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Non è il Dio dei morti, ma dei vivi.

Posté par diaconos le 23 novembre 2019

« Il n'est pas le Dieu des morts, mais des vivants »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

A quel tempo, alcuni sadducei (quelli che sostengono che non c’è risurrezione) si avvicinarono a Gesù e gli chiesero : « Maestro, Mosè ci ha prescritto : se un uomo ha un fratello che muore lasciando una moglie ma senza figli, deve sposare la vedova per allevare i discendenti del fratello. Ora c’erano sette fratelli : il primo si sposò e morì senza figli ; il secondo e il terzo sposò la vedova, e così tutti e sette morirono senza figli. Alla fine anche la donna è morta.

Beh, nella resurrezione, quella donna, di cui una sarà la moglie, dato che i sette l’avevano come moglie ? ». Gesù rispose loro : « I figli di questo mondo prendono mogli e mariti. Ma coloro che sono stati giudicati degni di partecipare al mondo a venire e alla risurrezione dai morti non prendono né moglie né marito, perché non possono più morire : sono come angeli, sono figli di Dio e figli della risurrezione.

Che i morti risorgano, lo fa chiaramente Mosè stesso nel racconto del roveto ardente, quando chiama il Signore il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe. Non è il Dio dei morti, ma dei vivi. « Tutti loro, infatti, vivono per lui. » Poi alcuni scrivani si sono pronunciati e hanno detto: « Maestro, hai parlato bene ». E non hanno più il coraggio di interrogarlo su qualsiasi cosa.  » (Lc 20:27-40)

Omelia  Gesù è il Dio dei viventi

I Sadducei si sono distinti dai farisei, in particolare sulla questione della resurrezione dei morti. Le famiglie della nobiltà sacerdotale erano tra loro. Non credevano nella risurrezione dei morti e non hanno accettato alcuni libri della Bibbia come quello di Daniele. Per attaccare questa credenza nella risurrezione, hanno cercato di ridicolizzarla cercando di dimostrare quanto fosse insignificante la risurrezione.

Mosè stesso, e non solo i profeti (Is 26:19-21; Dan 12:2) Mosè, l’unica autorità riconosciuta dai Sadducei, ha chiarito che la morte è avvenuta (vedere il Libro dell’Esodo) : se Abramo, Isacco e Giacobbe fossero definitivamente morti, queste formule sarebbero state insignificanti (ultimo paragrafo dell’estratto).

In risposta ai Sadducei, Gesù ha citato un estratto dal libro dell’Esodo, Gesù ha affermato che ci sarà un cambiamento radicale che avverrà attraverso la risurrezione ; si è opposto a questo mondo e al mondo a venire… un mondo dove gli uomini si sposano, e un mondo dove non si sposano più… un mondo dove non hanno più bisogno di « generare ».

C’è qualcosa di fantastico in questa affermazione di Gesù : « Dio non è il Dio dei morti, ma dei vivi, perché tutti hanno la vita attraverso di Lui. « Tutti i credenti, e non solo i tre patriarchi qui nominati, vivevano per Dio, in relazione a lui, anche se per gli uomini e per questo mondo erano morti.

 La risurrezione di Cristo non può essere paragonata all’atto di dare vita ad un morto, come è avvenuto per Lazzaro (Gv 11). Ci sono infatti importanti differenze tra questo episodio e la risurrezione di Gesù. In primo luogo, il corpo risorto di Gesù non sempre ha l’aspetto del suo corpo terreno, anche se a volte lo fa. A volte deve fare un gesto per superare la paura dei suoi apostoli, che credono di vedere un fantasma.

Con loro consuma il cibo, mostra loro le sue ferite e invita Tommaso a toccarlo (Lc 24,40 ; Gv 20,20-27). Così facendo, egli dimostra loro che il suo corpo risorto manifesta tutti gli aspetti della corporeità ordinaria. Ma allo stesso tempo, le trascende. Ha la capacità di apparire nello spazio e nel tempo, di passare attraverso porte chiuse (Gv 20,19) e di sparire alla vista (Lc 24,31).

