XXXIV Domenica del Tempo Ordinario (B)- CRISTO RE Dell’ UNIVERSO

Posté par diaconos le 16 novembre 2021

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La festa di Cristo Re è una festa cattolica, istituita da Papa Pio XI nel 1925 con l’enciclica Quas primas, per sottolineare l’idea che le nazioni devono obbedire alle leggi di Cristo. Originariamente si celebrava l’ultima domenica di ottobre prima di Ognissanti, e si celebra ancora nella forma tridentina del rito romano. Dalla riforma liturgica del 1969, i cattolici la celebrano l’ultima domenica del calendario liturgico, verso la fine di novembre, la domenica prima della prima domenica di Avvento, che è l’inizio dell’anno liturgico). Inoltre, il centro e il nome della festa sono stati cambiati in Festa di Cristo Re dell’Universo, che sottolinea l’idea che in Cristo tutta la creazione è ricapitolata.

La Chiesa cattolica insegna che il mondo è trasformato dalla morte, risurrezione e ascensione di Gesù Cristo. Questa festa fu istituita da Papa Pio XI nel 1925; undici anni dopo chiese la dedicazione della prima cattedrale con questo nome. Lo pose immediatamente prima della festa di Tutti i Santi (simbolicamente, il re conduce i suoi sudditi alla vittoria; deve regnare affinché i suoi sudditi possano godere del regno). Poi viene il periodo dell’Avvento, che precede il Natale di quattro settimane.

La festa di Cristo Re è stata istituita grazie alla dedizione e al duro lavoro di Georges e Marthe de Noaillat. Su richiesta di Benoît XV, e poi di Papa Pio XI, hanno raccolto per sei anni le firme di centinaia di vescovi e migliaia di fedeli chiedendo l’istituzione di una festa di Cristo Re accompagnata da un’enciclica che proclamasse la sua « regalità universale ».

L’intenzione del Papa era di preparare i popoli cristiani a ricevere la solenne definizione di questo grande dogma, così disprezzato nei secoli XIX e XX. A Paray-le-Monial iniziò un movimento immenso, con la Provvidenza che univa le esigenze del Sacro Cuore al suo regno su tutte le società, e portò alla prima festa solenne di Cristo Re e alla promulgazione dell’enciclica Quas primas l’11 dicembre 1925. Si celebra non prima del 20 novembre e non oltre il 26 novembre.

Dal Vangelo secondo Giovanni

33 Allora Pilato entrò nel Pretorio e chiamò Gesù, dicendogli: « Sei tu il re dei Giudei? » 34 Gesù gli chiese: « Dici questo di te stesso, o altri ti hanno parlato di me? » 35 Pilato rispose: « Sono forse un Giudeo? Gesù disse: « La mia regalità non è di questo mondo; se la mia regalità fosse di questo mondo, avrei delle guardie che avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei.

Infatti, la mia regalità non è di qui ». 37 Pilato gli disse: « Dunque tu sei un re? ». Gesù rispose: « Tu stesso dici che sono un re. Sono nato e venuto al mondo per questo: testimoniare la verità. Chi appartiene alla verità ascolta la mia voce. (Gv 18,33b-37)

Gesù davanti a Pilato

Pilato entrò dunque nel Pretorio, chiamò Gesù e gli disse : « Sei tu il re dei Giudei ? » (Gv 18, 33) Il tono di queste parole era di stupore e ironia. Ma questa domanda di Pilato, per la quale non c’è ragione in quanto sopra, può essere compresa solo se ammettiamo che i giudei, nonostante la loro pretesa, finirono per articolare la loro accusa, che fu riportata da Luca. L’accusa principale era che Gesù sosteneva di essere il Messia, il Re.

L’iniquità della procedura dei giudei consisteva nel trasformare l’accusa religiosa per la quale condannavano Gesù in un’accusa politica, che rafforzavano con questa calunnia : « Egli proibisce di pagare il tributo a Cesare » Gesù rispose: « Dici questo di te stesso, o altri ti hanno detto di me? (Gv 18, 34)

La domanda di Gesù fu interpretata in modi diversi. Meyer pensava che Gesù stesse facendo uso del diritto di ogni accusato di conoscere i suoi accusatori, poiché non poteva supporre che Pilato prendesse il titolo di re in un senso diverso da quello politico. Ma qual era lo scopo di una tale domanda ? Se Gesù voleva conoscere i suoi accusatori, perché chiese a Pilato : « Dici questo di te stesso ? Altri pensano che Gesù volesse rendere Pilato sospettoso di un’accusa che veniva dai suoi nemici.

 Pilato conclude da queste parole che Gesù si sta realmente attribuendo una sorta di regalità, di cui non capisce la natura, ed esclama con stupore : « Sei dunque un re ? » Parla ancora con ironia o con disprezzo? O è diventato più serio, colpito dalle parole e dalla dignità del Salvatore, come il resto di queste operazioni sembra indicare? Gli interpreti sono divisi su questo punto, che è difficile da decidere.

Gesù aggiunge con solennità : Io sono un re, e spiega in che senso è un re, dando testimonianza della verità. Essere re attraverso la verità è l’unica vera regalità. Essere della verità è dipendere da essa, sentirsi in armonia con essa, sottomettersi con gioia alla sua influenza, così come essere di Dio è appartenergli nel cuore. In questo modo Gesù ha designato coloro che il Padre attira a sé; e questi ascoltano la sua voce e la riconoscono con felicità.

Con queste parole Gesù spiegò la sua regalità; dichiarò che egli è re e con quale destinazione è re; d’altra parte, quali sono i soggetti del suo regno; e così risolse pienamente la questione posta da Pilato. ( Meyer) Pilato gli disse: « Che cos’è la verità? » Pilato, in questa domanda, che gettò con superba indifferenza, senza aspettare una risposta, manifestò tutta la leggerezza presuntuosa dell’uomo di mondo, insieme alla saggezza miope dello statista, che credeva solo nel regno della violenza e dell’astuzia.

Dopo questo, Pilato, vedendo Gesù come un innocuo esaltato, lo dichiarò innocente dell’accusa politica contro di lui. Ma invece di rimandarlo libero, per paura degli ebrei, che non voleva alienarsi ulteriormente, ricorse a vari espedienti per liberarlo. Il primo era di rimandare Gesù a Erode; il secondo era di offrire la liberazione di Gesù ai giudei, approfittando del privilegio che avevano di chiedere la liberazione di un prigioniero alla festa di Pasqua.

Il Diacono Michel Houyoux

Integratore

◊ Il Diacono Michel Houiyoux : clicca qui per leggere l’articolo → Cristo, Re dell’Universo (Anno A)

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Lectio Divina del 16 Novembre 2015 – SOLENNITA’ DI GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO / B

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