Ventinovesima domenica del tempo ordinario dell’anno B

Posté par diaconos le 12 octobre 2021

xXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ANNO B - ppt scaricare

# Il rito del battesimo cattolico è il primo dei tre sacramenti dell’iniziazione cristiana, insieme all’Eucaristia (comunione) e alla cresima. Per le persone in età di ragione (bambini e adulti), è preceduto da un periodo di preparazione, chiamato catecumenato, durante il quale il futuro battezzato, il catecumeno, scopre la fede per la quale chiede il battesimo. Per i neonati, i genitori si sottopongono a una preparazione al battesimo che li aiuta a capire il significato di questo sacramento. Per gli adulti, il battesimo vero e proprio avviene spesso durante la veglia pasquale.

Il battesimo che si riduce all’effusione dell’acqua con la formula battesimale, senza nessuna delle altre forme complementari, si chiama « non battesimo ». È spesso riservato ai casi di emergenza (pericolo di morte). Anche se è canonicamente valido, deve poi essere completato dalle altre cerimonie, se c’è abbastanza tempo. Tradizionalmente, in Francia nei tempi moderni, i bambini della famiglia reale e i principi del sangue erano non contaminati alla nascita e quindi battezzati come bambini.

Battesimo di sangue La Chiesa cattolica riconosce l’idea del battesimo nel martirio, noto anche come « battesimo di sangue » : una persona che non è stata battezzata con acqua ma è morta a causa del suo credo cristiano è considerata battezzata senza aver ricevuto il sacramento. Il « battesimo di desiderio implicito » si basa sull’idea che se qualcuno è retto, generoso, sincero, si può presumere che se avesse conosciuto Cristo e il Vangelo, avrebbe sicuramente accettato il battesimo e quindi potrebbe essere salvato.

L’obbligo di essere battezzati è così mantenuto, ma in effetti è un riconoscimento che la salvezza non è assicurata dall’esecuzione di un rito ma dall’atteggiamento interiore : il battesimo implicito di salvezza permette a milioni o addirittura miliardi di uomini che alcuni credevano essere eternamente dannati di trovarsi nell’aldilà nella stessa situazione dei battezzati, battezzati senza saperlo.

L’estensione della nozione di battesimo del desiderio, e quindi di battesimo implicito del desiderio, implica una rottura con la teologia di Sant’Agostino con l’idea di una salvezza resa accessibile da Cristo a tutta l’umanità attraverso il tempo e lo spazio e non solo ai battezzati, anche se questa idea era presente fin dall’inizio della Chiesa, poiché le teorie di Sant’Agostino non hanno costituito un dogma della Chiesa Cattolica e non sono mai state ammesse nelle Chiese ortodosse. Attraverso il battesimo,

tutti i peccati sono perdonati, il peccato originale e tutti i peccati personali così come tutte le pene dovute al peccato8 . Nel battezzato, tuttavia, rimangono alcune conseguenze temporali del peccato, come la sofferenza, la malattia, la morte, o le fragilità intrinseche della vita come le debolezze di carattere, così come l’inclinazione al peccato che la Tradizione chiama concupiscenza.

Dal Vangelo secondo Marco

35 Allora Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, vennero da Gesù e gli dissero : « Maestro, quello che stiamo per chiederti, vorremmo che tu lo facessi per noi ». 36 Egli disse loro: « Cosa volete che faccia per voi? » 37 Gli risposero: « Dacci un posto, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra, nella tua gloria ».

38 Gesù disse loro : « Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che sto per bere, essere battezzati con il battesimo in cui sto per essere immerso? « 39 Gli risposero : « Possiamo ». Gesù disse loro: « Il calice che io sto per bere, voi lo berrete ; e sarete battezzati con il battesimo nel quale io sto per essere immerso.

40 Quanto al sedere alla mia destra o alla mia sinistra, non sta a me concederlo ; ci sono quelli per cui è preparato. 43 Ma tra di voi non sarà così. Chi vuole diventare grande tra di voi sarà vostro servitore.

44 Chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti; 45 perché il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti. (Mc 10,35-45)

L’ambizione dei discepoli

E Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, vennero da lui, dicendo : « Maestro, vorremmo che lei ci facesse tutto quello che le chiediamo ». (Mc 10, 35) Dopo la predizione che Gesù aveva fatto loro, l’avvicinamento di Giacomo e Giovanni sembrava incomprensibile, se non fosse un’ulteriore prova che anche i discepoli più intelligenti non avevano capito questa predizione.

