Quarta domenica del tempo ordinario dell’anno C

Posté par diaconos le 25 janvier 2022

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Gesù insegna nella sinagoga di Nazareth

Questa domenica i testi liturgici ci invitano a seguire Cristo e a partecipare alla sua missione. Così facendo, ameremo senza misura e senza limiti. L’amore di Dio è per tutti, senza esclusione, senza eccezione. Poiché Dio ci ama tutti, noi a nostra volta dobbiamo amare tutte le persone. Per la nostra meditazione, rileggiamo, in questa quarta settimana del Tempo Ordinario, la seconda lettura, tratta dalla prima lettera dell’apostolo Paolo ai cristiani di Corinto, e poniamoci la domanda: « Cos’è veramente la carità per me? Ecco le letture e alcuni commenti su di esse.

Tutte le persone. Per la nostra meditazione, rileggiamo, in questa quarta settimana del Tempo Ordinario, la seconda lettura, tratta dalla prima lettera dell’apostolo Paolo ai cristiani di Corinto, e poniamoci la seguente domanda : « Che cos’è in realtà perità ? «   me la carEcco le letture e alcuni commenti su di esse.

La prima lettura è dal libro di Geremia

I testi liturgici ci invitano a seguire Cristo e a partecipare alla sua missione. Così facendo, ameremo senza misura e senza limiti. L’amore di Dio è per tutti, senza esclusione, senza eccezione. Poiché Dio ama tutti noi, noi a nostra volta dobbiamo amare tutte le persone. Per la nostra meditazione, rileggiamo, in questa quarta settimana del Tempo Ordinario, la seconda lettura della prima lettera dell’apostolo Paolo ai cristiani di Corinto, e poniamoci la seguente domanda: « Che eccezione. Poiché Dio ci ama tutti, dobbiamo a nostra volta leggere dal libro di Geremia.

Nella prima domenica, i testi liturgici ci invitano a seguire Cristo e a partecipare alla sua missione. Così facendo, ameremo senza misura e senza limiti. L’amore di Dio è per tutti, senza esclusione, senza  Dobbiamo, a nostra volta, amare tutte le persone. Per la nostra meditazione in questa quarta settimana del Tempo Ordinario, rileggiamo la seconda lettura dalla prima lettera dell’apostolo Paolo ai cristiani di Corinto, e poniamoci la seguente domanda: « Cosa significa veramente per me la carità? Ecco le letture e alcuni commenti su di esse.

Commento ​Geremia, che fu un grande profeta a Gerusalemme (le date della sua predicazione vanno dal 627 al 587 a.C. circa), ci parla in questo brano della sua esperienza spirituale: egli è ben consapevole che è Dio che lo ha scelto (versetti 4 e 5). Questo racconto della vocazione di Geremia illustra cosa erano i profeti in Israele: erano i portavoce di Dio, un Dio che vuole comunicare, farsi conoscere per stabilire una relazione di alleanza

Testo Il Signore mi parlò e disse: « Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo; prima che tu nascessi, ti ho consacrato; ti ho fatto profeta delle nazioni. Alzati e parla contro di loro come ti comando. Non tremate davanti a loro, o io vi farò tremare davanti a loro. Oggi farò di te una città fortificata, una colonna di ferro, un bastione di bronzo, per resistere contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i loro capi, contro i loro sacerdoti e contro tutto il popolo. Combatteranno contro di voi, ma saranno impotenti davanti a voi, perché io sono con voi per liberarvi.

 Salmo 71(70):5-8.15.17.19

Commento Questo salmo di 24 versi è scritto in prima persona singolare: « io » deve essere inteso nel senso collettivo di « noi » (« io » appare undici volte nel Salmo 71). Il suo autore è un vecchio che testimonia un’esperienza personale ma drammatica (vedi anche i versetti 2-12 del testo completo). In questo passaggio, è Israele che parla (versetti 5-8).

Nota La proclamazione ufficiale dell’intervento salvifico di Dio avveniva nella liturgia del Tempio, dove si cantava un inno di lode : « Dio chi è come te ? »

Testo Signore mio Dio, tu sei la mia speranza, il mio sostegno fin dalla mia giovinezza. Tu sei stato il mio sostegno da prima che io nascessi, tu mi hai scelto dal grembo di mia madre, tu sarai la mia lode per sempre! Io ero una meraviglia per molti; tu eri il mio aiuto e la mia forza. La tua lode era nella mia bocca tutto il giorno. Tutto il giorno la mia bocca proclama la tua giustizia e la tua salvezza (non so il numero). Mio Dio, tu mi hai insegnato fin dalla mia giovinezza, fino ad ora ho proclamato le tue meraviglie. La tua giustizia è così grande, o Dio, che hai fatto grandi cose: Dio, chi è dunque come te ?