Egli è in grado di controllare la forma esterna in cui appare ai suoi discepoli. Maria Maddalena lo prende per il giardiniere; Cleofa e la sua compagna camminano per diverse ore con Gesù senza riconoscerlo. Il corpo risorto di Gesù gode di tutte le dimensioni del nostro corpo comune, senza essere limitato dal mondo dello spazio, del tempo e della storia. È un corpo che include e trascende la corporalità così come la conosciamo e che, a differenza di Lazzaro risorto, non morirà più (Gv 12,10)« . -(Resurrectio tamquam eventus eventus storicus et transcendens),

Complementi

 Gesù risorto, Dio lo ha risuscitato ; tutti noi ne siamo testimoni.

Estratto dal libro degli Atti degli Apostoli nel capitolo secondo

 debout avec les onze autres Apôtres, éleva la voix et leur fit cette déclaration : « Vous, Juifs, et vous tous qui résidez à Jérusalem, sachez bien ceci, prêtez l’oreille à mes paroles: e Jésus, Dieu l’a ressuscité ; nous tous, nous en sommes témoins. 33 Élevé par la droite de Dieu, il a reçu du Père l’Esprit Saint qui était promis, et il l’a répandu sur nous, ainsi que vous le voyez et l’entendez. in piedi con gli altri undici Apostoli, alzò la sua voce e fece loro questa dichiarazione : « Voi ebrei, e tutti voi che risiedete a Gerusalemme, lo sapete bene, ascoltate le mie parole : e Gesù, Dio l’ha risuscitato ; noi tutti ne siamo testimoni.

33 Sollevato dalla destra di Dio, egli ricevette dal Padre lo Spirito Santo promesso, e lo versò su di noi, come vedete e udite.

C’erano ebrei religiosi che risiedevano a Gerusalemme da ogni parte.  Quando hanno sentito la voce che suonava, si sono riuniti ed erano pieni di confusione perché tutti sentivano coloro che parlavano nella loro lingua.

Pietro, circondato dagli altri undici Apostoli, alzò la sua voce e fece questa affermazione : « Voi ebrei, e tutti voi che risiedete a Gerusalemme, lo sapete bene, ascoltate le mie parole : e Gesù, Dio lo ha risuscitato ; noi tutti ne siamo testimoni.  Sollevato dalla mano destra di Dio, ha ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, e lo ha riversato su di noi, come vedete e sentite.

Il giorno di Pentecoste, Pietro, in piedi con gli altri undici Apostoli, alzò la sua voce e fece loro questa dichiarazione : « Voi, Giudei, e tutti voi che abitate a Gerusalemme, conoscete bene questo, ascoltate le mie parole. Questo è Gesù di Nazareth, un uomo che Dio vi ha accreditato.
compiendo miracoli, meraviglie e segni tra di voi, come voi stessi sapete. Quest’uomo, consegnato secondo il piano ben definito di Dio e la prescienza, l’hai soppresso inchiodandolo al legno per mano degli empi.

Ma Dio l’ha risuscitato liberandolo dai dolori della morte, perché non era possibile per lei trattenerlo in suo potere. Infatti, è di lui che Davide parla nel salmo : ho visto il Signore davanti a me senza tregua : egli è alla mia destra, sono incrollabile. Perciò il mio cuore è in festa, e la mia lingua gioisce ; la mia stessa carne riposerà nella speranza : non potete abbandonarmi a Sheol o lasciare che i vostri fedeli vedano la corruzione.