I discepoli, nonostante tutte le prospettive dolorose che Gesù dava loro, non dubitavano che egli sarebbe stato in un prossimo futuro il capo di un regno e di un regno glorioso. Per quanto riguarda le false idee che avevano, niente era più adatto a dissiparle delle istruzioni che Gesù diede loro.

Di queste due immagini delle sofferenze di Cristo, il calice e il battesimo, solo la prima è autentica in Matteo. Se la coppa, nel linguaggio simbolico della Scrittura, è la misura del bene o del male destinata ad ogni persona, il battesimo è un’immagine ancora più generale e profonda della sofferenza in cui si tratta di essere immersi nella sua totalità, secondo il significato etimologico della parola.

Di queste due immagini delle sofferenze di Cristo, il calice e il battesimo, solo la prima è autentica in Matteo.  Se la coppa, nel linguaggio simbolico della Scrittura, è la misura del bene o del male destinata ad ogni persona, il battesimo è un’immagine ancora più generale e profonda della sofferenza nella quale si tratta di essere immersi nella sua totalità, secondo il significato etimologico della parola.

Gesù mostrò così ai due discepoli la via della gloria e chiese loro: « Potete seguirmi là?  Inoltre, vedeva quel momento di sofferenza come già arrivato; e Marco lo fece sentire, come è sua abitudine: il calice che bevo, il battesimo con cui sono battezzato.  In Matteo, fu la madre di Giacomo e Giovanni, Salomè, che per prima fece questa richiesta a Gesù per i suoi figli, mentre, secondo Marco, furono i due discepoli stessi a farla.

Matteo aggiunge: dal Padre mio; il pensiero di Marco è lo stesso. Solo Dio prepara un’anima per l’alta destinazione a cui aspiravano i due discepoli.  Per sopprimere l’ambizione dei suoi discepoli, Gesù contrappose lo spirito del suo regno a quello che accadeva nei regni di questo mondo. Per fare questo, ha usato parole molto significative. In primo luogo, ha detto dei principi di questo mondo che pensavano di governare, o dovevano governare, o immaginavano di governare.

Cosa voleva dire Gesù? Secondo alcuni interpreti, significherebbe che questi principi pensavano soprattutto a stabilire e affermare la loro autorità, un’autorità che il popolo riconosceva. Altri fanno dire a Gesù che questi potenti uomini della terra sembravano esercitare un grande dominio, mentre essi stessi erano schiavi delle loro passioni. Mentre immaginavano di essere al potere supremo, erano in assoluta dipendenza da Dio, attraverso il quale i re regnavano ?

« Coloro che si immaginano di comandare il popolo lo tiranneggiano e i grandi lo opprimono.  (Rilliet ) Quando Gesù arrivò a Gerico e stava lasciando la città con una grande folla, un cieco di nome Bartimeo, sentendo che era Gesù che passava, cominciò a gridare: « Figlio di Davide, abbi pietà di me!  Quando cercarono di impedirgli di disturbare Gesù, egli gridò ancora più forte : Abbiate pietà di me !

Gesù si fermò e chiamò il cieco, che si alzò rapidamente, si tolse il mantello e corse da Gesù. « Cosa vuoi che ti faccia?  Gesù gli chiese. Rabbouni, fammi vedere di nuovo! « Gesù gli disse: « Va’, la tua fede ti ha salvato ». E subito recuperò la vista e seguì Gesù.

Il Diacono Michel Houyoux

Link ad altri siti cristiani

◊ Tempo di preghiera : clicca qui per leggere l’articolo →  17 Ottobre: XXIX Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

◊ Qumran :  clicca qui per leggere l’articolo →    Testi – XXIX Domenica del Tempo Ordinario (Anno B

Omelia di padre Fernando Armellini

 Image de prévisualisation YouTube

Laisser un commentaire

Votre adresse de messagerie ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *

Vous pouvez utiliser ces balises et attributs HTML : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 

Salem alikoum |
Eazy Islam |
Josue |
Unblog.fr | Annuaire | Signaler un abus | AEP Gresivaudan 4ieme 2007-08
| Une Paroisse virtuelle en F...
| VIENS ECOUTE ET VOIS