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Feast of the Ascension of the Lord

Posté par diaconos le 27 mai 2019

Feast of the Ascension of the Lord

Feast of the Ascension of the Lord

He told them, “This is what is written : The Messiah will suffer and rise from the dead on the third day, and repentance for the forgiveness of sins will be preached in his name to all nations, beginning at Jerusalem. You are witnesses of these things. I am going to send you what my Father has promised; but stay in the city until you have been clothed with power from on high.”

When he had led them out to the vicinity of Bethany, he lifted up his hands and blessed them. While he was blessing them, he left them and was taken up into heaven. Then they worshiped him and returned to Jerusalem with great joy. And they stayed continually at the temple, praising God. (Lk 24, 46-53)

Luke, a disciple of Jesus, reminds his disciple Theophilus that he exposed in his gospel the acts and teachings of Jesus until the day he was taken away after giving orders to his apostles and convincing them that he was alive by appearing to them for forty days. The Ascension of Jesus, forty days after Easter (Acts 1-3.) Since the fourth century, the Church has fixed the feast of the Ascension of the Lord at the fortieth day after the feast of Easter.

The name of this feast comes from the Latin « ascendere » which corresponds to the verb « ascend » and finds its origin in this passage of the Gospel according to Saint Luke, in chapter 24, verse 52: « While he blessed them, he separated himself from them and ascended to heaven. « On the day of the ascension, the angels said to the apostles, « Men of Galilee, why are you standing there looking up to heaven? Jesus, who has been taken from among you, will return in the same way as you saw him go to heaven » (Acts 1, 11)

May this certainty of our faith that Christ is close to God fill us with joy. Joy of Jesus’ victory over death and sin. In his name, the forgiveness of sins is a reality for all. It is also a joy to be called to become witnesses to this victory that Jesus wants to share with everyone. It is also a joy to know that Jesus gives us every day the Spirit of strength that he promised us: « I will pray to the Father and he will give you another defender who will be with you forever: this is the Spirit of truth. « (Jn 14:15-21). Let us experience the presence of the Spirit as a defender at our side in.

Homily

In this passage from the Gospel according to Luke, the evangelist condenses Jesus’ apparitions into twenty-four hours on Easter day; they end that very evening with Jesus’ Ascension into heaven. Ascension, according to Luke, is therefore not separated from Easter by forty days as in the Acts of the Apostles; for the evangelist Luke, Easter is already Ascension.

This presentation, which differs from that of the other evangelists, has the merit of not making us conceive the Ascension of Jesus in too material a way, as if it were raised upwards to gain a heaven above our heads. These things, to which the disciples must testify, are all the great evangelical facts of verses 46 and 47; but, in order to become able to give this testimony, the disciples must first be clothed with the power of the Holy Spirit on the day of Pentecost.

It is in Jerusalem that they will receive the Spirit of strength that Jesus promised them. That this certainty of our faith, that Christ is close to God, fills us with joy. The joy of Christ’s victory over death and sin.  Joy of being called to become witnesses of this victory that Jesus wants to share with all and also joy in the knowledge that gives us every day the Spirit of strength that he promised us, in the following verse, Luke tells us about Jesus’ ascension.

Some exegetes have claimed that Luke, in writing his gospel, believed that this event had occurred on the very day of the resurrection, but that later, when he wrote the book of Acts, he was aware of another tradition, according to which Jesus had remained with his disciples for forty days after the resurrection (Acts 1,3).

If Luc did not seek to harmonize his two descriptions, it is because their differences have a meaning for him that goes beyond the historicality of the facts taken in the strict sense: Jesus, among his various apparitions, did not hide in a part of Jerusalem in a secret place, waiting to ascend to the Father in heaven, the Resurrection, the Ascension and Pentecost are the three forces of the same mystery: it is from the Resurrection that Jesus enters the glory of the Father and sits at his right hand according to the Apocalypse of John. « You will be my witnesses to the ends of the earth » : this word is addressed to every Christian,

Deacon Michel Houyoux.

External links

◊  Question  → What is the meaning and importance of theof the ascension of Jesus Christ ?

