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Vivere bene nel cristianesimo durante l’Avvento 2019

Posté par diaconos le 27 novembre 2019

Questo è il tempo dell’Avvento 2019

Opus Dei - ​Tempo di Avvento: Preparare la venuta del Signore

Tempo di Avvento : Preparare la venuta del Signore

Le disuguaglianze sociali, la violenza multipla, l’individualismo esacerbato….. La convivenza è diventata impossibile ?

Perché è difficile vivere insieme oggi nelle nostre scuole, nei nostri quartieri, nei nostri villaggi ? Come possiamo superare i pregiudizi, incoraggiare gli incontri affinché religione e cultura possano unirsi invece di dividersi? Quale scuola dovrebbe essere inventata per una società più inclusiva ?

E’ solo uno slogan politico dopo gli attacchi? Un’utopia ? In ogni caso, è un’aspirazione per molti cittadini. E una necessità per qualsiasi società. Di fronte alle tante sfide del XXI secolo, vivere insieme implica soprattutto cambiare insieme, cominciando da se stessi, per poi costruire collettivamente un altro modo di vivere: più gioioso, più condivisione, più giusto. Perché vivere insieme è vivere insieme.

E’ ora di dircelo. Che cosa ci rassicura con la sua audacia, che cosa crea fiducia rischiando la sua felicità, lo leggeremo nel suo test e all’uscita di un parcheggio. Diteci di partire alla ricerca di un orizzonte di possibilità procedendo insieme, nell’interesse dei più fragili e meno protetti, dei meno esperti e dei più sfruttati. C’è un’urgente necessità di agire. C’è l’urgente necessità di occuparsi dell’essenziale, che si può riassumere in poche parole: « la dignità dell’uomo, la cura del mondo, la sopravvivenza della terra.

Una campagna di Avvento è innanzitutto un tema, un punto di ingresso per affrontare la spinosa questione dell’esclusione sociale, ma è anche una moltitudine di uomini e donne che riflettono, comunicano, organizzano, sfidano, discutono e condividono.

Tuttavia, c’è un problema più preoccupante per il nostro futuro dell’esclusione e della povertà che gracchia la nostra società ? E c’è allo stesso tempo un argomento che è più assente dalla prima pagina dei nostri giornali e dall’agenda dei nostri decisori politici ? Il degrado del tessuto sociale, cioè quello che è il legame della nostra società, è diventato una fatalità a cui tutti sembrano essersi abituati, comprese le vittime stesse, che preferiscono sparire nell’ombra e nella vergogna.

Tuttavia, per molti cittadini riuniti in molteplici iniziative, la parola fatalità non esiste. Dalle piccole associazioni di quartiere alle reti nazionali di solidarietà, i progetti stanno prosperando nel tentativo di arginare il fenomeno. Accogliere, sostenere, sostenere, sollevare….. Di fronte ad un mondo politico che non vuole assumersi le proprie responsabilità, ci rendiamo conto che se queste associazioni non esistessero, se questi combattenti della resistenza si arrendessero, migliaia di persone cadute in povertà rimarrebbero completamente indietro ?

In quale società barbarica vivremmo allora? Sostenendo Vivre Ensemble durante la campagna dell’Avvento 2019, dimostrerete il vostro rifiuto di vedere questa società imporsi sotto le nostre finestre. Senza di voi, senza la vostra comprensione dei problemi, senza il vostro sostegno, una delle ultime reti di sicurezza e di sicurezza umana scomparirà per molti dei naufraghi della vita.

Non siete vigili del fuoco sociale. Ma sappiate che per molte persone la vostra mano tesa e il riconoscimento della loro dignità è tutto ciò che rimane loro. Sviluppare la solidarietà per vivere insieme è il filo conduttore della campagna dell’Avvento 2019. Lontano dagli spettacoli di beneficenza coperti dai media, questo momento clou dell’anno della nostra solidarietà mira a promuovere un centinaio di progetti, modesti o ambiziosi, vicini o meno vicini.

