Domenica della diciannovesima settimana del Tempo Ordinario – Anno B

Posté par diaconos le 3 août 2021

Io sono il pane vivo disceso dal cielo

Domenica della diciannovesima settimana del Tempo Ordinario - Anno B dans articles en Italien pane

# La manna era il cibo degli ebrei nel deserto, secondo l’Antico Testamento, Libro dell’Esodo. Secondo l’Esodo: « Tutta la comunità degli Israeliti cominciò a mormorare contro Mosè e Aronne nel deserto. Gli ebrei mormorarono contro Mosè perché stavano morendo di fame. La sera, le quaglie caddero dal cielo; la mattina seguente, una nebbia o rugiada fu versata; quando fu evaporata, « qualcosa di piccolo e granuloso e fine come la brina sul terreno apparve sulla superficie del deserto » (Es 16,14). Mosè disse loro: « Questo è il pane che il Signore vi dà da mangiare ». E più avanti: « La casa d’Israele chiamò il nome di questo cibo manna ».

La manna cadeva dal cielo tutti i giorni, tranne il sabato; alla vigilia di quel giorno ne cadeva il doppio. « I figli d’Israele mangiarono la manna per quarant’anni, finché arrivarono in una terra abitata; mangiarono la manna finché arrivarono ai confini del paese di Canaan. L’episodio è ripetuto nel Corano nella Sura al-Baqara: « Abbiamo fatto scendere le nuvole per la vostra ombra, vi abbiamo mandato la manna e le quaglie e vi abbiamo detto: ‘Nutritevi delle cose buone che vi offriamo’.

Dal Vangelo di Giovanni

41 I Giudei si lamentavano contro Gesù perché aveva detto : « Io sono il pane disceso dal cielo ». 42 Dissero : « Non è questo Gesù, il figlio di Giuseppe ? Conosciamo bene suo padre e sua madre. Allora come può ora dire: ‘Sono sceso dal cielo’ ? 43 Gesù parlò di nuovo: « Non brontolate tra di voi.

44 Nessuno può venire a me se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. 45 Sta scritto nei profeti: Saranno tutti istruiti da Dio stesso. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha ricevuto il suo insegnamento viene a me. 46 Nessuno ha mai visto il Padre se non colui che viene da Dio: egli solo ha visto il Padre.

47 Amen, amen, io vi dico: chi crede ha vita eterna. 48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono; 50 ma il pane che scende dal cielo è tale che chiunque lo mangia non morirà. 51 Io sono il pane vivo che è disceso dal cielo: se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno. Il pane che darò è la mia carne, data per la vita del mondo. (Gv 6,41-51)

Il Pane Vivente dal Cielo

I Giudei, è così che Giovanni si riferiva di solito ai capi del popolo; voleva dire che c’erano emissari del Sinedrio nella sinagoga di Cafarnao dove Gesù stava parlando? Giovanni ha chiamato i Galilei che hanno tradito la loro opposizione a Gesù con la loro mormorazione. Ciò che li scandalizzava era che Gesù si presentava loro come il pane disceso dal cielo.

Nella loro ignoranza vedevano una contraddizione tra questa affermazione e la loro conoscenza della famiglia di Gesù. Mormoravano tra di loro, senza esprimere apertamente la loro opposizione alle parole che avevano appena sentito. Gesù non rispose all’obiezione dei suoi ascoltatori rivelando loro il mistero della sua nascita soprannaturale: perché l’origine miracolosa di Gesù poteva essere accettata solo dal cuore già credente. Questi scrupoli non erano la causa della loro incredulità; era la loro incredulità che dava origine a questi scrupoli; Gesù non ha cercato di rimuoverli.

Insisteva sulla necessità di un’opera di grazia divina che doveva essere compiuta in ogni uomo che sarebbe venuto a lui e avrebbe creduto in lui. Nessuno può farlo altrimenti. Quest’opera, che ha descritto con queste parole: « Tutto ciò che il Padre mi darà verrà a me », l’ha caratterizzata come un disegno del Padre verso Gesù.  Dio gli dà le anime attirandole a sé.

Dio ha, nella sua mano potente, mille modi di esercitare questa azione della sua misericordia sulle anime. A volte sono le esperienze dolorose della vita, la sofferenza, il pensiero della morte, che li fanno sentire tristemente il bisogno di un consolatore, di un Salvatore; a volte è l’amaro sentimento del peccato che risveglia in loro e ispira questo grido di angoscia : « Che cosa devo fare per essere salvato ?  » E non appena Gesù appare, lo riconoscono come Colui che stavano aspettando.