Il secondo è dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi

Commento Questo testo di Paolo parla prima di tutto di Dio, contempla il mistero dell’amore di Dio; ogni volta che incontriamo la parola « Amore » in questo testo, potremmo sostituirla con la parola « Dio ». I quindici comportamenti che Paolo elenca nel suo inventario, lungi dall’essere utopie, sono le sorprendenti realtà che l’esperienza rivela: l’amore, e solo l’amore, permette a chi ama, a chi si ama, di raggiungere altezze di pazienza, dimenticanza di sé, dolcezza, trasparenza, fiducia totale. È l’amore di Dio, cioè l’amore dato da Dio, che solo può fare delle nostre comunità i testimoni che il mondo si aspetta. Le più grandi virtù non sono nulla se non sono irrigate unicamente dall’amore di Dio stesso. Questo mette le cose al loro posto !

Nota La proclamazione ufficiale dell’intervento salvifico di Dio avveniva nella liturgia del Tempio, dove si cantava un inno di lode : « Dio chi è come te ? »

Testo Signore mio Dio, tu sei la mia speranza, il mio sostegno fin dalla mia giovinezza. Tu sei stato il mio sostegno da prima che io nascessi, tu mi hai scelto dal grembo di mia madre, tu sarai la mia lode per sempre! Io ero una meraviglia per molti; tu eri il mio aiuto e la mia forza. La tua lode era nella mia bocca tutto il giorno. Tutto il giorno la mia bocca proclama la tua giustizia e la tua salvezza (non so il numero). Mio Dio, tu mi hai insegnato fin dalla mia giovinezza, fino ad ora ho proclamato le tue meraviglie. La tua giustizia è così grande, o Dio, che hai fatto grandi cose: Dio, chi è dunque come te ?

Il secondo è dalla prima lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi

Commento Questo testo di Paolo parla prima di tutto di Dio, contempla il mistero dell’amore di Dio; ogni volta che incontriamo la parola « Amore » in questo testo, potremmo sostituirla con la parola « Dio ». I quindici comportamenti che Paolo elenca nel suo inventario, lungi dall’essere utopie, sono le sorprendenti realtà che l’esperienza rivela: l’amore, e solo l’amore, permette a chi ama, a chi si ama, di raggiungere altezze di pazienza, dimenticanza di sé, dolcezza, trasparenza, fiducia totale. È l’amore di Dio, cioè l’amore dato da Dio, che solo può fare delle nostre comunità i testimoni che il mondo si aspetta. Le più grandi virtù non sono nulla se non sono irrigate unicamente dall’amore di Dio stesso. Questo mette le cose al loro posto !

Nota 1 Corinto è una delle città più importanti dell’antica Grecia. Rimane una città importante nella Grecia moderna, con una popolazione di 36.555 abitanti e come capitale del nome di Corinto. Durante le campagne di Roma contro la Lega, fu completamente devastata nel 146 a.C. da Mummius,

 Nota 2 Dopo un secolo di desolazione, Corinto fu ricostruita da Giulio Cesare come colonia romana (44 a.C.). Quando l’apostolo Paolo visitò la città cento anni dopo, Corinto era diventata una città fiorente e la capitale della provincia romana di Acaia. Dopo il suo viaggio scrisse loro due lettere (epistole).

Testo Fratelli, tra i doni di Dio voi cercate il meglio. Bene, vi mostrerò un modo che è migliore di tutti gli altri. Posso parlare tutte le lingue del cielo e della terra, ma se mi manca la carità, se mi manca l’amore, sono solo un ottone che risuona, un cembalo che suona. Posso essere un profeta, posso avere tutta la conoscenza dei misteri e tutta la conoscenza di Dio, e tutta la fede per spostare le montagne, ma se mi manca l’amore, non sono niente. Potrei distribuire tutte le mie ricchezze agli affamati, potrei essere bruciato vivo, ma se mi manca l’amore, sono inutile.

L’amore è paziente; l’amore è disponibile; l’amore non è geloso; non si vanta, né è orgoglioso; non fa nulla di disonesto; non cerca i propri interessi; non si lascia trasportare; non serba rancore; non si rallegra di ciò che è sbagliato, ma trova gioia in ciò che è giusto; sopporta ogni cosa, ha fiducia in ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non passerà mai. Un giorno le profezie scompariranno, il dono delle lingue cesserà, la conoscenza che abbiamo di Dio scomparirà.

