Ventisettesima domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Posté par diaconos le 28 septembre 2021

Quadro "Love - Matteo 19:6" - Rettangolare piccolo (RTN127): CLC Svizzera

La Chiesa non proibisce la separazione dei coniugi per motivi gravi, a condizione che non ci sia un nuovo matrimonio ; la separazione « semplice » non impedisce quindi l’accesso ai sacramenti. L’adulterio in quanto tale non impedisce nemmeno l’accesso ai sacramenti, ma solo il risposarsi, che è considerato un’installazione duratura nell’adulterio1 Per la Chiesa cattolica, il sacramento del matrimonio è indissolubile.

Nel caso in cui i coniugi si separino, il loro eventuale risposo civile è considerato gravemente peccaminoso. I coniugi separati sono considerati, durante la vita del primo coniuge, inadatti a qualsiasi ulteriore vita matrimoniale legittima. Il principio dell’indissolubilità del matrimonio si basa sul Nuovo Testamento, in particolare Matteo 5:31-32, Matteo 19:1-9, Marco 10:2-12, Luca 16:18 e 1 Corinzi 7:11. Questi testi vietano il ripudio e il risposarsi.

Il Vangelo di Matteo, in due luoghi (5,3-22 e 19,9), menziona un motivo di proibizione del matrimonio preso in considerazione dalla Chiesa cattolica, cioè quell’unione illegittima mentre ilotex dà « fornicazione » di cui un coniuge sarebbe colpevole se il matrimonio fosse riconosciuto come valido. Ci sono altri casi in cui l’unione non è valida (illegittima), nel qual caso la Chiesa può anche pronunciare una dichiarazione di nullità del matrimonio, attraverso la sentenza di un tribunale ecclesiastico.

Il matrimonio non è quindi sciolto, ma si considera che non sia mai esistito. È poi possibile rinnovare il consenso in chiesa. Tuttavia, il semplice fatto che il matrimonio sia fallito non è sufficiente per ottenere questa dichiarazione. I motivi più comuni per dichiarare nullo un matrimonio sono la mancanza di discernimento o una situazione di costrizione al momento del matrimonio.

Anche un matrimonio che non è stato consumato (cioè che non ha dato luogo a rapporti sessuali) è considerato nullo. Ogni anno, circa 55.000 domande di dichiarazione di nullità sono presentate ai tribunali ecclesiastici (circa 500 in Francia). Risultano in una dichiarazione di nullità in più del 90% dei casi. Va notato che la Chiesa cattolica considera indissolubile anche il matrimonio civile tra due persone non battezzate o tra una persona non battezzata e una battezzata, con due eccezioni.

Un matrimonio tra due persone non battezzate può essere sciolto da un vescovo se un coniuge accede al battesimo e l’altro si rifiuta (questo è il « privilegio paolino », basato su 1 Corinzi 7, 11); un matrimonio tra un coniuge battezzato e un coniuge non battezzato può essere sciolto dal Papa (questo è il « privilegio petrino ») se il coniuge non battezzato mette in pericolo la fede del coniuge battezzato, che desidera avere un coniuge battezzato. E lo scioglimento di un tale matrimonio può essere effettuato su sola richiesta di uno dei coniugi, anche contro la volontà dell’altro

 

Dal Vangelo secondo Marco

02 Alcuni farisei gli si avvicinarono e, per metterlo alla prova, gli chiesero : « È lecito a un marito mandare via la propria moglie ? » 03 Gesù rispose loro: « Cosa vi ha ordinato Mosè? » 04 Gli risposero : « Mosè permetteva di mandare via la propria moglie a condizione che fosse redatto un atto di ripudio ». 05 Gesù rispose: « A causa della durezza dei vostri cuori, ha fatto questa regola per voi.

06 Ma all’inizio della creazione Dio li fece maschio e femmina. 07 Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre, 08 e si unirà a sua moglie, e i due diventeranno una sola carne. Così non sono più due, ma una sola carne. 09 Pertanto, ciò che Dio ha unito, nessuno lo separi. 10 Quando i discepoli tornarono a casa, gli chiesero di nuovo di questo. 11 Egli disse loro : « Chiunque manda via sua moglie e sposa un’altra donna commette adulterio con lei ».

12 Se una donna che ha mandato via il marito sposa un altro, diventa un’adultera. 13 Alcune persone presentarono dei bambini a Gesù perché imponesse loro le mani; ma i discepoli li allontanarono di corsa. 14 Quando Gesù vide questo, si arrabbiò e disse loro : « Lasciate che i bambini vengano a me; non ostacolateli, perché il regno di Dio appartiene a quelli come loro ». 15 « In verità io vi dico: chi non riceve il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà ». 16 Li baciò, li benedisse e impose loro le mani ». (Mc 10,2-16)

Ciò che Dio ha unito, l’uomo non separi !

