine, con la lapidazione. Dopo che i suoi accusatori se ne sono andati, la donna è rimasta sola di fronte a Gesù. Gesù ha mostrato interesse per questa donna, non per il suo peccato. Gesù ha sempre mostrato la sua misericordia verso i peccatori, la compassione mostrata quando era in loro presenza ha sorpreso e ha persino scandalizzato i farisei.strato la sua misericordia verso i peccatori, la compassione mostrata quando era in loro presenza ha sorpreso e ha persino scandalizzato i farisei.

Prima lettura  : Dal libro del profeta Isaìa

Così dice il Signore, che aprì una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalli, esercito ed eroi a un tempo ; essi giacciono morti, mai più si rialzeranno, si spensero come un lucignolo, sono estinti : «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche ! Ecco, io faccio una cosa nuova : proprio ora germoglia, non ve ne accorgete ?

Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa. Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perché avrò fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto. Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi». (Is 43, 16-1)

Seconda lettura :  Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési

Fratelli, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede: perché io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti.

Non ho certo raggiunto la mèta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perché anch’io sono stato conquistato da Cristo Gesù. Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, corro verso la mèta, al premio che Dio ci chiama a ricevere lassù, in Cristo Gesù. (Fil 3, 8-14)

Vangelo : Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più». (Gv 8 -11)

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Omelia  V domenica quaresima di anno C

 La donna adultera

Quel giorno, Gesù era seduto nel cortile del Tempio di Gerusalemme e insegnava alla folla che lo aveva seguito. Quando arrivò un gruppo di scribi e farisei arrabbiati, costringendo una donna che era stata sorpresa a commettere adulterio. Hanno detto a Gesù :  « Maestro, l’abbiamo trovata in un uomo….. tradisce il marito….. merita di morire…. la legge è formale. » Come mai portano solo la donna? In un adultero c’è anche un uomo, che la legge ebraica in vigore condanna allo stesso modo (Deut 22:23-24; Lev 20:10).

Essendo stata colta nell’atto di adulterio, secondo la legge di Mosè, deve essere lapidata a morte. « E tu, Maestro, cosa ne pensi ? » La reazione di Gesù è sorprendente: non fa niente, non risponde, fa disegni a terra: non guarda nemmeno la donna, perché conosce la sua vergogna. Sembra che stia perdendo interesse.

Mentre era ancora interrogato, si raddrizzò e disse: « Lasciate che colui che è senza peccato tra voi, gli lanci la prima pietra contro!  »Gesù li rimandano alla loro coscienza, porta il dibattito ad un altro livello: siamo tutti peccatori e dobbiamo essere perdonati ! Questa pagina del Vangelo di Giovanni ci insegna che Dio non vuole che il pescatore muoia, ma che si converta e viva. Siamo misericordiosi come Dio è per noi. Non facciamo i giudici e non saremo giudicati! Non condanniamoci e non saremo condannati!  È la misura, che usiamo per gli altri, che servirà anche come misura per noi (Lc 6,36,38).

Su questa risposta di Gesù, se ne sono andati, uno dopo l’altro, a cominciare da quelli più vecchi. Le ultime parole di Gesù sono per la donna: « Nemmeno io ti condanno; vai e ora non peccare più ! » In questa esperienza unica, che ha vissuto, questa donna ha scoperto di essere amata oltre il peccato e quindi perdonata. Siamo tutti chiamati a sperimentare il perdono di Dio ricevendo il sacramento della riconciliazione. È lì che incontriamo l’Amore Infinito di Dio: un Amore che salva perché non ci confonde mai con i nostri peccati. Cerchiamo, come Gesù, di restituire un futuro a coloro i cui peccati li hanno condannati alla morte spirituale.

Paolo ha compreso bene questa lezione: tutto ciò che gli è sembrato un successo umano è ormai irrilevante per l’incontro con Cristo che ha capovolto la sua vita. E’ un completo rovesciamento dei valori della sua esistenza di cui egli è testimone. Ha un solo scopo: essere guidati e formati da Cristo e valorizzare solo ciò che conta per lui (seconda lettura) e noi, cosa ci siamo lasciati alle spalle delle nostre abitudini, del nostro stile di vita, delle nostre concezioni dell’esistenza, per seguire Cristo ?

Non guardiamo al cammino già compiuto nella nostra vita, ma rivolgiamo la nostra attenzione a quello che resta da fare per appartenere totalmente a Cristo: « Non ricordate il passato, non pensate al passato. Ecco, sto facendo un mondo nuovo; sta già apparendo, non lo vedi?  »(prima lettura) « La tua parola Signore è verità e la tua legge di liberazione ». Abbiamo cantato davanti alla lettura del Vangelo. La Pasqua diventerà la festa della nostra liberazione, da un Dio che salva e perdona? Cambiate i vostri cuori, cambiate la vostra vita e credete che Dio vi ama.
Amen.

    La lavanda dei piedi (Gv 13, 1-15) dans Carême croix-diaconale7Deacon Michel Houyoux.

Collegamenti esterni

◊ Catechesi : la donna adultera →  Gesù e l’adultera – Attività

◊ Fede Speranza e amore →  Gesù e l’adultera

Gesù e la donna adultera

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