Trinità Domenica -Anno A

Posté par diaconos le 1 juin 2020

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Dio ha mandato suo Figlio, perché attraverso di lui il mondo sia salvato

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Giovanni

Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in Lui non si perda, ma ottenga la vita eterna. Perché Dio ha mandato suo Figlio nel mondo, non per giudicare il mondo, ma perché attraverso di Lui il mondo sia salvato. Chi crede in lui si sottrae al giudizio; chi non crede in lui è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. (Gv 3, 16-18)

Dio così amato

L’amore di Dio è il principio supremo e la fonte della salvezza. Ha amato il mondo, questo mondo caduto, peccaminoso, in rivolta contro di esso; ha amato tutta la nostra umanità per la quale ha inteso questa manifestazione del suo amore. Non solo ha mandato, ma ha rinunciato a ciò che aveva di più caro, il suo Figlio unigenito ; « Ha rinunciato a lui per tutti noi; come potrebbe non darci anche tutte le cose con lui ? L’amore di Dio si è manifestato verso di noi in quanto Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo, affinché noi vivessimo attraverso di lui. « (1 Gv 4, 9).

Egli esige da ciascuno, perché non perisca nel suo peccato e nella sua miseria, ma solo che creda nel Figlio suo, cioè che ripone in lui tutta la fiducia del suo Cuore. Infine, egli apre agli occhi di questo credente le immense e benedette prospettive di vita eterna.

Diversi esegeti di varie tendenze teologiche si sono chiesti se questi versetti di Giovanni 4,16-21 fossero la continuazione della conversazione di Gesù con Nicodemo, o se contenessero una meditazione che l’evangelista Giovanni avrebbe aggiunto ad essi, e si sono pronunciati a favore di quest’ultima opinione.

La parola Figlio unigenito non si trova altrove nella bocca di Gesù; è propria di Giovanni, ma perché Gesù non l’avrebbe usata, lui che così spesso si definisce Figlio, il Figlio di Dio ? Quanto era naturale che Nicodemo, che era venuto a Gesù per l’istruzione, e sempre più intriso delle sue parole, si accontentasse di ascoltarle con attenzione religiosa ?

Meyer, M. Godet e altri interpreti hanno giustamente considerato questa fine del discorso come pronunciata da Gesù. La coesione di tutte le parti dell’intervista, ha detto M. Godet, è troppo evidente per permettere una distinzione tra la parte di Gesù e quella dell’evangelista Giovanni. O il tutto è una libera composizione di quest’ultimo, oppure il tutto deve essere visto come la sintesi di un’intervista vera e propria con Gesù.

Gesù confermò con queste parole che lo scopo della sua venuta nel mondo era proprio quello di manifestare l’amore eterno di Dio e non di giudicare il mondo. Lo scopo di questo amore è così universale che il mondo intero potrebbe essere salvato da Gesù Cristo. Questa universalità della salvezza è ulteriormente espressa dalla triplice ripetizione della parola mondo : « Perché il Figlio dell’uomo è venuto a cercare e a salvare ciò che è andato perduto. « (Lc 19, 10).

Gesù, nell’annunciare il proposito misericordioso della sua venuta, era ben lungi dal negare, come è stato affermato, il giudizio finale, che gli è riservato per la fine dei tempi e che egli annuncia nel modo più solenne : « Non meravigliatevi di questo, perché sta arrivando l’ora in cui tutti coloro che sono nelle tombe sentiranno la sua voce e ne usciranno. Coloro che hanno fatto il bene saranno allevati per la vita, ma coloro che hanno fatto il male saranno allevati per il giudizio.  » (Gv 5, 28-29).

 Il diacono Michel Houyoux

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Link ad altri siti web cristiani

◊ Qumran.net : clicca qui per leggere l’articolo → Vangeli – Ricerca parole: « trinità »

◊ Il cittadino : clicca qui per leggere l’articolo → Dio ha mandato il Figlio perché il mondo sia salvato

Trinità Domenica: omelia

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