Quarta domenica di Quaresima dell’anno C

Posté par diaconos le 22 mars 2022

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca

In quel momento, gli esattori e i peccatori Tutti vennero da Gesù per ascoltarlo. I farisei e gli scribi si lamentarono contro di lui :  »Quest’uomo accoglie i peccatori, e mangia con loro ! Allora Gesù raccontò loro questa parabola :  »Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse a suo padre : Padre, dammi la mia parte di ricchezza. E il padre divise i suoi beni tra di loro.

Qualche giorno dopo, il più giovane ha raccolto tutto quello che aveva, e partì per un paese lontano dove ha sperperato la sua fortuna conducendo una vita disordinata. Aveva speso tutto, quando si verificò una grande carestia in quel paese, e cominciò a trovarsi nel bisogno. Andò a farsi assumere da un abitante di quel paese che lo mandava nei suoi campi a badare ai maiali.

Avrebbe voluto riempire il suo stomaco con i baccelli che i maiali hanno mangiato, ma nessuno gli avrebbe dato niente. I farisei e gli scribi si lamentarono contro di lui :  »Quest’uomo accoglie i peccatori, e mangia con loro ! Allora Gesù raccontò loro questa parabola :  « Un uomo aveva due figli.Il più giovane disse a suo padre :  «  Padre, dammi la mia parte di ricchezza. »

E il padre divise i suoi beni tra di loro. Qualche giorno dopo il figlio minore raccolse tutto quello che aveva, e partì per un paese lontanodove ha sperperato la sua fortuna conducendo una vita disordinata. Aveva speso tutto, quando si verificò una grande carestia in questo paese, e cominciò a trovarsi nel bisogno.

Andò a farsi assumere da un abitante di quel paese che lo mandava nei suoi campi a badare ai maiali. Avrebbe voluto riempire il suo stomaco con i baccelli che i maiali hanno mangiato, ma nessuno gli avrebbe dato niente. Così entrò in se stesso e disse a se stesso: Quanti lavoratori di mio padre hanno pane in abbondanza ! ed eccomi qui a morire di fame !

Mi alzerò e andrò da mio padre e dirgli : Padre, ho peccato contro di te. Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattatemi come uno dei vostri lavoratori. i alzò e andò da suo padre. Mentre era ancora molto lontano suo padre lo vide e fu mosso da compassione ; e corse e si gettò sul suo collo e lo copriva di baci.

Il figlio gli disse : « Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te. Non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai suoi servi : Presto, porta il miglior indumento per vestirlo, gli mise un anello al dito e dei sandali ai piedi, Vai a prendere il vitello grasso e uccidilo, e mangiamo e festeggiamo, perché questo mio figlio era morto, ed è tornato in vita ; si era perso, e viene trovato. E cominciarono a banchettare.

Ora il figlio maggiore era nel campo. Quando tornò e fu vicino alla casa ha sentito la musica e le danze. Ha chiamato uno dei servi, e ha chiesto cosa stava succedendo. Il servo rispose : Tuo fratello è arrivato, e tuo padre ha ucciso il vitello grasso, perché ha trovato tuo fratello  in buona salute.

 Allora il figlio maggiore si arrabbiò,   si è rifiutato di entrare. Suo padre uscì per supplicarlo. Ma lui rispose a suo padre : Sono stato al vostro servizio per così tanti anni e non ho mai trasgredito i vostri ordini, e tu non mi hai mai dato un figlio  per banchettare con i miei amici. Ma quando questo tuo figlio è tornato dopo aver divorato la tua proprietà con le prostitute hai fatto uccidere il vitello grasso per lui !