« È lecito per un uomo divorziare da sua moglie? (Mr 10, 2) Qual era la tentazione a cui i farisei volevano sottoporre Gesù ? La loro domanda generale doveva avere una risposta affermativa, poiché il divorzio era permesso dalla legge in certe circostanze e Gesù stesso lo aveva permesso in caso di adulterio.

Erano a conoscenza delle dichiarazioni di Gesù contro il divorzio e speravano di metterlo in contraddizione con la legge di Mosè e la loro tradizione. « Mosè permise di scrivere una lettera di divorzio e ripudio » (Mc 10,4). Secondo Matteo, Gesù rifiuta il divorzio, ricordando il disegno primitivo di Dio, che ha creato un uomo e una donna per diventare una sola cosa in un’unione indissolubile; e sono gli oppositori che si appellano alla legge di Mosè come obiezione al principio stabilito da Gesù, poiché questa legge autorizza il divorzio.

Secondo Marco, al contrario, fu Gesù che per primo si appellò alla legge ; e poiché questa legge sembrava favorevole ai farisei, Gesù ne spiegò la ragione, la durezza del cuore; poi spiegò la destinazione dell’uomo e della donna nel piano della creazione. La sostanza dell’insegnamento è rimasta la stessa, ma queste discrepanze nei resoconti di Matteo e Marco mostrano quanto fossero indipendenti l’uno dall’altro.

Gesù ha citato testualmente « li fece maschio e femmina » da Genesi 1, 27, il racconto della creazione dell’uomo e della donna, che segnò l’intenzione di Dio nella loro unione, e poi la parola di Adamo (Genesi 2, 24), che si appropriò e sancì con la sua autorità. Aggiunge, come conclusione : « Così non sono più due che possono essere separati, ma una sola carne, un solo essere » (Mt 19, 4-6)

Questa dichiarazione fa ancora parte del discorso ai farisei. Il Vangelo di Matteo menziona anche una domanda che i discepoli fecero a Gesù (senza indicare che era in casa), ma questa domanda riguardava l’opportunità del matrimonio (Matteo 19, 10-12).

In Marco il pensiero è molto diverso. Essa presupponeva una reciprocità e un’uguaglianza tra i due coniugi che non esisteva tra gli ebrei né nella legge né nella morale e che si trovava solo in Grecia e a Roma. Alcuni interpreti concludono che ha adattato il discorso riportato da Gesù a queste usanze straniere, o che Gesù ha voluto stabilire in anticipo una regola per la sua Chiesa.

Ma anche se una donna che allontanava il marito era inaudito tra gli ebrei, non era possibile che Gesù stesse alludendo a ciò che era appena successo nella famiglia di Erode ? L’uguaglianza della donna e dell’uomo davanti alla legge e davanti a Dio emergerà certamente dal Vangelo, ma in un modo del tutto sconosciuto nell’antichità. « Matteo, Marco e Luca registrano questa storia istruttiva e commovente, ma tutti e tre non hanno alcuna connessione apparente con ciò che precede e segue. Che potesse toccarli, può indicare in questi pii genitori il pensiero che, se solo quest’uomo di Dio toccasse i loro figli, ne risulterebbe una benedizione per loro.

Per ricevere il Vangelo che ci introduce ad esso e la vita dall’alto che è la sua essenza, dobbiamo aver recuperato, per opera della grazia divina, le caratteristiche che distinguono il piccolo bambino: il sentimento della sua debolezza, della sua assoluta dipendenza, l’umiltà, il candore. Il bambino non ha pregiudizi e quindi riceve con semplicità di cuore ciò che gli viene presentato come verità.

La tenerezza di Gesù per i piccoli e i deboli spiega perché era indignato contro i suoi discepoli che volevano tenerli lontani da lui.  Gesù li benedisse imponendo loro le mani.  Questo gesto non era un simbolo vano e vuoto, ma il mezzo con cui Gesù comunicava la benedizione. La benedizione divina è rimasta su questi bambini.

Diacono Michel Houyoux

Link ad altri siti web cristiani

◊ Scuola di Canto Gregoriano (Italia) : clicca qui per leggere l’articolo → ANNO LITURGICO ciclo B – Ventisettesima Domenica del Tempo Ordinario

◊Qumran : clicca qui per leggere l’articolo →  Testi – XXVII Domenica del Tempo Ordinario (Anno B

Omelia del Padre Fernando Armellini : « 27a Domenica del Tempo Ordinario anno B »

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