Iniziative, a volte molto semplici, ma sempre particolarmente appropriate, portate avanti da professionisti dell’azione sociale o da volontari di grande cuore che, tutti loro, vogliono agire per e con le persone che sono duramente colpite dalla vita. Attorno a questi (che, nel nostro gergo, chiamiamo i beneficiari, ci sono altre persone che stanno lavorando per far sì che una campagna dignitosa possa raggiungere un risultato incoraggiante.

Perché il Natale non sia solo una festa in famiglia, ma anche fraterna, osiamo incontrarci, osiamo abbattere i muri dell’indifferenza, della ritirata, della paura dello straniero per allargare il cerchio della nostra famiglia e vivere veramente insieme la gioia della Buona Novella di un Dio che si è fatto uomo.

Intanto non cadiamo nell’indifferenza che umilia, nell’abitudine che anestetizza l’anima e ci impedisce di scoprire la novità, nel cinismo distruttivo. Apriamo gli occhi per vedere le miserie del mondo. Le ferite di tanti fratelli e sorelle privi di dignità, e sentiamoci chiamati a sentire il loro grido di aiuto.

Che le nostre mani si stringano la mano e ce la attirino affinché sentano il calore della nostra presenza, dell’amicizia e della fraternità. Che il loro grido diventi nostro e insieme possiamo rompere la barriera di indifferenza che regna come un sovrano per nascondere l’ipocrisia e l’egoismo. Papa Francesco, Miséricordiae Vultus, aprile 2015

Nessuno è troppo piccolo, troppo incompetente per fingere di non poter cambiare nulla. Che tutti come lui, dovunque egli viva, si alzino e agiscano secondo le sue possibilità affinché il mondo cambi e l’amore di Dio possa accadere ovunque sulla terra. Ascoltiamo e serviamo queste persone che aspettano uno sguardo, un gesto, una parola gentile perché la gioia dell’amore divino esploda e si diffonda ovunque.

Per vivere insieme, incontriamoci! Per vivere insieme abbiamo bisogno, come Maria, di lasciare il nostro conforto, il nostro universo conosciuto, di andare ad incontrare l’altro, le sue differenze, le sue qualità. In questa prossima stagione natalizia, siamo invitati a incontrare davvero le persone che spesso incontriamo senza vederle.

Per leggere gli altri articoli relativi a questo, vai al mio blog. Prendi l’abitudine di andare lì a leggere le notizie ogni giorno.

Collegamenti con altri siti

◊ La Chiesa : clicca qui per leggere l’articolo →  Liturgia del 1 Dicembre 2019

◊ SAN JOSEMARÍA : clicca qui per leggere l’articolo → Vivere il tempo di Avvento – Opus Dei

Avvento : tempo di attesa e di speranza

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The Advent 2019 season

Posté par diaconos le 27 novembre 2019

The Advent 2019 season dans Religion

 

Social inequalities, multiple violence, exacerbated individualism… Has living together become impossible ?

Why is it difficult to live together today in our schools, our neighbourhoods, our villages ? How can we overcome prejudices, encourage encounters so that religion and culture can unite instead of divide ? What school should be invented for a more inclusive society ?

Is it just a political slogan after the attacks ? A utopia ? In any case, it is an aspiration for many citizens. And a necessity for any society. Faced with the many challenges of the 21st century, living together implies above all changing together, starting with oneself, and then collectively building another way of life: more joyful, more sharing, more just. Because living together is living together.

It’s time to tell us. What reassures us with its audacity, what creates confidence by risking its happiness, we will read in its test and at the exit of a car park. Tell us to set out in search of a horizon of possibilities by moving forward together, in the concern of the most fragile and least protected, the least skilled and most exploited. There is an urgent need for action. There is an urgent need to concern ourselves with the essential, which can be summed up in a few words: « the dignity of man, the care of the world, the survival of the earth.

