Un cieco può guidare un altro cieco ?

Posté par diaconos le 13 septembre 2019

◊ Venerdì 13 settembre 2019

  Un cieco può guidare un altro cieco ?


Un cieco può guidare un altro cieco ?

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

A quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli in una parabola : « Può un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno entrambi in un buco ? Il discepolo non è al di sopra del maestro ; ma una volta ben formati, tutti saranno come il suo maestro. Perché guardi la cannuccia nell’occhio di tuo fratello, quando non noti la trave nel tuo stesso occhio ?

Come puoi dire a tuo fratello : « Fratello, lascia che ti tolga la paglia nell’occhio », quando tu stesso non riesci a vedere la trave nel tuo ? Ipocrito ! Ipocrito ! Prima togliete la trave dall’occhio, poi vedrete chiaramente per rimuovere la paglia che è nell’occhio di vostro fratello ». (Lc 6, 39-42)
Omelia Può un cieco guidare un altro cieco ?

Questo brano del Vangelo di Luca ci invita a guardare i nostri occhi, le nostre bocche e i nostri cuori, affinché non ci facciano un cattivo servizio nelle nostre relazioni fraterne con gli altri. Gesù ci pone una domanda fondamentale : « Perché guardi la cannuccia nell’occhio di tuo fratello, quando non noti la trave nell’occhio ? L’immagine che usa è molto forte. Dimostra che spesso ci piace entrare nei dettagli della vita altrui, trovare il minimo errore, ingrandirla.

Così ci dimentichiamo di vedere le nostre colpe e i nostri peccati e ci rifiutiamo di esaminare noi stessi. Tale rifiuto ci acceca : « Essere ciechi è rimanere nel peccato (Gv 9,39-41).

Io, cieco ? Quando Dio mi dice questo, è sia uno shock che una speranza. E’ uno shock perché, all’improvviso, Dio mi fa capire che mi sbagliavo sulle mie capacità e, cosa più importante, mi rendo conto anche che ho condotto alcuni dei miei cari sulla strada sbagliata, in nome della mia presunta chiaroveggenza.

Ma è anche una speranza, perché Gesù ama guarire i ciechi, ed essi possono seguirlo sulla strada e diventare più suoi discepoli. A loro volta, potranno guarire i ciechi, potranno condurre coloro che sono stati loro affidati, sulle orme di Gesù.  « Il salario del peccato è la morte. » (Rom 6:23). C’è quindi l’invito a guardare positivamente agli altri, che non li giudica, ma che è pieno di compassione e misericordia, come Gesù.

C’è più di una chiamata a guardare a noi stessi per riconoscere i nostri peccati e cercare di migliorare la nostra condotta.  « Io sono la vera Luce che illumina ogni uomo venendo nel mondo » (Gv 1,9). Coloro che riconoscono Cristo e credono nel suo amore vivranno nella luce : « Rimanete nella mia luce amandovi gli uni con gli altri e diventerete così figli della luce. Infatti, « l’amore viene da Dio. Chi ama nasce da Dio e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore » (1 Gv 4,7-8).

« Non trovate meraviglioso, Filoteo, che con lo stesso amore con cui vi ho amato, vi amate l’un l’altro ? E questa speranza non delude, poiché l’amore di Dio è stato riversato nei vostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che vi è stato dato » (Rm 5,5). Dove c’è amore, gioia, pace, pazienza, bontà, bontà, gentilezza, fedeltà, dolcezza e autocontrollo, Gesù è lì tra noi e noi siamo veri figli della luce.

« Togliete prima la trave dall’occhio; poi vedrete chiaramente di rimuovere la paglia che è nell’occhio di vostro fratello » (Lc 6,42). Le persone con un raggio nei loro occhi sono coloro che credono di essere giusti per le loro buone opere : « È per grazia che tu sei salvato, e per fede. Non è da parte tua, è un dono di Dio. Questo non viene dai fatti: nessuno può esserne orgoglioso » (Ef 2,8-9).

Lasciatevi amare come siete, Filoteo. Mentre voi non siete stati capaci di rendervi giusti davanti a Dio, io mi sono fatto uno di voi e ho sofferto al vostro posto. D’ora in poi, non solo le tue ferite non mi impediscono di amarti, ma ho anche il potere di guarirle. Così, sarai uno di quelli che ritornano dalla grande prova, che hanno lavato le loro vesti, che le hanno rese bianche nel sangue dell’Agnello (Ap 7,10).

Al di là dell’occhio e della bocca, alla fine è il nostro stesso cuore che dobbiamo purificare. Perché quando il cuore è buono, fa anche bene all’uomo e gli permette di portare buoni frutti. Amen

Michel Houyoux, diacono permanente

Link esterni

◊  Parrocchia S. Regolo Di Montaione : clicca qui per leggere l’articolo → Può forse un cieco guidare un altro cieco?

Un cieco può guidare un altro cieco ?

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