Sedicesima domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Posté par diaconos le 13 juillet 2021

Erano come pecore senza pastore

 Seizième dimanche du Temps Ordinaire — Année B dans Catéchèse brebis_sans_berger

# La parabola della pecora smarrita, conosciuta anche come « parabola del buon pastore » o « del buon pastore », attribuita a Gesù di Nazareth, si trova in due vangeli canonici del Nuovo Testamento. È riportato da Matteo (Mt 18,12-13) e da Luca (Lc 15,3-7). Si trova anche nell’apocrifo Vangelo di Tommaso, logion 107. Possibili paralleli nell’Antico Testamento sono Ezek 34:6, 12 e Sal 119:176.

La parabola ha dato origine a un’espressione, la « pecora smarrita », che si riferisce, come il « figlio prodigo » in una parabola che segue subito dopo in Luca, alla persona che si smarrisce moralmente, o, sempre in Luca, alla dracma perduta. Le prime due parabole, e a volte tutte e tre, servono come base per le considerazioni di teologi e predicatori sulla necessità di cercare la pecora smarrita e riportarla all’ovile, nel caso di perdita involontaria, o di accogliere con grazia il peccatore pentito, nel caso di perdita volontaria.

Il Buon Pastore è uno dei titoli » con cui Gesù si identifica (Gv 10,11). È una delle sette parole Io sono… che si trova solo nel Vangelo di Giovanni e si riferisce a un aspetto della missione di Gesù: colui che raccoglie, guida, cerca (i perduti) e dà la sua vita per gli altri. Egli nutre le sue pecore o riporta la pecora perduta. Questa è l’origine della parola « pastore » usata nel cristianesimo.

Il tema iconografico del Buon Pastore è ampiamente diffuso dapprima nell’arte greca antica, dove è applicato al criophorus Hermes (dal greco κριος, « ariete » e φόρος, « che porta »), ma anche ai portatori di offerte, e poi nell’arte romana all’interno della quale è particolarmente utilizzato in ambito funerario, secondo formule alle quali la nascente arte cristiana si ispira pienamente1. 1 Si dice che questo tema abbia avuto prototipi sumeri. L’iconografia cristiana rappresenta prima Cristo come « l’agnello di Dio », portato da Giovanni Battista, e poi Gesù diventa il Buon Pastore che raccoglie la pecora smarrita. È tradizionalmente raffigurato con una benda, vestito con l’esomide, e con in mano un bastone, un recipiente per la mungitura (la mulctra) o una siringa. Questo tema ha ispirato molti artisti cristiani.

 Dal Vangelo secondo Marco

30 Gli apostoli si riunirono da Gesù e gli raccontarono tutto quello che avevano fatto e insegnato. 31 Disse loro: « Venite in un luogo deserto e riposatevi un po’ ». Infatti, c’erano molti che andavano e venivano, e non c’era nemmeno il tempo di mangiare. 32 Così se ne andarono su una barca in un luogo deserto, da soli.

33 Il popolo li vide andare via, e molti compresero la loro intenzione. Allora corsero lì a piedi da tutte le città e arrivarono prima di loro. 34 Quando Gesù scese a terra, vide una grande moltitudine. Provò compassione per loro, perché erano come pecore senza pastore. Così cominciò a insegnare loro a lungo.  (Mc 6, 30-34)

Via in solitudine, riposat i !

Gesù mandò i suoi discepoli in missione a due a due. Questo rende più facile aiutarsi e sostenersi a vicenda, specialmente nei momenti difficili. Ma questa non è la cosa più importante. La cosa più importante era che il messaggio fosse trasmesso con una sola voce. È tutta la comunità, tutti noi, che siamo chiamati a testimoniare in modo solidale il Vangelo rivelato da Gesù Cristo. La prima regola dell’apostolato è essere una squadra. La vita fraterna è già una predicazione d’amore, ancor prima di parlarne. Come membri del Cristo vivente, abbiamo il dovere di evangelizzare.

Che senso ha credere nel vero Dio se non ne parlo mai? Dio ci manda a portare la buona notizia del Vangelo a coloro che ci circondano. Ci manda ad annunciare la Parola, che richiede un cambiamento di vita, una conversione. Ci chiede di combattere il male e di agire a favore dei poveri.

