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Terza domenica di Quaresima dell’anno B

Posté par diaconos le 1 mars 2021

Distruggete questo santuario e in tre giorni lo farò risorgere

Passa La Parola – EkklesiaWeb

Gesù scaccia i mercanti dal Tempio

# Alcuni studiosi, compresi quelli cristiani come il teologo Rudolf Bultmann, ritenevano che le intenzioni degli evangelisti fossero essenzialmente teologiche e che molto del materiale evangelico successivo all’entrata in Gerusalemme non dovesse essere considerato come un resoconto storico degli eventi. Alcuni storici si sono concentrati su alcuni aspetti dell’episodio biblico che consideravano storicamente problematici. Per esempio, alcuni ritenevano improbabile che Gesù potesse compiere un’azione così violenta da solo.

Il Tempio di Gerusalemme era immenso: misurava 458 metri per 298 ; ospitava centinaia di sacerdoti impegnati in migliaia di sacrifici (soprattutto solo durante le feste, come in questo caso; anche gli esegeti che hanno curato il Nuovo Grande Commentario Biblico Cattolico hanno notato: « Come una sola persona potesse controllare un’area così vasta è difficile da immaginare.  » Per lo storico John Dominic Crossan, uno dei co-fondatori del Seminario di Gesù, sia la polizia ebraica nei cortili del Tempio che le truppe ausiliarie romane avrebbero certamente fermato qualsiasi incidente prima che potesse iniziare.

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Giovanni

Terza domenica di Quaresima dell’anno B in Quaresima img1 Mentre la Pasqua ebraica era vicina, Gesù salì a Gerusalemme. Nel Tempio trovò i mercanti di buoi, pecore e colombe e i cambiavalute. Fece una frusta con delle corde e li scacciò tutti dal Tempio, insieme alle pecore e ai buoi, e gettò a terra il denaro dei cambiavalute, rovesciò i loro banchi e disse ai commercianti di colombe: « Portate via questo da qui ».

Smettete di fare della casa di mio Padre una casa di commercio ». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: L’amore della tua casa sarà il mio tormento. Alcuni ebrei gli chiesero: « Che segno puoi darci per fare questo? ». Gesù rispose loro : « Distruggete questo santuario e in tre giorni lo farò risorgere ».

Gli ebrei risposero : « Ci sono voluti quarantasei anni per costruire questo santuario, e in tre giorni lo farete risorgere ! ». Ma stava parlando del santuario del suo corpo…

Così, quando risuscitò dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla scrittura e alla parola che Gesù aveva detto. Mentre era a Gerusalemme per la festa della Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni che faceva.

Ma Gesù non si fidava di loro, perché li conosceva tutti e non aveva bisogno di testimonianze sull’uomo, perché lui stesso sapeva cosa c’è nell’uomo. (Gv 2, 13-25)

Dio si dona gratuitamente!

Mentre la Pasqua ebraica era vicina, Gesù salì a Gerusalemme. Nel Tempio trovò i mercanti di buoi, pecore e colombe e i cambiavalute. Fece una frusta con delle corde e li scacciò tutti dal Tempio, insieme alle pecore e ai buoi, e gettò a terra il denaro dei cambiavalute, rovesciò i loro banchi e disse ai mercanti di colombe: « Portate via questo da qui ».

Smettete di fare della casa di mio Padre una casa di commercio ». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: L’amore della tua casa sarà il mio tormento.

Alcuni ebrei gli chiesero: « Che segno puoi darci per fare questo? ». Gesù rispose loro: « Distruggete questo santuario e in tre giorni lo farò risorgere ».

Gli ebrei risposero: « Ci sono voluti quarantasei anni per costruire questo santuario, e in tre giorni lo farete risorgere! ». Ma stava parlando del santuario del suo corpo…

Così, quando risuscitò dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla scrittura e alla parola che Gesù aveva detto. Mentre era a Gerusalemme per la festa della Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i segni che faceva.

