Seconda domenica di Avvento dell’anno A

Posté par diaconos le 2 décembre 2019

Convertitevi, perché il regno dei cieli è a portata di mano

Beatitudini: oppio o adrenalina? (Alberto Maggi)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo

In quei giorni, Giovanni Battista appare, proclamando nel deserto della Giudea : « Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino.  « Giovanni è quello designato dalla parola pronunciata dal profeta Isaia : « Voce di colui che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri. « 

Lui, John, portava un indumento di capelli di cammello e una cintura di cuoio intorno ai fianchi ; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la regione del Giordano vennero a lui, e furono da lui battezzati nel Giordano, riconoscendo i loro peccati.

Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro : « Una generazione di vipere ! Chi ti ha insegnato a fuggire dalla rabbia che sta arrivando? Produrre un frutto degno di conversione. Non dite in voi stessi: « Abbiamo Abramo come nostro padre », perché, vi dico, dalle pietre qui, Dio può far crescere i figli ad Abramo.

Già l’ascia è alla radice degli alberi : ogni albero che non produce buoni frutti sarà abbattuto e gettato nel fuoco. Ti battezzo in acqua per la conversione. Ma colui che viene dietro di me è più forte di me, e non sono degno di togliergli i sandali. Ti battezzerà nello Spirito Santo e ti farà fuoco.

Tiene in mano la pala per vincere, pulisce l’aia e raccoglie il grano in soffitta; come per la paglia, lo brucerà con il fuoco che non si spegne.  «  (Mt 3:1-12)

Cambia il tuo stile di vita e convertiti !

Giovanni Battista apparve nel deserto, esortando il popolo a pentirsi, data la vicinanza del regno di Dio. I primi quattro versetti descrivono Giovanni Battista e riassumono il suo messaggio : « Convertitevi ! Il Regno di Dio è molto vicino. »

Voce di colui che piange nel deserto : « Preparate la via del Signore, spianate i suoi sentieri ».  » (Is 40,3), caratterizza bene la missione di Giovanni Battista: in passato, Israele è nato al tempo dell’Esodo. Giovanni Battista insegnava ai farisei e ai sadducei : « Ora è necessario rinascere ascoltando il profeta e prepararsi alla venuta del Salvatore. »

Il doloroso sentimento del peccato attraverso il risveglio della coscienza è l’unica vera preparazione per ricevere il Salvatore e attraverso di lui la sua grazia. Questo sentimento è un obbligo morale, poiché qui e ovunque nella scrittura, è ordinato. Matteo ha poi descritto l’abito indossato da Giovanni Battista e il cibo che ha preso dal deserto. Con l’avverbio Then, Matteo ci ha introdotto alla predicazione di Giovanni

Il discorso di Jean

Il battesimo di Giovanni non è stato preso in prestito dalle abluzioni in uso tra gli ebrei dell’epoca, né dal battesimo dei proseliti, che apparve solo dopo la distruzione del tempio.  Era una dichiarazione simbolica del peccato e della corruzione di tutto il popolo, nonché della necessità di purificare e rigenerare l’intero genere umano.

Quest’ultima caratteristica è stata simboleggiata dall’azione di tuffarsi nell’acqua di coloro che hanno dichiarato il loro pentimento confessando i loro peccati.  Il battesimo di Giovanni era un battesimo di pentimento, al quale mancava l’elemento essenziale del battesimo cristiano: il perdono dei peccati e la vita nuova. La conversione che Giovanni chiedeva a tutti doveva essere tradotta in azione.

Nessun privilegio può togliere nessuno dal giudizio di Cristo !

Questi uomini ai quali Giovanni si rivolgeva, anche nella loro impenitenza, assunse il titolo di figli di Abramo e immaginò che i privilegi religiosi del loro popolo fossero sufficienti a garantire la loro salvezza (Gv 8,33-39). Questo è il numero di persone che oggi pensano che la loro Chiesa li salverà. I giudizi di Dio saranno eseguiti contro uomini impenitenti.

Tutti questi verbi: saranno tagliati e gettati via, esprimono l’imminenza e la certezza di questi giudizi. Non invochiamo sempre i nostri privilegi religiosi (il battesimo, l’educazione cristiana, la dedizione alle opere, la vita militante, i contatti con i non credenti… per rassicurarci ad un costo ragionevole ?

   Quali frutti produciamo veramente ? Quale trasformazione dei nostri cuori ha portato il Vangelo ?

Le parole di Jean sono attuali e profondamente contemporanee.

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   Convertire e produrre frutti che esprimono la vostra conversione!

 Produrre frutti d’amore, giustizia e pace !

Questo messaggio di Giovanni Battista è la parola d’ordine che introduce al Regno dei Cieli. Per entrare nel Regno aperto da Gesù, tutti sono invitati a voltarsi. Non si tratta di tornare indietro. Ma si tratta di lasciare che l’amore di Dio ci vinca.

Collegamenti ad altri siti

◊ Qumran.net : clicca qui per leggere l’articolo → Testi – II Domenica di Avvento (Anno A)

◊ Clicca qui per leggere l’articolo → Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino

II Domenica di Avvento (Anno A)

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