XXI Domenica del tempo ordinario, anno C

Posté par diaconos le 19 août 2019

Verranno dall’est e dall’ovest per prendere il loro posto nella festa nel regno di Dio

iEntrata per la orta stressaDal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

A quei tempi, mentre era diretto a Gerusalemme, Gesù insegnava attraverso città e villaggi. Qualcuno gliel’ha chiesto : « Signore, solo poche persone sono salvate ? »

Gesù disse loro :  « Cerca di entrare dalla porta stretta, perche’ te lo dichiaro’, molti cercheranno di entrare e non ci riuscirà. Quando il padrone di casa è risorto per chiudere la porta, se tu, dall’esterno, inizi a bussare alla porta, dicendo : « Signore, aprirci », ti risponderà : »Non so da dove vieni.

Allora comincerai a dire : « Abbiamo mangiato e bevuto in tua presenza, e tu hai insegnato nei nostri posti. Ti risponderà : « Non so da dove vieni. Stai lontano da me, « tutti voi che commettete ingiustizie.

Ci saranno lacrime e squarci di denti, quando vedi Abramo, Isacco e Giacobbe, e tutti i profeti nel regno di Dio, e che voi stessi sarete buttati via.

Poi verranno dall’est e dall’ovest, da nord e sud, per la festa nel regno di Dio. Sì, ci sono gli ultimi che saranno i primi, e il primo ad essere l’ultimo. » (Lc 13, 22-30)

Omelia  Signore, ci saranno poche persone da salvare ? Chi ? Quanti ? Ne farò parte ? E i miei cari ?

Entrando dalla porta stretta. Questa spaventosa domanda, posta a Gesù nel Vangelo (Lc 13,22-30), a volte si rivolge anche a noi e può metterci in imbarazzo. Come possiamo parlare di « salvezza ? Come conciliare l’amore di Dio per tutti gli uomini senza eccezioni con il suo rispetto per la loro libertà ? La curiosità per il numero dei funzionari eletti tradisce una ricerca di sicurezza che potrebbe essere molto malsana: se tutti vanno in paradiso, allora non preoccupatevi, se pochissimi ci vanno, perché fare sforzi così rischiosi ?

Gesù riferisce a ciascuno la decisione che deve prendere : Dio salva gli uomini liberamente ! Ma, non li salva a dispetto loro, senza il loro accordo in un certo senso, lascia loro la libertà di opporsi al suo benevolo dono. Sta a noi scegliere: Dio ci lascia questa scelta: accettare o rifiutare tutto l’amore che ci propone.

L’ingresso nel Regno dei Cieli non è automatico. Tutti noi siamo redenti dalla passione, morte e risurrezione di Gesù. Gesù ci dà la possibilità della vita eterna con Dio, alla presenza di Dio. Vuole renderci responsabili del nostro destino. La salvezza, che Dio ci offre, deve essere accettata e scelta. E per farcelo capire, Gesù usa un’immagine familiare in tutta la Bibbia: il Regno di Dio è come una stanza di festa. Ma aggiunge subito: « Cercate di entrare dalla porta stretta perché, vi dico, molti cercheranno di entrare e non saranno in grado di farlo ».

E’ urgente porci alcune domande.      Per vincere il paradiso, qual è la mia battaglia ?

Su quali punti precisi devo lottare nella mia situazione, con il particolare temperamento che ho, superando i condizionamenti e i vincoli che pesano sulla mia vita ? L’invito ad entrare è urgente : il tempo sta per scadere, domani sarà troppo tardi. SÌ, domani sarà troppo tardi… è da oggi che dobbiamo entrare nel Regno !

Sì, un giorno, anche per te, anche per me, sarà troppo tardi. Quanto tempo ci resta ? Dovremmo vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Non si entra così in paradiso, senza rendersene conto, per così dire. Devi volerlo. Devi lottare per questo. Devi scegliere Gesù. Non è l’appartenenza ad un gruppo, una razza, una famiglia, né la pratica di qualche rito qua e là, o addirittura la partecipazione alla Messa di tanto in tanto, che può darci un’illusoria certezza….. È l’impegno di tutta la nostra persona, di tutti i nostri momenti nella sequela di Gesù.

E soprattutto, non giudichiamo gli altri ! Sappiamo due cose

  1. Dio ha fatto tutto per la salvezza di tutti.
  2. Per quanto ci riguarda, rimane la serietà della nostra libertà che può rifiutare il dono di Dio e questa libertà è una lotta (questo è il significato di « cercare di entrare dalla porta stretta »).