Resurrection to the Ascension of Christ

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Liturgia della ASCENSIONE DEL SIGNORE – SOLENNITA

Posté par diaconos le 27 mai 2019

 ASCENSIONE DEL SIGNORE - SOLENNITA

ASCENSIONE DEL SIGNORE – SOLENNITA

Prima Lettura : Fu elevato in alto sotto i loro occhi.

Dagli atti degli apostoli
Nel primo racconto, o Teòfilo, ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo.

Egli si mostrò a essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, durante quaranta giorni, apparendo loro e parlando delle cose riguardanti il regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere l’adempimento della promessa del Padre, «quella – disse – che voi avete udito da me: Giovanni battezzò con acqua, voi invece, tra non molti giorni, sarete battezzati in Spirito Santo».

Quelli dunque che erano con lui gli domandavano: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samarìa e fino ai confini della terra».

Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo». (At 1,1-11)

Seconda Lettura   : Cristo è entrato nel cielo stesso.

Dalla lettera agli Ebrei

Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore. E non deve offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui: in questo caso egli, fin dalla fondazione del mondo, avrebbe dovuto soffrire molte volte. Invece ora, una volta sola, nella pienezza dei tempi, egli è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come per gli uomini è stabilito che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza.
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura. Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso. (Eb 9,24-28 ; 10,19-23)
Vangelo :   Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

Dal vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo gior­no, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio. (Lc 24,46-53
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Omelia
In questo brano del Vangelo secondo Luca, l’evangelista condensa le apparizioni di Gesù in ventiquattro ore il giorno di Pasqua; terminano quella stessa sera con l’Ascensione di Gesù al cielo. L’Ascensione, nel racconto di Luca, non è quindi separata dalla Pasqua da quaranta giorni come negli Atti degli Apostoli.Per l’evangelista Luca, la Pasqua è già Ascensione.
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Questa presentazione, che differisce da quella degli altri evangelisti, ha il merito di non farci concepire l’Ascensione di Gesù in modo troppo materiale, come se si alzasse verso l’alto per guadagnare un cielo sopra le nostre teste. L’Ascensione, dunque, è Gesù risorto avvicinato a Dio nella gloria.Queste cose, alle quali i discepoli devono testimoniare, sono tutti i grandi fatti evangelici di cui ai versetti 46 e 47; ma, per diventare capaci di dare questa testimonianza, i discepoli devono prima di tutto essere rivestiti della potenza dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste.
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È a Gerusalemme che riceveranno lo Spirito di forza che Gesù ha promesso loroChe questa certezza della nostra fede, che Cristo è vicino a Dio, ci riempia di gioia. La gioia della vittoria di Cristo sulla morte e sul peccato.  Gioia di essere chiamati a diventare testimoni di questa vittoria che Gesù vuole condividere con tutti e gioia anche nel sapere che ci dona ogni giorno lo Spirito di forza che ci ha promesso.Nel verso successivo, Luca ci racconta dell’ascensione di Gesù.
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Alcuni esegeti hanno sostenuto che Luca, nello scrivere il suo vangelo, credeva che questo evento fosse avvenuto il giorno stesso della risurrezione, ma che più tardi, quando scrisse il libro degli Atti, aveva conoscenza di un’altra tradizione, secondo la quale Gesù era rimasto con i suoi discepoli per quaranta giorni dopo la risurrezione (Atti 1, 3).Se Luca non ha cercato di armonizzare le sue due descrizioni, è perché le loro differenze hanno per lui un significato che va oltre la storicità dei fatti presi in senso stretto: Gesù, tra le sue varie apparizioni, non si nascondeva in una parte di Gerusalemme in un luogo segreto, in attesa di salire al Padre nei cieli !In realtà, la Risurrezione, l’Ascensione e la Pentecoste sono le tre forze dello stesso mistero: è dal momento della sua risurrezione che Gesù entra nella gloria del Padre e siede alla sua destra secondo l’Apocalisse di Giovanni. « Voi sarete i miei testimoni fino agli estremi confini della terra »: questa parola si rivolge ad ogni cristiano.Diacono Michel Houyoux

Collegamenti esterni

◊ Una Patria oltre la storia  → Ascensione del Signore– (Anno C)

◊ Materiale pastorel on line- Quaram.net → ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO C)

ASCENSIONE DEL SIGNORE

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