Sesta domenica di Pasqua – Anno C

Posté par diaconos le 20 mai 2019

LITURGIA DELLA PAROLA

Le parole di Gesù sono parole d'amore

Le parole di Gesù sono parole d’amore

Prima Lettura   È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie.

Dagli Atti degli Apostoli
In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: «Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati». Poiché Paolo e Bàrnaba dissentivano e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Bàrnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.

Agli apostoli e agli anziani, con tutta la Chiesa, parve bene allora di scegliere alcuni di loro e di inviarli ad Antiòchia insieme a Paolo e Bàrnaba: Giuda, chiamato Barsabba, e Sila, uomini di grande autorità tra i fratelli. E inviarono tramite loro questo scritto : «Gli apostoli e gli anziani, vostri fratelli, ai fratelli di Antiòchia, di Siria e di Cilìcia, che provengono dai pagani, salute !

Abbiamo saputo che alcuni di noi, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con discorsi che hanno sconvolto i vostri animi. Ci è parso bene perciò, tutti d’accordo, di scegliere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Bàrnaba e Paolo, uomini che hanno rischiato la loro vita per il nome del nostro Signore Gesù Cristo.

Abbiamo dunque mandato Giuda e Sila, che vi riferiranno anch’essi, a voce, queste stesse cose. È parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenersi dalle carni offerte agl’idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalle unioni illegittime. Farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!». (At 15, 1-2. 22-29)


 Dal Salmo 66

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti.Dio abbia pietà di noi e ci benedica, su di noi faccia splendere il suo volto ;perché si conosca sulla terra la tua via, la tua salvezza fra tutte le genti. Gioiscano le nazioni e si rallegrino, perché tu giudichi i popoli con rettitudine, governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Ci benedica Dio e lo temano tutti i confini della terra. 

Seconda Lettura 
L’Angelo mi mostrò la città santa che scende dal cielo.

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo
L’angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scende dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino. È cinta da grandi e alte mura con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d’Israele. A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte.

Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello. In essa non vidi alcun tempio : il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna : la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello. (Ap 21, 10-14. 22-23)

Canto al Vangelo
  Gv 14,23

Alleluia, alleluia. Se uno mi ama, osserva la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Alleluia.

Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse [ ai suoi discepoli : «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate». (Gv 14, 23-29)

 Omelia per la sesta domenica di Pasqua, anno C

Se qualcuno mi ama, rimarrà fedele alla mia parola.

« Se qualcuno mi ama, egli rimarrà fedele alla mia parola ; il Padre mio lo amerà, noi verremo a lui, andremo a stare con lui ». (Gv 14,23) – Gesù ci promette che Dio verrà ad abitare nei cuori delle persone che lo accolgono e credono in lui. In altre parole, sarà riconosciuto come dono solo da coloro che lo amano veramente.

Nel nostro mondo attuale, ammiriamo Gesù come modello, non abbiamo nulla contro di lui, ma lo lasciamo da parte professando : « Io sono un credente che non pratica » È altrettanto assurdo quanto dire : « Ho fame ma non mangio ». Gesù è vivo e vegeto ed è sempre attivo nel mondo. Il suo messaggio dovrebbe farci pensare. Cristo afferma di essere presente attraverso i veri credenti in cui abita.

« Se qualcuno mi ama, rimarrà fedele alla mia parola » – Tra persone che si amano, c’è l’ascolto, il dialogo, la parola, la comunicazione. Niente di peggio in coppia che non ascoltare, non parlare… La comunicazione consente l’adattamento. È essenziale vivere insieme ! Se ci parliamo, possiamo adattarci, conoscere i nostri nuovi desideri e rispondere a loro.

Le parole di Gesù sono Parole d’Amore – Le azioni non bastano: un sacramento è valido solo se c’è stato un gesto (acqua del battesimo) e una parola (vi battezzo). In amore è lo stesso! Spetta a ciascuno di noi trovare queste parole felici che nascono dal nostro cuore. Gesù ci parla di una Parola alla quale siamo fedeli, una parola messa in pratica: « Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi ».

Gesù ci parla di una Parola che, se vissuta, la rende veramente presente : « Chi accoglie uno di questi piccoli mi accoglie » (Mt 18,5). La presenza di Cristo risorto e vivente si può vedere concretamente nella vita dei veri discepoli. Per fare questo, guidiamoci come amici di Gesù, il Cristo, attraverso la testimonianza della nostra vita obbediente alle chiamate del Padre. Conduciamoci come amici di Dio attraverso il vero amore fraterno l’uno per l’altro, attraverso una preghiera che manifesta la nostra gioia nel trascorrere del tempo con il nostro amico.
Amen
Michel Houyoux, diacono permanente

Collegamenti esterni

◊ Materiale pastorel on line → Testi – VI Domenica di Pasqua (Anno C) – QUMRAN.NET

Commento a Gv 14, 23-29

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