Mi hai insegnato i modi di vita, mi riempirai di gioia con la tua presenza. Fratelli, è lecito dirvi con fiducia, riguardo al patriarca Davide, che è morto, che è stato sepolto e che la sua tomba è ancora oggi con noi. Essendo profeta, sapeva che Dio gli aveva giurato di far sedere un uomo sul suo trono. Egli vide in anticipo la risurrezione di Cristo, di cui parlava così : Non è stato abbandonato a morte e la sua carne non ha visto la corruzione. Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; tutti noi ne siamo testimoni.  Sollevato dalla mano destra di Dio, ha ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, e lo ha riversato su di noi, come vedete e sentite. «  (Atti 2:14.22b-33)

Fonte dell’immagine → Illustrazioni bibliche di Sweet Publishing

Pietro, consapevole della sua responsabilità nel gruppo dei dodici (Tu sei Pietro e su questa pietra costruirò la mia Chiesa), ha parlato a nome di tutti: prima ha spiegato il miracolo della Pentecoste attraverso la grande profezia di Gioele, poi ha annunciato ai Giudei che Gesù di Nazareth, da loro crocifisso ma risorto dai morti, è stato risuscitato alla destra di Dio, da dove ha versato lo Spirito Santo sui suoi discepoli. Questo Gesù è davvero il Messia. Se la morte di Gesù sembrava essere la negazione della sua messianità, la sua risurrezione è l’affermazione sorprendente. Così Pietro pronunciò questa grande parola: Dio lo ha risuscitato, e ha usato il resto del suo discorso per dimostrarlo.

La risurrezione di Gesù non è solo un fatto storico, che ha avuto luogo in un luogo specifico. Questa resurrezione è un mistero attuale che è ancora attivo.  Dio, il cui amore più potente del nostro peccato, lo ha risuscitato dai morti e lo ha fatto fonte di salvezza per tutti.  Se non ci fosse stata alcuna resurrezione, allora perché vivere onestamente oggi? Cosa vorrebbe dire la nostra vita? Un’assurda parentesi nell’immensità del cosmo nato dal caso ?

Ma Cristo è veramente risorto; una risurrezione che è una speranza, allora dobbiamo vivere pienamente e testimoniare che la vita ha senso; che non è una parentesi, ma la preparazione ad una vita di pienezza di cui l’esistenza terrena è l’inizio. Se vivessimo veramente con fede nella risurrezione, non potremmo tacere di fronte all’angoscia di tante persone, la cui vita non è altro che una sopravvivenza e che ci urlano per la loro sofferenza: « Dateci di nuovo la speranza !

Il Diacono Michel Houyoux

Collegamenti con altri siti

◊   Fernardo Armellini : clicca qui per leggere l’articolo → Egli non è il Dio dei morti, ma dei vivi, perché da lui tutti ricevono la vita

◊Antonio Riboldi – Vescovo – : clicca qui per leggere l’articolo →  Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi | narrabilando

Padre Fernando Armellini, biblista Dehoniano

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Il n’est pas le Dieu des morts, mais des vivants

Posté par diaconos le 23 novembre 2019

 « Il n'est pas le Dieu des morts, mais des vivants »

De l’Évangile de Jésus Christ selon saint Luc

En ce temps-là, quelques sadducéens ( ceux qui soutiennent qu’il n’y a pas de résurrection ) s’approchèrent de Jésus et l’interrogèrent : «Maître, Moïse nous a prescrit : Si un homme a un frère qui meurt en laissant une épouse mais pas d’enfant, il doit épouser la veuve pour susciter une descendance à son frère. Or, il y avait sept frères :  le premier se maria et mourut sans enfant ; de même le deuxième, puis le troisième épousèrent la veuve, et ainsi tous les sept : ils moururent sans laisser d’enfants.
Finalement la femme mourut aussi.

Eh bien, à la résurrection, cette femme-là, duquel d’entre eux sera-t-elle l’épouse, puisque les sept l’ont eue pour épouse ?» Jésus leur répondit : «Les enfants de ce monde prennent femme et mari. Mais ceux qui ont été jugés dignes d’avoir part au monde à venir et à la résurrection d’entre les morts ne prennent ni femme ni mari, car ils ne peuvent plus mourir : ils sont semblables aux anges, ils sont enfants de Dieu et enfants de la résurrection.

