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25ª Domenica del tempo ordinario – Anno C

Posté par diaconos le 16 septembre 2019

Non puoi servire sia Dio che i soldi

La ricchezza per costruire fraternità

La ricchezza per costruire fraternità

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

A quei tempi, Gesù disse ai suoi discepoli : « Un uomo ricco aveva un manager che gli è stato denunciato per aver sperperato le sue proprietà. L’ha convocato  e gli ha detto : « Cosa sto imparando su di te ? Dammi i conti della tua direzione, perche’ non puoi piu’ essere il mio manager. Il manager si dice : « Cosa devo fare, da quando il mio padrone ha preso il controllo della mia gestione ?

Lavorare la terra ? Non ne ho la forza. A supplicare ? Mi vergognerei. So cosa farò, cosi’ che, una volta licenziato dalla mia direzione , « la gente mi accoglie nelle loro case. Poi ha chiamato, uno alla volta, quelli che dovevano dei debiti al suo padrone. Ha chiesto al primo : « Quanto devi al mio padrone ? Ha risposto : « Cento barili di petrolio.

Gli disse il direttore : « Ecco la sua ricevuta ; « Velocemente, siediti e scrivi cinquanta. Poi ne ha chiesto un altro : « E quanto mi devi ? Ha risposto : « Cento sacchi di grano. Gli disse il direttore : »Ecco la ricevuta, scrivi 80′. Il maestro ha elogiato questo manager disonesto perché aveva agito con abilità ; Infatti, i  figli di questo mondo sono più abili l’uno con l’altro., dei figli della luce.

Beh, te lo dico io : Fare amicizia con soldi disonesti, così che, il giorno in cui se n’è andato, questi amici vi danno il benvenuto nelle case eterne. Colui che è  affidabile nella più piccola cosa è affidabile anche in una grande. Colui che è disonesto nella minima cosa e’ anche disonesto in uno grande. Quindi, se non sei stato affidabile per i soldi disonesti, chi vi affiderà il vero bene ?

E se, per quanto riguarda gli altri, non siete stati degni di fiducia, qual e’ il tuo, chi te lo dara’ ? Nessun servo può servire due padroni : o odiera’ l’uno e amera’ l’altro, o si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro.  Non puoi servire Dio e il denaro.  » (Lc 16, 1-13)

Omelia

 Questo estratto dal Vangelo di Luca potrebbe farci credere che Gesù ha qualcosa contro il denaro e il lavoro. Beh, no, no, no, no, no! Gesù non ha nulla contro i soldi. A Nazareth, Gesù aveva una professione. Gesù sa per esperienza come guadagnarsi da vivere con il sudore della fronte. Capire che Gesù non condanna il normale uso del denaro.

D’altra parte, non ha parole abbastanza forti per condannare la schiavitù al denaro. Perché questa schiavitù è schiavitù. La schiavitù del denaro è il vero cancro della nostra società. La nostra società occidentale si sta distruggendo sotto il ritmo infernale imposto dalla corsa alla ricchezza. Al giorno d’oggi, il cumulo non basta più, dobbiamo moltiplicare le merci.

Sant’Ignazio aveva un’espressione latina per il rapporto che dovremmo avere con le creature: tantum… quantum… che potrebbe essere tradotto quanto… o nella misura in cui… Spiega che nella vita cristiana tutto ciò che non è Dio, tutto ciò che non è il Creatore, è creatura e deve essere usato nella misur in cui ci conduce verso Dio.

Usa le creature quanto vogliamo, e anche il più possibile, purché le usiamo per andare a Dio, purché ci conducano a Dio. Il tempo che Dio ci dà deve essere utilizzato per avvicinarci a Lui. Le cose materiali, come l’auto, i vestiti, il computer,…… non devono distrarci dal nostro cammino verso Dio. Fare amicizia con soldi disonesti, in modo che quando il giorno non c’è più, questi amici vi accolgano in dimore eterne: lo stesso vale per le amicizie.

Sono pronto a mettere Dio al primo posto nella mia vita? Tutto il resto mi porta a lui? Sono pronto a rinunciare a quegli amici che, attraverso le loro conversazioni, attraverso la loro compagnia, mi portano via da Dio? Mio marito e mia moglie mi aiutano a raggiungere Dio? Cosa sto facendo per aiutare mia moglie, mio marito ad avvicinarsi a Dio ?

Chi è affidabile nella minima cosa è affidabile anche in una grande cosa: questa frase, espressione proverbiale di una verità dell’esperienza, serve come introduzione al versetto seguente, dove vediamo che le cose più piccole sono i beni della terra, e che i grandi sono i beni spirituali dell’anima. Non puoi servire Dio e il denaro : Gesù dichiara che ciò è moralmente impossibile, e che così, chi vuole servire il denaro si esclude dal servizio di Dio. (Lc 16,13)

I Farisei, amici del denaro, erano determinati a non abbandonarlo (versetto 13) ma per Gesù questo servizio li escludeva da quelli di Dio, il loro orgoglio era irritato e si vendicarono ridendo di lui. La povertà di Gesù e dei suoi seguaci era senza dubbio il soggetto della loro derisione. Questo ci mostra quanto l’incredulità e la frivolezza possano essere combinate con il carattere serio che questi uomini stavano colpendo.

Dio non è preso in giro, perché ciò che un uomo semina, lo raccoglierà anche lui. La vera risposta al loro malvagio sarcasmo sarà la parabola dei malvagi ricchi, (versetto 19 e seguenti) una delle più severe che Gesù ha pronunciato (La povertà di Gesù e dei suoi seguaci è stata senza dubbio il soggetto della loro derisione. Questo tratto ci mostra quanto l’incredulità e la frivolezza possano essere combinate con il carattere serio di questi uomini colpiti. Amen

Diacono Michel Houyoux

 Collegamento esterno

Qumran Net : clica qui per leggere l’articolo → TESTO Commento su Luca 16,1-13

◊ Il buono e il cattivo uso della ricchezza : clica qui per leggere l’articolo → Luca 16, 1-13 – digilander.libero.it

◊ Maranatha.It : clicca qui per leggere l’articolo → Liturgia della XXII Domenica T. O. – www.maranatha.it

XXV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

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