XX Domenica del tempo ordinario, anno C

Posté par diaconos le 15 août 2019

Non sono venuto per portare la pace sulla terra, ma piuttosto per dividere

Non sono venuto per portare la pace sulla terra, ma piuttosto per dividere

Non sono venuto per portare la pace sulla terra, ma piuttosto per dividere/

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli : « Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera ». (Lc 12,49-53).

Commento

Per molti di noi la volontà di Dio è un peso. Sovente la pensiamo come un carico assai gravoso. È questo il segno che non l’abbiamo fatta nostra propria volontà, nostro desiderio, nostra carne e nostro sangue. Essa è fuori di noi, non è in noi. È una cosa estranea. È un corpo invadente da respingere, contro il quale proteggersi, difendersi.

Quanto invece è differente l’atteggiamento di Gesù dinanzi alla volontà del Padre! Per Lui la divina volontà è il suo proprio desiderio. È il desiderio che compie la sua vita, le dona perfezione assoluta, la realizza nella sua soprannaturale finalità. È il desiderio che ricolma il cuore di pace divina ed eterna solo quando si sarà attualizzato.

Oggi Gesù ci rivela due forti desideri del suo cuore. Il primo è che presto sulla terra scenda lo Spirito Santo, entri nei cuori il Fuoco Divino della verità e della carità, il Fuoco Divino della nuova creazione e della comunione, che dovrà distruggere l’uomo vecchio e creare l’uomo nuovo. Dovrà creare la nuova famiglia umana, nella quale tutti dovranno avere un cuor solo e un’anima sola. Questo Fuoco Divino si accende sulla terra in un solo modo: portando il suo corpo sulla croce, inchiodandolo sul legno, bruciando Gesù di divina carità e misericordia per la salvezza, versandolo dal suo cuore trafitto per amore. È dal suo sacrificio, dal fuoco della sua carità che si accende lo Spirito Santo e si riversa nei cuori per la fede.

Omelia  Sono venuto a portare il fuoco sulla terra

« Sono venuto a portare il fuoco sulla terra. « (Lc 12,49) Nel dire questo, Gesù pensa alla sua passione: deve essere battezzato con un battesimo che lo metterà in angoscia: « Devo ricevere un battesimo, e perché mi costa aspettare che si compia » (Lc 12,50.) Gesù deve subire la sua passione, come un battesimo di sangue, perché venga il Regno di Dio.

Il battesimo di cui parla Gesù è la sua morte. Entrambi sono il passaggio radicale da un tipo di vita ad un altro, mille volte più bello. Gesù avrebbe già dato la sua vita per coloro che ama.

Il regno di Dio verrà come fuoco purificatore per separare i giusti e i peccatori e causerà divisioni nelle famiglie tra coloro che lo accoglieranno come buona notizia e coloro che lo rifiuteranno. Il fuoco che Gesù è venuto a portare sulla terra è il fuoco dell’amore, il fuoco dello Spirito. E’ un’immagine di Dio. Questo fuoco è luce e calore confortante e le persone che si lasciano infiammare da esso lo comunicheranno a loro volta.

Questo fuoco spirituale bruciava nel cuore di due discepoli sulla via di Emmaus: « Il nostro cuore non bruciava in noi, mentre ci parlava sulla strada, e ci faceva capire le Scritture? « (Lc 24, 32)

Ho permesso che questo fuoco mi accendesse? Come posso dire che sto aiutando a trasmetterlo ?
Gesù dice che non è venuto per portare la pace nel mondo, ma piuttosto la divisione : « Pensi che io sia venuto per portare la pace nel mondo? No, te lo dico io, ma piuttosto la divisione. « (Lc 12,51) C’è una sorta di pace che Gesù rifiuta assolutamente, ad esempio quando tacciamo di tacere per avere la pace. Ci sono scontri che sono salutari perché portano il futuro, e la pace che non è salutare….. A volte preferiamo stare zitti quando sappiamo che sarebbe meglio parlare.

Non siamo spesso dei codardi come Re Zedekiah che non osa prendere posizione per difendere Geremia? (Jer 38, 5) Al contrario, l’etiope Ebed-Mélek osa dissentire ! (Jer 38:98-10) Osiamo opporci agli altri quando ciò che hanno fatto è « sbagliato » ? O pensiamo che non sia affar nostro, che sia un problema loro ?

Il Vangelo rimane per noi una forza per contestare ambiguità e tradimenti, situazioni acquisite attraverso l’ingiustizia e la violenza, o non avremmo ignorato il fatto di avere la nostra tranquillità ? La fede è una razza di resistenza che devi correre con gli occhi fissi su Gesù. Ci siamo compromessi per Gesù Cristo e il suo Vangelo ?

Siamo consapevoli che non siamo soli a lottare nelle difficoltà: quelli che ci hanno preceduto, « che hanno vissuto nella fede, una folla enorme di testimoni, sono lì intorno a noi!  Consideriamo l’esempio di Gesù che ha sopportato, senza vergogna, tutte le umiliazioni dei peccatori e che ora regna con Dio: allora resteremo fermi, resistendo allo scoraggiamento !
Michel Houyoux, diacono permanente

Collegamenti esterni

◊ Maranatha.It : clicca qui  →  Liturgia della XX Domenica T. O. – www.maranatha.it

◊ Parrochia San Vitale Martire (Italia) : clicca qui  →   Non sono venuto a portare la pace sulla terra, ma la divisione

Arcidiocesi Bari-Bitonto

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