Ventiquattresima domenica in tempo ordinario – Anno A

Posté par diaconos le 7 septembre 2020

Non vi dico di perdonare fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette

Ventiquattresima domenica in tempo ordinario - Anno A dans articles en Italien

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo

In quel momento Pietro venne da Gesù e chiese : « Signore, quando mio fratello commette una colpa contro di me, quante volte devo perdonarlo ? » Fino a sette volte ? Gesù gli rispose : « Non vi dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette ». Così il regno dei cieli è come un re che voleva saldare i conti con i suoi servi. Ha cominciato quando gli è stato portato qualcuno che gli doveva diecimila talenti (cioè sessanta milioni di pezzi d’argento).
Quando quest’uomo non aveva soldi da restituire, il padrone ordinò a lui, alla moglie, ai figli e a tutti i suoi beni di essere venduto per pagare il suo debito. Allora il servo cadde ai suoi piedi e si inchinò e disse : « Abbi pazienza con me e ti ripagherò di tutto ». Il padrone del servo, pieno di compassione, lo lasciò andare e gli perdonò il suo debito. Ma, uscendo, il servo trovò uno dei suoi compagni che gli doveva cento pezzi d’argento.

Si gettò su di lui e lo strangolò, dicendo: « Paga il tuo debito », e cadendo ai suoi piedi, il suo compagno lo supplicò: « Abbi pazienza con me e ti ripagherò », ma l’altro si rifiutò e lo fece sbattere in prigione fino a quando non avesse pagato ciò che doveva. Quando i suoi compagni lo videro, si rattristarono profondamente e andarono a raccontare al loro padrone tutto quello che era successo. Allora il loro padrone lo chiamò e gli disse: « Servo malvagio, ti ho perdonato tutto questo debito perché mi avevi supplicato. Nella sua rabbia il suo padrone lo consegnò ai carnefici fino a quando non ebbe ripagato tutto ciò che doveva. Questo è il modo in cui il Padre mio che è nei cieli vi tratterà, se ognuno di voi non perdona il fratello dal profondo del cuore. » Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori ! (Mt 18, 21-35)

Domenica del perdono

Questa ventiquattresima domenica in tempo ordinario potrebbe benissimo essere chiamata « Domenica del perdono ». La Parola di Dio di oggi ci mette a confronto con la realtà profondamente umana e autenticamente cristiana del perdono : ci fa riflettere sugli ostacoli al perdono e sulle vie che ci conducono ad esso. Prima o poi, nella tua vita, si pone la questione del perdono. Perché prima o poi qualcuno ti fa del male in un modo o nell’altro.

Risentimento e rabbia! Qui siamo su un terreno familiare e sulla strada della vita quotidiana. Il risentimento è una pianta ben curata i cui frutti di rabbia e vendetta sono di tutte le stagioni! Il risentimento e la rabbia delle persone, la rabbia per far pagare a caro prezzo l’offesa ricevuta o il danno causato.  Mai, non lo dimenticherò mai! Pagherà per questo!  Guai a chi ferisce la nostra vanità, getta un’ombra sulla nostra immagine, tocca i beni che si attaccano alla nostra pelle! Perdono impossibile !

Per un problema di chiusura, è la tensione . Quanti risentimenti si suscitano, risentimenti tra genitori, figli, coniugi, vicini e colleghi di lavoro… Anche alle soglie delle chiese vediamo persone che si rifiutano di salutarsi, ma cantano insieme il Padre nostro che li condanna : « Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori ». Due secoli prima di Gesù Cristo, Ben Sirach, il Saggio (Prima Lettura), che osservava a lungo la persona umana e contemplava a lungo Dio, venne rapidamente a identificare tre grandi nemici del perdono: il rancore, l’ira e la vendetta, e ricordò ai suoi lettori due verità profonde che sono ancora oggi molto rilevanti per la nostra generazione.

Primo, non tenete nel vostro cuore tutti quei sentimenti negativi chiamati odio, risentimento, desiderio di vendetta, rabbia, rifiuto di perdonare… Secondo, se tenete questi veleni nel vostro cuore, come potete contare sul perdono degli altri e come potete cercare il perdono di Dio ? A tutti questi nemici della pace interiore e della pace con gli altri, Ben Sirac ha una sola parola : « Perdona… se vuoi essere perdonato dal tuo Dio ». Perdona il tuo prossimo per il torto che ti ha fatto; poi alla tua preghiera i tuoi peccati saranno perdonati.

Nel Vangelo di oggi, la domanda di Pietro al Signore è più attuale e attuale che mai : « Quando mio fratello commette peccati contro di me, quante volte devo perdonarlo ?  » Pietro propone un numero al Signore : « Fino a sette volte ? ». Gesù si rifiuta di entrare nei suoi calcoli. Questo è il significato della sua risposta : « Fino a settanta volte sette volte sette ! « Gesù giustifica un perdono illimitato : « Dovete perdonare sempre ! «    Per quanto riguarda Dio, siamo tutti nella situazione di questo servo che deve al suo padrone una fantastica somma di denaro.

Attraverso un amore incomprensibile, Dio ci ha perdonato questo debito. E, cependant¸ quando dobbiamo perdonare, esitiamo e molto spesso decidiamo mercanteggiando o rifiutando. Tuttavia, nella Messa si canta : « Signore abbi pietà di noi », mentre troppo spesso si ha troppa poca pietà degli altri !  Dio perdona con la stessa pazienza e generosità di cui parla il re Gesù nella parabola. Il suo perdono, tuttavia, presuppone che la lezione porti frutto in noi. Spetta anche a noi comprendere e avere pietà, perdonare e perdonare i debiti dei nostri fratelli. « Perdonaci come noi perdoniamo chi ci ha offeso. « 

Diacono Michel Houyoux

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Link ad altri siti web cristiani

◊ Scuola di Canto gregoriano : clicca qui per leggere l’articolo →  ANNO LITURGICO ciclo A – Ventiquattresima in tempo ordinario, anno A

◊ Qumran : clicca qui per leggere l’articolo →   XXIV Domenica del Tempo Ordinario (Anno A)

Il commento del padre Fernando Armellini

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