Ma Gesù non si fidava di loro, perché li conosceva tutti e non aveva bisogno di testimonianze sull’uomo, perché lui stesso sapeva cosa c’è nell’uomo. (Gv 2,13-25)
Dio si dona liberamente!

Dopo aver compiuto il suo primo miracolo a Cana in Galilea, Gesù andò a Gerusalemme e salì al Tempio per pregare e predicare la Buona Novella che era venuto a portare sulla terra. Ma quanto fu sorpreso quando vide il Tempio di Dio, il Suo Tempio, pieno di mercanti e trafficanti di ogni tipo!

Dio, nella persona di Gesù, entra nella sua casa e cosa vi trova? Persone che pregano? Leviti che svolgono il loro ministero ? No, non lo sono! Ma molti commercianti, trafficanti, persone che sembrano preoccuparsi solo di una cosa: raccogliere denaro per la loro vita sulla terra, invece di pregare perché il Padre li accolga nella sua dimora in cielo! Il mondo alla rovescia, diremmo noi !

Fece una frusta con delle corde e li scacciò tutti dal Tempio, insieme alle loro pecore e ai loro buoi; gettò a terra il denaro dei cambiavalute, rovesciò i loro banchi e disse ai mercanti di colombe: « Portate via questo da qui ». Non fate della casa di mio Padre una casa di traffico.  » (Gv 2,15-16)

Un errore da evitare sarebbe quello di pensare che Gesù, cacciando i venditori dal Tempio, mostri un violento disprezzo per il commercio e i commercianti. L’atto premeditato di Cristo (ha dovuto trovare delle corde, fare una frusta, il che richiede tempo) significa tutt’altro: è tutto il culto del Tempio, tutta la religione che è diventata un commercio, una contrattazione, una storia di « dare, dare ». E questo è ciò che Gesù contesta violentemente.

Al Tempio, la gente veniva ad offrire sacrifici. I ricchi offrivano, per esempio, un bue, un toro; i meno ricchi offrivano un agnello e i poveri una coppia di colombe. Ma queste offerte erano gesti egoistici: si dava per ricevere. Si sperava che, grazie a questa offerta, si ricevesse in cambio l’aiuto di Dio per questa o quella questione, o per la salute, o per qualsiasi altra richiesta.

Siamo andati oltre? Non così sicuro! In realtà, troppo spesso pensiamo che dobbiamo meritare qualcosa, e che Dio non dà nulla gratuitamente! Gesù è venuto a rivelarci qualcosa di essenziale: Dio dà gratuitamente. Si dona anche gratuitamente, senza alcun merito da parte nostra. Dobbiamo passare dalla religione del « Dare, dare » alla religione dell’accoglienza della grazia, dell’accoglienza del dono gratuito di Dio.

La grande certezza di tutta la Bibbia è che Dio vuole che l’uomo sia felice, e gli dà il mezzo per farlo, un mezzo molto semplice : basta ascoltare la Parola di Dio scritta nella Legge e vivere secondo essa (Prima Lettura). Il cammino è tracciato, i comandamenti sono come cartelli ai lati della strada, per allertare il nostro sguardo su un possibile pericolo: « Il comandamento del Signore è chiaro, chiarisce lo sguardo ». (Salmo 18)

È nella relazione con Dio che si vive la fede perché la resurrezione, infine, è ovunque due o tre si riuniscono nel nome di Cristo che ancora una volta scopriamo che non possiamo controllare, né negoziare, né comprare ciò che dà senso alla nostra vita. La nostra fede deve essere vissuta nell’abbandono e nella totale fiducia in Dio.

Diacono Michel Houyoux

Link ad altri siti web cristiani

◊ Maranatha (Italia) : clicca qui per leggere l’articolo →   Liturgia Domenica III Tempo di Quaresima – anno B 

◊ Qumran : clicca qui per leggere l’articolo →   Testi – III Domenica di Quaresima (Anno B)

                                                                                  L’omelia del padre Fernando Armellini

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