An Advent campaign is first and foremost a theme, an entry point to tackle the thorny issue of social exclusion, but it is also a multitude of men and women who reflect, communicate, organise, challenge, debate and share.

However, is there a problem more worrying for our future than exclusion and poverty that gnaws at our society ? And is there at the same time a subject that is more absent from the front page of our newspapers and the agenda of our political decision-makers ? The degradation of the social fabric, that is to say, what is the link in our society, has become a fatality to which everyone seems to have become accustomed, including the victims themselves, who prefer to disappear in the shadows and shame.

However, for many citizens gathered in multiple initiatives, the word fatality does not exist. From small neighbourhood associations to national solidarity networks, projects are flourishing in an attempt to curb the phenomenon. To welcome, support, raise… Faced with a political world that does not want to take its responsibilities, do we realize that if these associations did not exist, if these resistance fighters gave up, thousands of people who fell into poverty would be completely left behind ?

In what barbaric society would we then live in? By supporting Vivre Ensemble during the Advent 2019 campaign, you will demonstrate your refusal to see this society impose itself under our windows. Without you, without your understanding of the issues, without your support, one of the last safety and human security nets would disappear for many of life’s shipwrecked people.

You’re not social firemen. But know that for many people, your outstretched hand and recognition of their dignity is all they have left.  Developing solidarity to live together is the common thread of the Advent 2019 campaign. Far from the charity shows covered by the media, this highlight of our solidarity year aims to promote a hundred projects, modest or ambitious, close or less close.

Initiatives, sometimes very simple, but always particularly appropriate, carried out by social action professionals or volunteers with a big heart who, all of them, want to act for and with the people who are hard hit by life. Around these (which, in our jargon, we call the beneficiaries, there are other people who are working to ensure that a dignified campaign can achieve an encouraging result.

For Christmas to be not only a family celebration, but also a fraternal one, let us dare to meet, let us dare to break down the walls of indifference, withdrawal, fear of the stranger in order to widen the circle of our family and truly live together the joy of the Good News of a God who has become man.

Meanwhile, let us not fall into indifference that humiliates, into the habit that anaesthetizes the soul and prevents us from discovering newness, into destructive cynicism. Let us open our eyes to see the miseries of the world. The wounds of so many brothers and sisters deprived of dignity, and let us feel called to hear their cry for help. May our hands shake their hands and draw them to us so that they feel the warmth of our presence, friendship and fraternity. May their cry become ours and together we can break the barrier of indifference that reigns as a sovereign to hide hypocrisy and selfishness.                                                      Pope Francis, Misericordiae Vultus, April 2015

No one is too small, too incompetent to pretend not to be able to change anything. May everyone as he is, wherever he lives, rise and act according to his possibilities so that the world may change and God’s love may happen everywhere on Earth. Let us listen to and serve these people who are waiting for a look, a gesture, a kind word so that the joy of divine love may explode and spread everywhere.

To live together, let’s meet ! To live together, we need, like Mary, to leave our comfort, our known universe, to go and meet the other, his differences, his qualities. During this coming Christmas season, we are invited to really meet the people we often meet without seeing them.

Action vivre ensemble: Begging, a well-organized market ?

During this wonderful time of Advent, Jesus lifts us up and reminds us to follow Him, to walk in His footsteps. Let’s do something about it, yes. In concrete terms, what can we do ? Let us begin by simply, honestly, doing what we have to do, as John recommended to these crowds: « He who has two clothes, let him share them with him who has none; and he who has something to eat, let him do the same!  » (Lk 3:11)

Beware of treasures that seduce us but that we must then abandon. But there is a treasure that we can take with us, that no one can steal from us, it is the treasure of the heart.

Deacon Michel Houyoux

Links to other sites

◊ The Advent season : click here to read the article →   Advent 2019: In Praise of Light

◊ Diocese of Houma-Thibodaux : click here to read the article → Liturgical Notes for the Advent-Christmas Season 2019-2020

HOW TO OBSERVE THE SEASON OF ADVENT

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