Poiché la nostra conoscenza è parziale, le nostre profezie sono parziali. Quando arriverà il completamento, ciò che è parziale scomparirà. Quando ero bambino, parlavo come un bambino, pensavo come un bambino, ragionavo come un bambino. Ora che sono un uomo, ho eliminato ciò che mi rendeva un bambino. Attualmente vediamo un’immagine oscura in uno specchio; quel giorno vedremo faccia a faccia. Attualmente la mia conoscenza è parziale; in quel giorno conoscerò veramente, come Dio mi ha conosciuto. Ciò che rimane oggi è la fede, la speranza e la carità; ma la più grande di queste è la carità.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

Oggi : questa è la prima parola e la parola chiave della sua prima omelia nella sinagoga della sua infanzia. Non potrebbe essere più concreto perché tutta la sua persona parla di Dio. Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo unico Figlio. Questa frase del Vangelo è rivolta agli ascoltatori di Gesù; ai primi cristiani per i quali Luca sta scrivendo; ai lettori di tutti i tempi e quindi anche a noi. Con Gesù la Parola di Dio è nel presente. È nella sua persona. Come accogliete questa parola di Cristo nella vostra vita, nella vostra comunità? Come lo ricevete quando leggete la Bibbia e quando assistete alla Messa ?

Copyright 2012 dell’autore e di Südwestdeutscher Verlag für Hochschulschriften. Tutti i diritti riservati – Saarbrücken 2012 - Autore → Michel Houyoux

 Fonte →  Rencontre avec la Parole de Vie : Parole de Dieu–  Éditions Croix du Salut

Commento « Questa parola della Scrittura che avete appena ascoltato si compie oggi » (versetto 21), che equivale a dire « Io sono il Messia che state aspettando ». Gesù non fu accettato dai suoi compatrioti perché era troppo franco con loro! Gesù ha annunciato solo un messaggio di grazia e di amore per tutte le persone. Il suo messaggio d’amore riguarda anche, e con predilezione, i gentili: tutta la storia biblica è lì a dimostrarlo. Questo è troppo! Questo nuovo profeta deve morire. Morirà più tardi a causa del suo progetto di amore universale. Sì, veramente, Dio ama senza frontiere: ama gli increduli, i peccatori, gli ingrati… Non siamo gelosi, siamo pronti a imitare la gratuità dell’amore di Dio. Per realizzare il progetto d’amore universale di Dio, rischiamo di incontrare incomprensioni, anche tra le persone più vicine a noi; siamo paralizzati da questo, o andiamo dritti per la nostra strada

Nota 1 Si dice che Sidone sia una delle più antiche città della costa fenicia, fondata dal figlio di Canaan, nipote di Noè.

Nota 2 Elia è un profeta nelle religioni monoteiste. Profeta d’Israele nel IX secolo a.C. dopo la morte di Salomone. Egli è il portavoce ispirato della volontà di Dio di fronte al dio cananeo Baal. La sua biografia e quella del suo successore Eliseo sono registrate nel primo e secondo libro dei Re.

Nota 3 Naaman, luogotenente di Benadad, re di Siria, fu guarito dalla lebbra dopo aver fatto sette bagni nel fiume Giordano su consiglio del profeta Eliseo. Per maggiori informazioni, clicca sulle parole sottolineate nelle note qui sopra.

Testo Poi cominciò a dire lorparola della Scrittura, che avete appena ascoltato, si sta compiendo oggi ». 22 Tutti gli rendevano testimonianza; ed erano stupiti del messaggio di grazia che egli diceva. Si chiedevano : « Certamente mi citerai il detto.  Medico, guarisci te stesso . Abbiamo sentito tutto quello che è successo a Cafarnao, quindi fai lo stesso qui nel tuo paese ! « on è costui il figlio di Giuseppe ? :  » Questa . Ma egli disse loro : 

Poi aggiunse: « Amen, io vi dico che nessun profeta è benvenuto nel suo paese. Io vi dico la verità: al tempo del profeta Elia, quando ci fu una siccità e una carestia per tre anni e mezzo, c’erano molte vedove in Israele, ma Elia non fu mandato a nessuna di loro, ma a una vedova straniera della città di Sare Ptah, nel paese di Sidone. Al tempo del profeta Eliseo c’erano molti lebbrosi in Israele; ma nessuno di loro fu purificato, tranne Naaman, un siro ».

A queste parole, tutti nella sinagoga si infuriarono. Si alzarono e spinsero Gesù fuori dalla città e lo condussero su una collina ripida dove era stata costruita la città, per gettarlo giù. Ma ha continuato per la sua strada.

Il Diacono Michel Houyoux

 

Link ad altri siti cristiani

◊  Qumran : clicca qui per leggere l’articolo → Testi – IV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

◊ Congregazione per il clero clicca qui per leggere l’articolo →  IV Domenica del Tempo Ordinario – Anno C

 ♥  Don Giorgio Zevini,      della Facoltà di Teologia dell’UPS commente la liturgia della IV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C)

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