Il Santissimo Sacramento – Anno C

Posté par diaconos le 18 juin 2019

L’Eucharistie est appelée le « Saint-Sacrement », parce qu’elle est le sacrement par excellence, celui qui contient réellement l’auteur même de la grâce (voir Eucharistie, Sacrement). Le cadre naturel et primordial du culte eucharistique est la célébration de la messe, L'Eucaristia è chiamata "Santissimo Sacramento", perché è il sacramento per eccellenza, quello che contiene veramente l'autore stesso della grazia (cfr. Eucaristia, Sacramento). Il quadro naturale ed essenziale del culto eucaristico è la celebrazione della Messa, sacramento del sacrificio del Calvario, alla quale i fedeli partecipano, attraverso il consenso attento e la comunione. La Messa serale del Giovedì Santo e la Messa solenne del Santissimo Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo, il Giovedì o la Domenica dopo la Santissima Trinità (vedi Corpus Domini), celebrano specificamente l'Eucaristia.sacrement du sacrifice du Calvaire, auquel participent les fidèles, par

L’Eucaristia è chiamata « Santissimo Sacramento », perché è il sacramento per eccellenza, quello che contiene veramente l’autore stesso della grazia (cfr. Eucaristia, Sacramento). Il quadro naturale ed essenziale del culto eucaristico è la celebrazione della Messa, sacramento del sacrificio del Calvario, alla quale i fedeli partecipano, attraverso il consenso attento e la comunione. La Messa serale del Giovedì Santo e la Messa solenne del Santissimo Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo, il Giovedì o la Domenica dopo la Santissima Trinità (vedi Corpus Domini), celebrano specificamente l’Eucaristia.

Vangelo : Tutti mangiarono a sazietà.

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo : qui siamo in una zona deserta».
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare ».

Ma essi risposero :  » Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente ». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli : « Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla.

Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. (Lc 9, 11b-17)

Omelia : Festa del Santissimo Sacramento: Dio ci invita al suo tavolo

Ogni giorno Dio ci invita alla sua tavola. Non e’ incredibilmente meraviglioso? Ci mette nelle nostre mani tese il vero pane della vita. Inoltre, ci fa diventare noi stessi esseri dati per gli altri, partner a pieno titolo nel suo progetto di salvezza universale. Ringraziamo lui per questo dono incomparabile. Oggi è la festa del Santissimo Sacramento del Corpo e del Sangue di Cristo, il Sacramento dell’amore di Dio per l’umanità.

In questa festa del Santissimo Sacramento, la Chiesa ci invita a prendere sempre più coscienza della presenza attiva in mezzo a noi, in mezzo a noi, di Gesù risorto.  Egli è veramente lì, vivo, presente, presente, che agisce, che si dona come cibo per far crescere in noi il figlio di Dio che siamo stati fin dal battesimo.
Per molto tempo Dio aveva preparato il suo popolo a vederlo sotto i segni del pane e del vino.

Già ai tempi di Abramo, aveva cominciato a dare un segno al popolo eletto che un giorno sarebbe venuto un inviato speciale che avrebbe ripetuto i gesti rituali del sommo sacerdote Melkizedek offrendo ad Abramo pane e vino per restaurarlo. (Prima lettura) I Padri della Chiesa e i primi cristiani hanno visto in questa offerta un segno dell’Eucaristia.

Melchisedek ha annunciato il gesto di Gesù di riempire il popolo nel nome di Dio con il dono del pane, prefigurando così il gesto eucaristico di Gesù. La tradizione di Israele aveva mantenuto vivo il ricordo di un provvidenziale intervento in cui Dio aveva nutrito il suo popolo in difficoltà nel deserto. Dopo l’uscita dall’Egitto, Dio aveva dato loro quaglie e manna; quest’ultima era veramente un pane dal cielo, quindi da Dio.

Più tardi, Gesù darà da mangiare alle persone in difficoltà alla fine di una lunga giornata; è questo evento che abbiamo chiamato la moltiplicazione dei pani. Durante l’episodio della moltiplicazione dei pani, i conti riportano quattro azioni principali di Gesù che si troveranno più tardi all’Ultima Cena. Il cibo che Gesù gli avrebbe offerto dopo questo insegnamento non aveva solo lo scopo di soddisfare la fame di queste persone, anche se, prima di tutto, svolgeva questo ruolo. « L’uomo non vive di solo pane!  » (Lc 4, 4)

Genitori ed educatori avete una missione importante che Dio vi ha affidato. I vostri figli non sono solo bocche da nutrire o intelligenze da sviluppare, sono anche anime da aprire alla dimensione spirituale. Matteo chiarisce e va oltre notando nel suo racconto: « Non è solo il pane che l’uomo deve vivere, ma ogni parola che esce dalla bocca di Dio. « (Mt 4, 4)

Il che significa che la cura della pancia non dovrebbe essere la tua prima preoccupazione. Devi lavorare per guadagnarti da vivere e da mangiare, ma devi anche lavorare per guadagnare la tua vita eterna. E per nutrire la tua anima con la vita eterna, ci sono le parole che escono dalla bocca di Dio. Il frutto pieno di vita è maturato sul legno della Croce: è il vero cibo e bevanda che soddisfa e disseta il nostro cuore. E’ una condivisione della vita divina. « Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue abita in me ed io in lui. « (Gv 6,  56)

« Gesù prese i cinque pani e i due pesci e, alzando lo sguardo verso il cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai suoi discepoli da distribuire a tutto il mondo.  » (Lc 9, 17). È la stessa successione dei quattro gesti sacri che troviamo nel racconto dell’Ultima Cena del Giovedì Santo e in quello del pasto di Emmaus. Quando il sacerdote, servo di Gesù, fa di nuovo questi quattro gesti di Gesù in mezzo a noi durante la Messa, è Gesù che li fa veramente per noi e si rende presente.

L’Eucaristia può farci incontrare nella fede il Cristo risorto, conquistatore del male e della morte, salvatore dell’uomo. Questo pane spezzato e donato è il segno che Dio ha scelto di stare con noi. Questo pane è la persona stessa di Gesù che ci viene dato. Celebriamo dunque con gioia e ringraziamento questa festa del Santissimo Sacramento, la festa della presenza di Cristo tra gli uomini. Accogliamo il Corpo di Cristo con grande fede e amore sincero.
Amen

Michel Houyoux, diacono permanente

Collegamenti esterni.

◊  Qumran Net : materiale on line : Santissimo Corpo e sangue di Cristo (Anno C)

◊ Indicazioni liturgiche → SS.mo Corpo e Sangue di Gesù – Anno C

Il Santissimo Sacramento – Anno C

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