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Dodicesima domenica in tempo ordinario – Anno A

Posté par diaconos le 15 juin 2020

Luca 8:50

Non temere chi uccide il corpo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo

In quei giorni Gesù disse ai suoi apostoli : « Non temete gli uomini ; non c’è nulla di velato che non si possa rivelare, nulla di nascosto che non si possa conoscere ». Ciò che vi dico nelle tenebre, parlate nella luce ; ciò che sentite all’orecchio, proclamatelo dai tetti delle case. Non temete quelli che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima ; temete piuttosto colui che può distruggere sia l’anima che il corpo all’inferno.

Non si vendono due passeri per un penny ? Ora non si cade a terra senza il consenso del Padre. Per quanto riguarda te, anche i peli della tua testa sono tutti contati. Non temete: valete molto di più di una moltitudine di passeri. Chi si dichiarerà per me davanti agli uomini, anch’io mi dichiarerò per lui davanti al Padre mio che è nei cieli. Ma chiunque mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli. (Mt 10, 26-33)

Il giovane ricco

 Era solo per il bene dei ricchi che Gesù sembrava escluderli dal regno di Dio? Certo che no. Si sentivano colpiti da questa verità morale assoluta, che esige dal cuore dell’uomo un distacco dalle cose visibili, un amore per Dio che non trovavano in loro; ed è dal profondo delle loro coscienze che sorgeva l’inquieta domanda : « E chi può essere salvato? (M 19, 25)

Pietro parlava così in nome di tutti. La sua osservazione era direttamente collegata al discorso precedente e soprattutto all’esempio dell’uomo ricco che, lungi dall’abbandonare tutto e dal seguire Gesù, se ne andò triste. Noi », ha detto Peter, « abbiamo agito in modo diverso. Ma qui si è fermato, imbarazzato, un po’ confuso su ciò che stava per chiedere; e non ha aggiunto, come in Matteo, « Che ne sarà di noi ? »

A dispetto di quello che può essere stato uno sguardo personale in questo sguardo che Pietro si è lanciato con un certo compiacimento, Gesù gli ha risposto con una grande e misericordiosa promessa; poi ha finito con una promessa molto significativa ma…..

Per amor mio, risponde al termine di Matteo, « per amor del mio nome »; « e per amor del Vangelo », che solo Marco ha custodito, risponde a quello di Luca: « per il regno di Dio ». Sono diverse espressioni dello stesso pensiero: l’amore per Gesù, oggetto di tutto il Vangelo, centro vivo di tutto il regno di Dio, è il motivo potente che spinge l’uomo a lasciare tutto, a staccarsi veramente da tutto. E solo chi lo fa per questo motivo può applicare la promessa che seguirà e trovare in essa la propria felicità.

Mark ha fatto questa distinzione chiaramente accentuata e importante: ora, in questo tempo, e nel secolo a venire. Solo che ha aggiunto a tutte queste benedizioni promesse quella altra benedizione: le persecuzioni. Quest’ultima parola basterebbe a dimostrare che la promessa fatta ai discepoli di recuperare qui sulla terra tutto ciò che avevano lasciato per amore di Gesù non è da intendersi alla lettera e materialmente; ma in senso spirituale questa promessa sarà certamente mantenuta: case, dove sarete accolti con l’ospitalità dell’amore fraterno; fratelli, sorelle, madri, tutti i membri della famiglia di Dio, che avranno a cuore i vostri interessi più preziosi.

Erano in cammino quando Gesù fu interrotto dall’arrivo del ricco. Continuarono il loro cammino, salendo verso Gerusalemme, dove Gesù andò a soffrire e morire. Matteo è l’unico che ha ritratto le impressioni delle persone che hanno accompagnato Gesù in questo momento avvincente, in cui il dialogo riportato da Giovanni deve essere stato collocato. Sebbene i discepoli non avessero ancora compreso le previsioni di Gesù sulle sue sofferenze, percepirono il pericolo che li minacciava.

Diacono Michel Houyoux

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Link ad altri siti web Cristiani

◊ Qumran : clicca qui per leggere l’articolo → TESTO Non temete quelli che uccidono il corpo

◊ Monastero di Bose : clicca qui per leggere l’articolo → Non temete !

Davvero rischioso andare contromano!

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