Trentunesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

Posté par diaconos le 26 octobre 2021

Trentunesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B) dans articles en Italien

# Il Grande Comandamento appare in tre dei quattro Vangeli : « Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e primo comandamento. Il secondo è simile : « Amerai il tuo prossimo come te stesso. In questi due comandamenti sono contenuti tutta la Legge e i Profeti » ; Il primo di tutti i comandamenti è questo : « Ascolta, o Israele : il Signore tuo Dio è l’unico Dio.

Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze. Questo è il primo comandamento. Il secondo è simile : « Amerai il tuo prossimo come te stesso. Nessun comandamento è più grande di questi » ; Luca 10, 25-28 : « Allora un certo avvocato si alzò e lo tentò, dicendo : ‘Maestro, cosa devo fare per ottenere la vita eterna ? Gesù gli disse : « Che cosa sta scritto nella Legge ? Cosa leggi lì ? Egli rispose : « Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso.

Gesù gli disse : « Hai risposto bene ; fai questo e vivrai ». Il Grande Comandamento combina due precetti dell’Antico Testamento : Deuteronomio : « Ascolta, o Israele : Yahweh il nostro Dio è Yahweh solo. Amerai Yahweh, il tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze » e Levitico 19, 18 : « Amerai il tuo prossimo come te stesso. L’attuale Catechismo della Chiesa Cattolica del 1992 ricorda che questo è il primo dei comandamenti (§2196) per i cattolici.

Questa doppia monizione si riflette anche nel doppio motto del Sovrano Ordine di Malta: Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (Difesa della fede e assistenza ai poveri). Immanuel Kant si riferiva a questo Grande Comandamento nella Parte IV, Sezione 1 della sua opera del 1793 La religione nei limiti della ragione semplice : la religione cristiana come religione naturale : « Essa comprende tutti i doveri sotto una prescrizione generale, che riguarda le relazioni morali interne ed esterne dell’uomo, cioè: fai il tuo dovere senza altro motivo che l’amore immediato di quel dovere, cioè ama Dio, ama colui che decreta tutti i doveri al di sopra di tutto ; sotto una prescrizione particolare, che riguarda le relazioni esterne con gli altri uomini, e costituisce un dovere universale, cioè : ama tutti come te stesso, cioè contribuisci al loro benessere per immediata benevolenza e non per motivi di interesse personale ; questi precetti non sono ingiunzioni morali, ma prescrizioni di quella santità alla quale dobbiamo aspirare, e in relazione alla quale la semplice aspirazione è chiamata virtù.La seconda parte del Grande Comandamento esprime concisamente la regola d’oro dell’etica della reciprocità.

Dal Vangelo di Marco

28 Uno scriba, sentendo la discussione e notando che Gesù aveva dato una buona risposta, si fece avanti e gli chiese : « Qual è il primo di tutti i comandamenti ? » 29 Gesù gli rispose : « Questo è il primo : ‘Ascolta, o Israele, che il Signore nostro Dio è l’unico Signore. 30 Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. 31 E questo è il secondo : amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è comandamento più grande di questi.

32 Lo scriba disse : « Molto bene, Maestro, hai detto la verit à: Dio è l’unico e non c’è altro all’infuori di Lui. 33 Amarlo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutte le tue forze, e amare il tuo prossimo come te stesso, è meglio di qualsiasi offerta di olocausti e sacrifici ». 34 Gesù, vedendo che aveva fatto un’osservazione saggia, gli disse : « Non sei lontano dal regno di Dio ». E nessuno osava più interrogarlo ». (Mc 12,28b-34)

Qual è il primo di tutti i comandamenti ?

« E uno degli scribi, che li aveva sentiti parlare insieme, vedendo che aveva risposto loro bene, venne a chiederglielo: Qual è il primo di tutti i comandamenti ? « (Mc 12,28) Secondo Matteo, questo scriba venne da Gesù, mandato dai farisei, e propose la sua domanda per tentarlo o metterlo alla prova. Nel Vangelo, quest’ultima idea scompare completamente e l’intera conversazione era piena di benevolenza da entrambe le parti.

  »Amerai il tuo prossimo come te stesso. Non c’è nessun altro comandamento più grande di questi. » (Mc 12,31) La maggior parte dei critici ha adottato la lezione del Codex Sinaiticus, B, che legge semplicemente: Il primo è. Per quanto riguarda la citazione di Gesù del grande comandamento dell’amore, solo Marco l’ha preceduta con le parole : « Ascolta, o Israele, il Signore nostro Dio è un solo Signore. »

Queste parole, prese in prestito da Deuteronomio 6 , 4-5, si trovano lì esattamente nella stessa connessione con il dovere di amare Dio. Perché un solo Dio può essere oggetto dell’amore supremo della creatura, così come questo amore costituisce l’unità e l’anima di tutti i comandamenti. A queste tre parole, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente, che si trovano in Matteo, Marco aggiunge: con tutta la tua forza, secondo l’ebraico. Il comandamento riguardante l’amore per il prossimo è citato qui da Levitico 19:18.

 E lo scriba gli disse : « Ebbene, Maestro, tu hai detto secondo verità, che egli è l’unico e che non c’è nessun altro oltre a lui » (Mc 12,32). La risposta dello scriba e l’approvazione di Gesù si trovano solo in Marco. Lo scriba ha notato il

l principio dell’unità di Dio, richiamato da Gesù, e aderito ad esso con convinzione. Questo non è sorprendente in un israelita; ma ciò che aggiunse sull’amore per Dio e per il prossimo rivelò l’eccellente disposizione del suo cuore.

Nella sua enumerazione delle facoltà dell’anima, che dovevano essere tutte penetrate dall’amore di Dio, lo scriba sostituì la parola pensiero con intelligenza, intendendo con ciò quella ragione superiore e morale che penetra e abbraccia l’intera relazione dell’uomo e di Dio, uniti dall’amore.

E quando Gesù vide che aveva risposto saggiamente, gli disse : « Tu non sei lontano dal regno di Dio ». E nessuno osava più chiederglielo. (Mc 12, 34) Gesù, che poteva leggere il cuore di questo scriba e conosceva la sincerità e la serietà delle parole che aveva appena pronunciato, poté, per incoraggiarlo, dargli questa bella testimonianza, e gliela restituì con tanto più gioia e amore, poiché il suo interlocutore apparteneva a una classe di uomini generalmente contrari al suo insegnamento.

Non essere lontani dal regno di Dio significa essere vicini ad esso, ma non esservi ancora entrati. Per comprendere questa parola, è ovvio che il regno di Dio non deve essere inteso nel suo compimento futuro e glorioso, ma nel suo significato presente, intimo : si è o non si è in questo regno secondo le disposizioni del cuore. Marco lo colloca dopo il discorso sul più grande comandamento. Questa conversazione deve aver fatto una profonda impressione sugli avversari, poiché uno di loro si dichiarò d’accordo con Gesù sul punto centrale della vera religione.

Diacono Michel Houyoux

Link ad altri siti cristiani

◊ Qumran : clicca qui per leggere l’articolo → Testi – XXXI Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

◊ Don Lucio d’Abbracio (Italia)  : clicca qui per leggere l’articolo →  Commento al Vangelo della XXXI Domenica del Tempo  Ordinario

   Padre Fernando Armellini : « Trentunesima domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

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