Ma il grande mezzo di Dio per attirare gli uomini a Gesù è la sua Parola e il suo Spirito, che agisce incessantemente nella nostra umanità e coglie i momenti favorevoli per compiere la sua opera. Solo l’esperienza, grande conciliatore di contrasti, può istruirci a questo proposito; essa insegna agli umili a dire con un riformatore: « Noi vogliamo, perché ci è dato di volere », e con l’apostolo Paolo: « È Dio che opera in voi la volontà e l’esecuzione, secondo il suo buon volere, nonostante l’apparente contraddizione: « Operate la vostra salvezza con timore e tremore » (Fil. 2,12-13).

Tuttavia, una volta che un povero peccatore è stato attirato a Gesù, il quale si incarica di completare l’opera divina in lui fino alla fine : « E io lo risusciterò nell’ultimo giorno ». Gesù disse con gioiosa certezza: « Chiunque ha ascoltato il Padre in questo modo ed è stato istruito, viene a lui e trova in lui il suo salvatore ». L’insegnamento che gli uomini hanno ricevuto da Dio è solo preparatorio, destinato a portarli al Figlio, che solo ha visto il Padre da tutta l’eternità, perché viene da Dio.

Tuttavia, non appena un povero peccatore è stato attirato a Gesù in questo modo, il quale si incarica di completare l’opera divina in lui fino alla fine: « E io lo risusciterò nell’ultimo giorno ». Gesù disse con gioiosa certezza : « Chiunque ha ascoltato il Padre in questo modo ed è stato istruito, viene a lui e trova in lui il suo salvatore ». L’insegnamento che gli uomini hanno ricevuto da Dio è solo preparatorio, destinato a portarli al Figlio, che solo ha visto il Padre da tutta l’eternità, perché viene da Dio.

« In lui, dunque, che è l’immagine di Dio, lo splendore della sua gloria, i credenti vedono Dio » (Gv 1,14). Gesù disse: « Io sono il pane della vita. Dopo questa profonda istruzione, provocata dalle mormorazioni dei giudei, Gesù ritorna al suo insegnamento sulla vita eterna, che comunica ai credenti dandosi come pane di vita. Gesù restituì agli ebrei la loro obiezione: « La manna che ha nutrito i loro padri nel deserto non ha impedito loro di morire. Ma c’è un altro pane che libera dalla morte, quello che è sceso dal cielo e dà la vita eterna.

 Gesù ha riassunto tutto quello che aveva appena detto dicendo: « Io sono quel pane vivo » e quindi vivificante, poiché dà la vita eterna a chi se ne appropria per fede e comunione viva con lui. « Il pane della vita e il pane vivo, ciò che è la vita divina realizzata in una persona umana, che scende dal cielo in senso generale e che è sceso dal cielo in senso storico e concreto, nella persona di Cristo ; l’espressione negativa: non morire, e la grande affermazione positiva : vivrà per sempre » (Meyer).

Con queste parole Gesù presenta il suo pensiero sotto un nuovo aspetto e passa all’ultima parte del suo discorso. Nella parte precedente aveva parlato ripetutamente del pane della vita, di un pane disceso dal cielo che dà la vita eterna a coloro che lo mangiano; ha dichiarato che questo pane che dà la vita è lui stesso, e che il modo di vivere di esso è credere in lui. « Dare la sua carne e il suo sangue » non può significare altro che la sua morte, e una morte violenta, in cui il suo sangue è stato versato. Perché la carne e il sangue sono la natura umana vivente; darla è consegnarsi alla morte; darla per la vita del mondo, di questo mondo che è nella morte, è redimerla e salvarla.

Il modo per noi di appropriarci dei frutti della morte di Gesù è di entrare con lui, attraverso la fede, in una comunione intima e personale.  Questo è ciò che Gesù ha espresso con le sue parole: « Mangiate la sua carne e bevete il suo sangue ». Questa è stata l’interpretazione della maggior parte degli esegeti. Un’altra interpretazione è quella di vedere in questo passaggio non la morte di Gesù nello specifico, ma la sua persona e la sua vita in generale, che egli offre a coloro che credono in lui, come fonte della loro vita spirituale.

Diacono Michel Houyoux

Link ad altri siti web cristiani

◊ Qumran : clicca qui per leggere l’articolo → XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

◊ Unità pastorale di Gradisca  d’Isonzo : clicca qui per leggere l’articolo →  DOMENICA 8 agosto 2021

Padre  Fernando Armellini : « 21a Domenica del Tempo Ordinario anno B »

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