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Jeudi Saint, c’est la fête du Sacerdoce.

Posté par diaconos le 18 avril 2019

Envoi sur mon blog par Marie, mère de l’Église

Jeudi Saint, Fête du Sacerdoce.

Prions pour les prêtres 

Jeudi  saintSeigneur Jésus, avec saint Jean-Marie Vianney, nous te confions : tous les prêtres que nous connaissons, ceux que nous avons rencontrés, ceux qui nous ont aidés, ceux que tu nous donnes aujourd’hui comme pères.

Tu as appelé chacun par son nom ; pour chacun, nous te louons et nous te supplions : garde-les dans la fidélité à Ton nom ; Toi qui les as consacrés pour qu’en Ton nom, ils soient nos pasteurs, donne leur force, confiance et joie pour accomplir leur mission.

Que l’Eucharistie qu’ils célèbrent les nourrisse et leur donne le courage de s’offrir avec Toi pour les brebis que nous sommes ; Qu’ils soient plongés dans Ton cœur de Miséricorde pour qu’ils soient toujours les témoins de ton pardon ; Qu’ils soient de vrais adorateurs du Père pour qu’ils nous enseignent le véritable chemin de la sainteté.

Père, avec eux, nous nous offrons au Christ pour l’Église : qu’elle soit missionnaire dans le souffle de ton Esprit ; apprends-nous simplement à les aimer, à les respecter et à les recevoir comme un don qui vient de Ta main, pour qu’ensemble nous accomplissions davantage Ton œuvre pour le salut de tous. Amen.

ContactMarie , Mère de l’Église

Compléments

◊ Homélie : cliquez ici pour lire ou télécharger → Jeudi saint : l’heure est venue, l’heure de Jésus ! (Jn 13, 1-15)

◊ Jeudi saint → Le Seigneur m’a consacré par l’onction, il m’a envoyé annoncer la bonne nouvelle aux humbles.

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En marche vers Pâques

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Pasqua, Cristo è veramente risorto !

Posté par diaconos le 18 avril 2019

Vangelo  Gesù è vivo

Il più potente segno in assoluto che Gesù è quello che pretende di essere, cioè il Figlio di Dio, è la sua resurrezione dalla morte (Romani 1:4). È una questione dalle implicazioni enormi. Accadde realmente? Il racconto della Resurrezione è la grande eccezione alla "solita fine deprimente della vita umana" ?

Il più potente segno in assoluto che Gesù è quello che pretende di essere, cioè il Figlio di Dio, è la sua resurrezione dalla morte (Romani 1:4). È una questione dalle implicazioni enormi. Accadde realmente? Il racconto della Resurrezione è la grande eccezione alla « solita fine deprimente della vita umana » ?

1Il primo giorno della settimana, al mattino presto esse si recarono al sepolcro, portando con sé gli aromi che avevano preparato. 2Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro 3e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. 4Mentre si domandavano che senso avesse tutto questo, ecco due uomini presentarsi a loro in abito sfolgorante. 5Le donne, impaurite, tenevano il volto chinato a terra, ma quelli dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? 6Non è qui, è risorto. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea 7e diceva: “Bisogna che il Figlio dell’uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno”». 8Ed esse si ricordarono delle sue parole 9e, tornate dal sepolcro, annunciarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. 10Erano Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo. Anche le altre, che erano con loro, raccontavano queste cose agli apostoli. 11Quelle parole parvero a loro come un vaneggiamento e non credevano ad esse. 12Pietro tuttavia si alzò, corse al sepolcro e, chinatosi, vide soltanto i teli. E tornò indietro, pieno di stupore per l’accaduto. (Lc 24, 1-12)

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Omelia 
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In questo giorno di Pasqua, celebriamo con gioia la risurrezione del Signore. È un dato di fatto accertato, che tutti gli evangelisti ci riferiscono: la mattina di Pasqua, la tomba di Gesù è vuota. Che cosa possiamo concludere da tutto questo? Il Signore è stato portato via, Maria Maddalena e tanti altri penseranno dopo di lei. Ma in questo caso, il corpo sarebbe stato portato via con il sudario e le strisce che lo avvolgevano.
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Quando Giovanni entrò nella tomba dopo Pietro, vide e credette: è la disposizione delle lenzuola ben ordinate, che sembra essere stato un segno per il discepolo che Gesù amava. Vedendo il sudario crollato su se stesso come se il corpo fosse scomparso e il telo per la testa arrotolato al suo posto, John capì che non era stato possibile rimuovere manualmente il corpo, ma che aveva cessato di esistere fisicamente all’interno del sudario, ancora al suo posto come lo era stato durante la sepoltura.
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Ma questi segni non hanno detto nulla a Peter. Nessun segno è in grado di dare fede a nessuno: dobbiamo andare oltre il « vedere » per « credere ». Gesù dirà a Tommaso: « Beati coloro che hanno creduto senza aver visto » (Gv 20,29). Giovanni è il modello di fede in Cristo risorto perché crede senza vedere.
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Hai bisogno degli occhi del cuore per credere. Hai bisogno degli occhi dell’amore per credere! E’ a causa di questo amore che John ha corso più veloce! E’ a causa di questo amore che crede per primo ! Sappiamo vedere e credere come il discepolo amato ? Nella sua lettera ai Colossesi, Paolo scrive : « Fratelli, siete risorti con Cristo.
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Cercate dunque le realtà dall’alto : ecco dove si trova Cristo, seduto alla destra di Dio. « Cresciuto con Cristo, il cristiano ha un solo obiettivo: perseguire la missione di Cristo, che è di condurre gli uomini e l’intero universo al Padre: farlo è cercare le realtà dall’alto. evitando di chiudere il mondo come se fosse autosufficiente.
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Alziamo la testa, Cristo è risorto! Ci indica la via verso suo Padre: la via della gioia eterna ! La risurrezione di Cristo è già all’opera nel presente nella nostra vita: è percepibile.  Sappiamo vedere i segni della risurrezione di Cristo in questa madre di una famiglia che, sopraffatta dalle preoccupazioni della famiglia e dei figli, irradia una gioia profonda ?
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Sappiamo vedere i segni del Cristo risorto in questo giovane che, al di là del suo appetito per il piacere, dedica le sue forze per favorire l’amicizia tra i suoi amici ? Sappiamo vedere i segni della risurrezione di Cristo in questo miscredente che è stupito dalla sua preoccupazione per i più poveri ?
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Sappiamo vedere i segni della risurrezione di Cristo in questo vecchio che attende la morte con calma speranza nell’amore di Diio ? La risurrezione è in marcia quando un uomo o una donna esce dalla sua tomba di odio e violenza, quando si stacca dal rancore che lo rosicchia e lo fa emergere alla luce della pace e della riconciliazione.
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La risurrezione è presente quando un uomo o una donna si libera dalla tomba del suo peccato e accoglie nella sua vita la gioia del perdono  Dio. La risurrezione di Cristo è seminata quando un uomo o una donna abbandona la tomba del suo fallimento, delle sue delusioni paralizzanti che ancora gli impediscono di credere nella vita, nella felicità, nell’amore e in se stesso in modo molto semplice.
Facciamoci la domanda : « Qual è nella mia vita il sepolcro da cui Cristo mi chiama per una nuova vita? Siamo l’uno per l’altro segni di resurrezione ?  Possa il Cristo che stiamo per ricevere comunicando nutrirsi in noi la vita eterna! Amen.

croix-diaconale4 Homélie dans PrièresMichel Houyoux, Diacono permanente

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