Quarta domenica di Pasqua dell’anno C

Posté par diaconos le 3 mai 2022

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Questo è il pane della vita eterna

#Il Corpo di Cristo è un concetto della teologia cristiana, legato alla redenzione, alla vita eterna, alla condivisione, alla fratellanza e alla trasmissione della parola divina. Nella messa cattolica, il sacerdote dice durante la preghiera eucaristica: « quando fu consegnato ed entrò liberamente nella sua passione, prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede ai suoi discepoli, dicendo: ‘Prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo dato per voi’ » Questo richiamo all’Ultima Cena, il pasto prima della crocifissione di Gesù Cristo, è il simbolo della carne data dal Messia per salvare l’umanità dai suoi peccati.

Poco più avanti nel servizio, il sacerdote dice « ricordando qui la morte e la risurrezione del tuo Figlio ti offriamo, Signore, il pane della vita ». Più che il perdono, il pane, come afferma l’officiante, è pane di vita, simbolo della resurrezione portata agli uomini da Gesù. Il Corpo di Cristo è il dono da parte del Messia del perdono delle colpe, è la nuova parola data che implica la resurrezione e soprattutto il pane di vita da questa parola cristica che vuole portare la carità, la fraternità. Mosè fece uscire il popolo dalla schiavitù; Gesù, attraverso il dono del suo corpo, attraverso il sacrificio, cerca di far regnare le virtù cardinali e teologali. La Comunità del Pane di Vita era una nuova comunità della Chiesa Cattolica Romana, fondata nel 1976 da Pascal e Marie-Annick Pingault e sciolta dal vescovo Jean-Claude Boulanger il 9 aprile 2015;

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni

Gesù aveva soddisfatto cinquemila uomini e i suoi discepoli lo avevano visto camminare sul mare. Il giorno dopo, la folla sull’altra riva si rese conto che c’era stata solo una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli, che erano partiti senza di lui. Tuttavia, altre barche da Tiberiade erano arrivate vicino al luogo dove il pane era stato mangiato dopo che il Signore aveva reso grazie. Quando la folla vide che Gesù non c’era, né i suoi discepoli, la gente salì sulle barche e si diresse verso Cafarnao alla ricerca di Gesù. Quando lo trovarono dall’altra parte del fiume, gli dissero :  « Rabbì, quando sei arrivato qui ? »

Gesù rispose loro : « Amen, amen, io vi dico: voi mi cercate, non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato dei pani e vi siete saziati. Non lavorate per il cibo che va perduto, ma per il cibo che dura fino alla vita eterna, che vi darà il Figlio dell’uomo, che Dio Padre ha suggellato con il suo sigillo. Allora gli dissero: « Che cosa dobbiamo fare per operare le opere di Dio ? » Gesù rispose loro : « L’opera di Dio è che crediate in colui che egli ha mandato ». (Gv 6,22-29)

Dacci Signore il tuo Pane di Vita. Ecco le mie mani tese

« Quando la folla si rese conto che Gesù non era sulla riva del lago di Tiberiade (166 km2), né lo erano i suoi discepoli, la gente prese delle barche e si diresse verso Cafarnao, sulla riva nord-occidentale del lago, nel nord dello stato di Israele, alla ricerca di Gesù. Lì l’hanno trovato. Gesù allora si rivolse a questa folla : « Voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato del pane e vi siete saziati ». Ciò che questa gente si aspettava da Gesù non erano i segni del Regno, ma solo dei benefici materiali. Questa diagnosi è molto attuale: siamo certamente pieni al tempo della famosa moltiplicazione dei pani. Se ci lasciamo sfidare da questa diagnosi, scopriremo che anche noi abbiamo fame. Abbiamo fame di soldi, di comodità, di considerazione, di fuga, di sicurezza.

 Quando Gesù risolve i nostri problemi, siamo pronti a seguirlo senza la minima esitazione, ma se ci offre segni sconcertanti del suo Regno che non ci soddisfano, non siamo pronti ad abbandonarlo? Per trovare veramente Gesù, dobbiamo cercarlo. Qual è la nostra ricerca di Gesù ? È la ricerca di quegli ebrei che cercavano un Dio provvidente che li avrebbe nutriti senza che dovessero lavorare? Chiediamo guarigioni, successi, piaceri, felicità immediata, e spesso dimentichiamo di soddisfare i legittimi desideri di Dio, il suo comandamento di amare gli altri come lui stesso ama.

Solo allora potremo godere veramente di ciò che vuole darci: la sua PAROLA, il suo PANE DI VITA, la sua PERSONA attraverso il suo CORPO e il suo SANGUE versato, una vera Comunione con lui. Prima che noi cominciassimo a cercare Gesù, lui ha cercato noi. Che la nostra preghiera si unisca a lui : Signore, abbiamo fame di te! Mostraci la tua faccia! Lascia scorrere la sorgente della tua PAROLA ! Allora possiamo essere riempiti del tuo AMORE e portarlo a tutte le persone che attraversano il nostro cammino, specialmente ai poveri e agli abbandonati.

 Gesù chiese loro di lavorare per il cibo che si conserva fino alla vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà, che il Padre ha segnato con il proprio marchio. Questa richiesta di Gesù riguarda tutti noi: lavoriamo per questo cibo del cielo che dà la vita eterna. Il cibo essenziale di cui abbiamo bisogno è Gesù stesso : « Io sono il Pane disceso dal cielo ». Chi mangia di questo pane vivrà per sempre. (Gv 6,51). Se abbiamo fame e sete del suo amore, Gesù riempirà i nostri cuori con il sacramento dell’Eucaristia, in cui si mette a disposizione di tutti.

Ora comprendiamo il significato dell’Eucaristia: « Gesù si è fatto pane di vita per soddisfare la nostra fame di Dio, ma fragile come pane perché noi potessimo rispondere al suo amore per noi ». (Madre Teresa) Nella seconda lettura, Paolo, apostolo di Cristo, ci parla delle persone che si lasciano guidare dal nulla: Non comportatevi come i pagani che si lasciano guidare dal nulla. Non comportatevi come i pagani che sono guidati dal nulla, ma come l’uomo nuovo, creato santo, giusto e nella verità, a immagine di Dio. Chi viene a me, insiste Gesù, non avrà mai più fame. Che peccato se i nostri pasticcini ci sono bastati. Dacci, Signore, il tuo pane di vita. Ecco le mie mani tese.

Il Diacono Michel Houyoux

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◊   Tempo di tempo di Preghiera (Italia) : clicca qui per leggere l’articolo → IV Domenica di Pasqua – Anno C

◊ Qumran    : clicca qui per leggere l’articolo →   Testi – IV Domenica di Pasqua (Anno C) – QUMRAN NET 

♥  Omelia della quarta domenica dopo Pasqua

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