Que les morts ressuscitent, Moïse lui-même le fait comprendre dans le récit du buisson ardent, quand il appelle le Seigneur le Dieu d’Abraham, Dieu d’Isaac, Dieu de Jacob. Il n’est pas le Dieu des morts, mais des vivants. Tous, en effet, vivent pour lui.» Alors certains scribes prirent la parole pour dire : « Maître, tu as bien parlé.» Et ils n’osaient plus l’interroger sur quoi que ce soit. »  (Lc 20, 27-40)

Homélie

Les sadducéens se distinguèrent des pharisiens notamment sur la question de la résurrection des morts. Les familles de la noblesse sacerdotale en firent partie. Ils ne crurent pas à la résurrection des morts et ils n’acceptèrent pas certains livres de la Bible comme celui de Daniel par exemple. Pour attaquer cette croyance à la résurrection, ils essayèrent de la ridiculiser en voulant démontrer combien la résurrection fut dénuée de sens.

Moïse même, et non seulement les prophètes, (Is 26, 19-21 ; Dn 12,2) Moïse, la seule autorité reconnue par les sadducéens, a dit clairement que les morts ressuscitent (voir Livre de l’Exode) : si Abraham, Isaac et Jacob étaient morts définitivement ces formules seraient dérisoires (dernier paragraphe de l’extrait)

Pour répondre aux Saducéens, Jésus cita un extrait du livre de l’Exode, Jésus affirma qu’il y aura un changement radical qui s’opèrera par la résurrection ; il y opposa ce monde-ci et le monde à venir… un monde où l’on se marie, et un monde où l’on ne se marie plus… un monde où l’on n’a plus besoin d »engendrer.

Il y a quelque chose de fantastique dans cette affirmation de Jésus : « Dieu n’est pas le Dieu des morts mais des vivants car tous ont la vie par Lui. » Tous les croyants, et non seulement les trois patriarches ici nommés, vivèrent pour Dieu, en relation avec lui, bien que, pour les hommes et pour ce monde, ils furent morts.

La résurrection du Christ ne peut pas être comparée à l’acte de rendre la vie à un mort, comme ce fut le cas pour Lazare (Jn 11). Il existe en effet des différences importantes entre cet épisode et la résurrection de Jésus. En premier lieu, le corps ressuscité de Jésus n’a pas toujours l’apparence de son corps terrestre, même s’il l’a quelquefois. Il arrive qu’il doive faire un geste pour vaincre la crainte de ses apôtres, qui croient voir un fantôme. Il consomme de la nourriture avec eux, leur montre ses blessures et invite Thomas à le toucher (cf. Lc 24,40 ; Jn 20,20-27). Ce faisant, il leur prouve que son corps ressuscité manifeste tous les aspects de la corporéité ordinaire. Mais en même temps, il les transcende. Il a la faculté d’apparaître dans l’espace et dans le temps, de passer à travers les portes fermées (Jn 20,19) et de s’évanouir à leur vue (Lc 24,31). Il est capable de contrôler la forme extérieure sous laquelle il apparaît à ses disciples. Marie de Magdala le prend pour le jardinier ; Cléophas et son compagnon marchent plusieurs heures avec Jésus sans le reconnaître. Le corps ressuscité de Jésus jouit de toutes les dimensions de notre corporéité commune, sans être limité par le monde de l’espace, du temps et de l’histoire. C’est un corps qui inclut et transcende la corporéité telle que nous la connaissons, et qui, à la différence de Lazare ressuscité, ne mourra plus (cf. Jn 12,10).” – (Resurrectio tamquam eventus storicus et transcendens), 

Compléments

◊   Témoignage → Ce Jésus, Dieu l’a ressuscité ; nous tous, nous en sommes témoins.

◊   Témoignage de la foi des apôtres → Nous avons mangé et bu avec lui après sa résurrection d’entre les morts. (Ac 10, 37-43)

◊   ◊ La résurrection du Christ est à l’œuvre au présent → Jésus, le ressuscité, n’est pas chez les morts

Liens externes

◊ Regnum Christi : cliquez ici pour lire l’article →  Il n’est pas le Dieu des morts, mais des vivants 

◊  Entretiens chrétiens  : cliquez ici pour lire l’article →  Dieu n’est pas le Dieu des morts – (Mt 22, 23-32)

Pasteur Christina Michelsen : Réponse de Jésus au sujet de la résurrection

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