La conversione era il primo contenuto della predicazione dei discepoli: cambia la tua vita… Convertiti! Questa opzione era così radicale che suscitò una feroce opposizione da parte degli ascoltatori. In media, alla gente non piace cambiare la propria vita. Lasciateci in pace! Dio è inquietante! Tuttavia, Gesù insiste e ci chiede di impegnarci in una vita nuova: si tratta di cambiare rotta. La fede è un nuovo modo di vivere che contrasta con il modo di vivere degli altri.

Nel vangelo di questa domenica, Marco ci dice che gli apostoli tornarono dal loro giro apostolico e si riunirono con Gesù per dargli un resoconto dettagliato del loro lavoro e insegnamento. Hanno sperimentato la potenza del Vangelo, ma soprattutto hanno sperimentato la resistenza, il rifiuto, l’indifferenza… Inoltre, Gesù li aveva avvertiti che non sempre sarebbero stati accolti: « Se qualcuno in qualsiasi luogo rifiuta di accogliervi e di ascoltarvi, andate via e scuotete la polvere dai vostri piedi; sarà una testimonianza per loro ». (Mc 6,11)

Questo è il momento importante del racconto. Hanno agito e ora fanno un bilancio con Gesù: « Gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato » (Mc 6,11). È importante fare un bilancio di un’azione, di una missione, per capirla meglio e migliorarla negli interventi futuri. Lo facciamo regolarmente nelle nostre riunioni aziendali, nel P.O. delle scuole e nelle nostre riunioni parrocchiali, dovrebbe essere fatto anche seriamente.

Oggi, è vero, ci incontriamo spesso. Molti cristiani hanno capito quanto sarebbe più forte la loro fede se potessero riunirsi con altri cristiani per discuterne e condividere il Vangelo.  Questo è già lo scopo di partecipare alla messa domenicale: dopo una settimana vissuta al lavoro e nel nostro ambiente, la domenica ci incontriamo con Gesù. Ho allora qualcosa da dirgli? Cosa gli dirò della mia settimana? La missione degli apostoli era molto ricca di insegnamenti ed essi erano veramente stanchi, esausti e con un urgente bisogno di riposo. Gesù se ne accorse e disse loro: « Venite in un luogo deserto e riposatevi un po’ » Gesù propose ai suoi amici, esausti dal lavoro, un tempo di relax, un tempo di riposo.

Gesù vuole che gli uomini e le donne siano equilibrati, sereni, pacifici.  È essenziale prendersi una pausa, soprattutto nel nostro mondo frenetico. Spesso sentiamo lamentele come: « Sono stanco, sono alla fine della mia corda, non so dove andare, sono stufo… ». Quanta calma metto volontariamente nei miei giorni, nelle mie settimane? Come passo le mie vacanze? Approfittiamo delle nostre vacanze per immergerci nell’intimità di Cristo Salvatore attraverso la lettura e la preghiera.

In isolamento, in solitudine, riposa! La vita interiore richiede il raccoglimento. L’agitazione esterna non produce nulla di buono. Ogni vita seria oscilla tra tempi di attività fuori e tempi di riflessione dentro: vedere, giudicare, agire. Vedere, giudicare, agire di nuovo. Non c’è vita cristiana solida senza questo doppio ritmo: vita interiore e attività esteriore.

Mi prendo mai del tempo nella mia giornata per pregare? Ritirarsi nell’intimità con Gesù non significa mai tagliarsi fuori dagli altri; essi stessi verranno a cercarci. Quando Gesù vide che la folla si era unita a loro, non li mandò via. Ha visto cosa gli mancava. Ha avuto pietà della folla. Pregare è renderci più attenti agli altri per poter notare meglio i loro veri bisogni e rispondere meglio ad essi. Che ognuno di noi possa custodire nel proprio cuore la parola che Dio ci ha parlato personalmente oggi.

Diacono Michel Houyoux

Link ad altri siti web cristiani

◊ Qumran : clicca qui per  leggere l’articolo →  XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

◊  Incammino :  clicca qui per  leggere l’articolo →Figlie della Chiesa Lectio XVI Domenica del Tempo Ordinario

  Padre Fernando Armellini : « 16a Domenica del Tempo Ordinario anno B »

Image de prévisualisation YouTube

Laisser un commentaire

Votre adresse de messagerie ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *

Vous pouvez utiliser ces balises et attributs HTML : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

Salem alikoum |
Eazy Islam |
Josue |
Unblog.fr | Annuaire | Signaler un abus | AEP Gresivaudan 4ieme 2007-08
| Une Paroisse virtuelle en F...
| VIENS ECOUTE ET VOIS