La porta è stretta, ci dice Gesù : « Non è dicendo Signore, Signore, Signore, che si entra nel Regno dei cieli, ma facendo la volontà del Padre mio che è nei cieli. «  (Mt 7,21) Chiediamo a Lui nella nostra preghiera, quando partecipiamo all’Eucaristia, che ricorda la sua passione e risurrezione, di aiutarci a ripetere a Lui : « Sì ! « 

Cos’è questo stretto cancello che dobbiamo attraversare per essere salvati ?

Il vescovo Valéry Vienneau, nella sua omelia del 26 agosto 2007 nella chiesa di Saint Augustin a Lagacéville (New Brunswick), ci dà alcuni buoni consigli…  Se leggiamo il Vangelo di Giovanni, troviamo un’interessante intuizione nel capitolo diciannove dove Gesù dice : « Io sono la porta, se qualcuno entra attraverso di me, sarà salvato. « Passare attraverso la porta stretta è accettare Cristo Gesù e accettare di vivere secondo le esigenze del Vangelo.

Passare attraverso la porta stretta è accogliere Gesù e il suo messaggio nel concreto della nostra vita. E’ ogni giorno che scegliamo o rifiutiamo di essere salvati. Naturalmente, Gesù non vuole spaventarci con le parole che dice nel Vangelo. Ma Gesù vuole renderci consapevoli della gravità del tempo che ci è stato dato su questa terra. Per un giorno, ha detto, il padrone si alzerà e chiuderà la porta. « Fine della citazione

Insomma   È nel tessuto della vostra vita, dei vostri pensieri, delle vostre parole, delle vostre azioni e dei vostri giudizi, che è in gioco la vostra salvezza.

Il diacono permanente Michel Houyoux

Informazioni complementari

 Se avessi prestato attenzione ai miei comandamenti…

Estratto dal libro di Isaia nel capitolo quarantotto
Il Signore conosce la via dei giusti, ma la via dei malvagi sarà perduta. Così dice il Signore, tuo Redentore, tuo Redentore, Santo d’Israele: Io sono il Signore tuo Dio, ti do un utile insegnamento, ti guido sul cammino dove cammini. Se solo tu avessi prestato attenzione ai miei comandamenti, la tua pace sarebbe come un fiume, la tua giustizia come le onde del mare. Il tuo seme sarebbe come sabbia, come granelli di sabbia, come i tuoi discendenti; il suo nome non verrebbe tagliato o cancellato prima di me.

 Le Seigneur connaît le chemin des justes, mais le chemin des méchants se perdra.
Dio si è compromesso nel destino del suo popolo e ha preso un impegno totale per salvarlo. « Se solo avessi prestato attenzione ai miei comandamenti… »  In questo sospiro esprimeva tutta la tenerezza di Dio per il suo popolo. Israele consegnato proclamerà, a gloria di Dio, la notizia della sua liberazione.

« Io sono il Signore tuo Dio, ti do un utile insegnamento, ti guido sul cammino dove cammini.  » Dio si è veramente impegnato a salvare gli esuli: li ha invitati a camminare, ad accettare l’insegnamento salutare, che porterà la salvezza. Gli ebrei esiliati accettarono l’insegnamento della salvezza e furono salvati.

Qualche secolo dopo, Gesù diede ai suoi discepoli un nuovo insegnamento e chiese loro di andare ad insegnare a tutte le nazioni. Ci invita a camminare accanto a lui, ci apre la strada per noi. Dirà anche : « Io sono la via, la verità e la vita ». Nel suo insegnamento, Gesù ci ha dato un nuovo comandamento : « Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi. »

Se prestassimo attenzione al suo comando, saremmo pieni di pace e la nostra posterità sarebbe come granelli di sabbia. Per questo è necessario un solo atteggiamento: siamo attenti ai comandamenti che Gesù ci dà. La saggezza di Dio è stata riconosciuta proprio per quello che fa. (Mt 11:19)

È difficile rimanere attenti a Dio che ci parla ogni giorno e ci conduce un po’ più lontano sulla via dell’amore! Gesù vuole che riconosciamo la saggezza di Dio attraverso ciò che fa. Egli vuole che il nostro cuore sia in grado di leggere la presenza di Dio in noi e nel mondo che ci circonda.

Collegamenti esterni

◊ La Chiesa : clicca qui → Liturgia del 25 Agosto 2019

Film cristiano completo – Trovare la via per la vita eterna « Dal trono scorre l’acqua della vita »

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