Il padre rispose : Tu, figlia mia, sei sempre con me, e tutto ciò che è mio è tuo.  C’era bisogno di banchettare e gioire ; perché questo tuo  fratello era morto, e ha preso vita ; Si era perso, e viene trovato. (Lc 15, 1-3 ; 11-32) 

Abbiamo la cattiva abitudine di ascoltare solo la prima parte di questo brano del Vangelo secondo Luca, che chiamiamo « la parabola del figlio prodigo ». Abbiamo la cattiva abitudine di ascoltare solo la prima parte del Vangelo secondo Luca, che chiamiamo « la parabola del figliol prodigo ». Ma è chiaramente il Padre il protagonista : « Un uomo aveva due figli… ». È la parabola del padre prodigo che abbiamo sentito.

Questo padre ha vissuto un dramma in due atti: il conflitto tra lui e i suoi due figli, ugualmente e follemente amati. Una storia che si ripete in molte famiglie. Papà e mamme in una situazione di conflitto con l’uno o l’altro dei vostri figli, questo è il dramma di Dio che state vivendo. Questa pagina del Vangelo dà la più bella storia d’amore, la più bella immagine di Dio.

Nel primo atto, l’atteggiamento del Padre nei confronti del figlio più piccolo rivela che questo padre non è altro che la gratuità, la condivisione, la donazione totale e disinteressata, rispettosa della personalità del suo figlio ingrato: vuole solo il bene per lui, lo ama senza riserve! Attraverso questo padre, Gesù ci parla di Dio. È così che pensiamo a Dio ?

 Questo figlio ribelle, che rivendica la sua indipendenza, rappresenta l’ateismo di tutti i tempi: approfittare dei beni di Dio senza riconoscerlo, essere lontano da Lui, fare ciò che si vuole senza controllo: né Dio, né padrone. Il suo ritorno a casa, nonostante le belle parole, è solo un sordido calcolo per trovare cibo e riparo. Ha perso l’abitudine di amare… Pensa ancora solo a se stesso !

« Mentre era ancora lontano, suo padre lo vide, fu preso da pietà, corse a gettarsi al suo collo e lo coprì di baci « È il Padre che fa tutto qui ! Quattro gesti: lo vede, si commuove, corre e lo bacia ! Il gesto di correre è il più forte di tutta la parabola: non è usuale in nessuna epoca che un superiore corra da un inferiore, soprattutto quando quest’ultimo ha avuto un atteggiamento scandaloso nei suoi confronti.

Il comportamento del padre mostra che non gli importa affatto che il figlio mostri una vera contrizione: appena lo vede, gli corre incontro.  In questa scena, Gesù sottolinea l’amore gratuito del Padre… un Padre che perdona prima di ogni confessione, senza condizioni !

Il figlio ingrato ritorna, e la festa è finita. Il secondo atto descrive l’atteggiamento del padre nei confronti del figlio maggiore: il padre mostra la stessa gentilezza nei suoi confronti. La Bibbia ritorna spesso su questo tema della gratuità assoluta dei doni di Dio. Non c’è ingiustizia in questo atteggiamento divino : Dio ama tutti gli uomini

L’atteggiamento del figlio maggiore rivela che non vedeva tutto l’amore con cui era amato. Attraverso questa parabola in due atti, siamo invitati ad entrare in questo amore di Dio e nella sua gioia di trovare i peccatori.

Nella sua seconda lettera ai Corinzi, Paolo dice loro: « Siamo ambasciatori per Cristo, riconciliamoci con Dio » (seconda lettura). Diventare ambasciatori di Cristo, del suo spirito di misericordia, è rispondere con gioia alla chiamata di Dio ad essere riconciliati gli uni con gli altri. Nella parabola del figliol prodigo, Gesù Cristo ci ha rivelato quanto Dio, nostro Padre, sia libero, generoso, altruista, amorevole.

Gesù ci ha rivelato il vero volto del Padre. Egli è l’opposto di un Dio malvagio, geloso e malintenzionato. Un padre prodigo d’amore! Riconciliamoci con Dio. Chiediamogli perdono per tutte le nostre mancanze di fiducia e di amore.

Il Diacono Michel Houyoux

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Padre Fernando Armellini : « Quarta domenica di Quaresima dell’anno C »

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