Il giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà rivelato

Posté par diaconos le 15 novembre 2019

L’arca di Noè galleggia sulle acque

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

A quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo.     Mangiavano, bevevano, prendevano le mogli, prendevano i mariti, finché il giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio che li distrusse tutti.

Era lo stesso nei giorni di Lot : mangiavano, bevevano, compravano, compravano, vendevano, vendevano, piantavano, costruivano; ma il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, dal cielo cadde una pioggia di fuoco e di zolfo che li distrusse tutti; accadrà nello stesso modo il giorno in cui il Figlio dell’uomo sarà rivelato. In quel giorno, chi è sulla sua terrazza e ha le sue cose in casa sua, non scenda per portarle via ; e chi è nel suo campo, non si volti indietro.

Ricordati della moglie di Lot. Chiunque cerchi di preservare la propria vita, la perderà. E chiunque lo perda lo salverà. Vi dico: è la sera prima, due persone saranno nello stesso letto: una sarà presa, l’altra a sinistra. « Due donne saranno insieme per macinare il grano: una sarà presa, l’altra a sinistra. »

Poi i discepoli presero la parola e gli chiesero : « Dove, allora, Signore? ». Rispose loro : « Dove sarà il corpo, ci saranno anche gli avvoltoi che si raduneranno lì ».   (Lc 17, 26-37)

Omelia

Gesù profetizzò ciò che accadde nell’anno 70, l’assedio di Gerusalemme da parte dei Romani, e la distruzione del tempio e della città, dopo un tentativo di ribellarsi contro il dominio romano sul popolo ebraico. E’ stato un episodio terribile, che ha causato la morte di quasi un milione di ebrei. Gesù ha avvertito i suoi discepoli.

Quando vedranno i prossimi giorni, dovremo scappare. Scappare senza voltarsi indietro, senza cercare di portare con sé le cose, senza finire il lavoro in corso. Gesù ha ricordato loro quello che è successo a Lot, il nipote di Abramo, e a sua moglie. Poco prima della distruzione di Sodoma, a Lot fu permesso di fuggire con la moglie sulle montagne.

Ma quando fuggì, sua moglie si guardò indietro e lei fu trasformata in una statua di sale. La comunità cristiana di Gerusalemme, vedendo arrivare la guerra e l’assedio di Gerusalemme, si ricordava del consiglio di Gesù. Sono fuggiti nelle montagne fuori Gerusalemme e sono sopravvissuti.

Nel contesto predominante di una cultura materialistica, molte persone si comportano come ai tempi di Noè : « Mangiarono, bevvero, si sposarono, si sposarono » (Lc 17,27) ; o come i cittadini di Lot, che comprarono, vendettero, piantarono, costruirono. È con la stessa miopia che l’aspirazione suprema di molti si riduce alla propria vita fisica temporale e, di conseguenza, tutto il loro sforzo tende a preservare questa vita, a proteggerla e ad arricchirla.

Gesù ha voluto denunciare questa concezione frammentaria della vita che mutila gli esseri umani e li porta alla frustrazione. Lo fa con una frase seria e tagliente, capace di risvegliare le coscienze e di costringerle a porsi domande fondamentali: « Chiunque cerchi di conservare la propria vita la perderà. E chi lo perde lo salverà » (Lc 17,33).

Nel meditare su questo insegnamento di Gesù, sant’Agostino ha detto : « Che cosa possiamo dire, allora ? Tutti coloro che fanno questo, cioè che si sposano, piantano viti e costruiscono, periranno ? Non loro, ma coloro che assumono queste cose, che mettono queste cose davanti a Dio, che sono disposti a offendere Dio in questo momento per queste cose.

Infatti, chi perde la vita per aver voluto conservarla, se non colui che viveva esclusivamente nella carne, senza far emergere lo spirito ; o, ancora di più, colui che vive ripiegato in se stesso, dimenticando completamente gli altri ? È ovvio che la vita nella carne deve necessariamente andare perduta, e che la vita nello spirito, se non condivisa, si indebolisce.

Tutta la vita, da sola, tende naturalmente alla crescita, all’esuberanza, alla frustrazione e alla riproduzione. Al contrario, se è racchiuso e conservato allo scopo di possederlo gelosamente ed esclusivamente, svanisce, diventa sterile e muore. Perciò tutti i santi, prendendo come modello Gesù, che ha vissuto intensamente per Dio e per gli uomini, hanno generosamente dato la loro vita in molti modi al servizio di Dio e dei loro simili. Amen

Il diacono Michel Houyoux

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¿ Que ocurrió en Sodoma y Gomorra ? – Documental

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