Venite dietro di me, e vi farò pescatori di uomini. (Mt 4, 18-22)

Posté par diaconos le 11 avril 2019

  Fu in Galilea che Gesù iniziò la sua missione. È sulle rive del lago di Galilea che Gesù scelse i suoi primi discepoli.

Fu in Galilea che Gesù iniziò la sua missione. È sulle rive del lago di Galilea che Gesù scelse i suoi primi discepoli.

Vangelo    I primi quattro discepoli

18Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.( Mt 4, 18-22 )

Fu in Galilea che Gesù iniziò la sua missione. È sulle rive del lago di Galilea che Gesù scelse i suoi primi discepoli.

Mentre camminava lungo le rive del lago di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e suo fratello Andrea, che gettavano le loro reti nel lago: erano pescatori. Gesù disse loro: « Venite dietro di me, e io vi farò pescatori di uomini. Immediatamente, lasciando le reti, lo seguirono. Più avanti, vide altri due fratelli, James, figlio di Zebedeo, e suo fratello John, che erano nella loro barca con il padre, preparando le reti. Li ha chiamati lui. Immediatamente, lasciando la barca e il padre, lo seguirono.   (Mt 4:18-22)

EDUCAZIONE

Oggi è la festa di Sant’Andrea Apostolo, solennemente celebrata dai cristiani d’Oriente. Andrea è stato uno dei primi due giovani che hanno incontrato Gesù sulle rive del Giordano e hanno avuto una lunga conversazione con Lui. Andò subito a prendere suo fratello Pietro, dicendogli: « Abbiamo trovato il Messia » e lo portò da Gesù (Gv 2,41). Poco dopo, Gesù chiamò questi due compagni di pesca che erano diventati suoi amici: « Venite dietro di me, e io vi farò pescatori di uomini » (Mt 4,19). Nello stesso villaggio, c’era anche un’altra coppia di fratelli, James e John, compagni e amici dei primi, pescatori come loro. Anche Gesù li ha chiamati a seguirlo. E’ meraviglioso vedere che hanno lasciato tutto alle spalle e lo hanno seguito immediatamente, una parola che si ripete in entrambi i casi. Non dobbiamo dire a Gesù: « dopo », « dopo », « dopo », « ora ho troppo lavoro »…..

Anche a ciascuno di noi, a tutti i cristiani, Gesù chiede ogni giorno di mettere al suo servizio tutto ciò che siamo e tutto ciò che possediamo, di lasciare tutto alle spalle, di non avere nulla di proprio, perché, vivendo con lui i nostri compiti professionali e domestici, possiamo essere pescatori di uomini. Cosa significa « pescatori di uomini »? Una bella risposta arriva da un commento di San Giovanni Crisostomo. Questo padre e medico della Chiesa osservò che Andrea non sapeva come spiegare a suo fratello Pietro chi fosse Gesù, e per questo lo portò alla fonte stessa della luce. Per Gesù, « pescare gli uomini » significa aiutare chi ci circonda, in famiglia, nel lavoro, a trovare Cristo, unica luce per il nostro cammino.

Complementi

Gesù scelse Matteo come apostolo (Mt 9,9-13)

I pubblicani, esattori delle tasse per l’occupante romano, approfittarono del regime e per farlo, erano molto mal considerati dalla popolazione: queste persone dovevano pagare una certa somma all’autorità che li impiegava; ma avevano piena libertà di recuperare dai loro elettori tutto ciò che volevano.

In realtà, stavano sfruttando le persone. Inoltre, essendo in contatto permanente con i Romani e i Gentili, essi vivevano, secondo la legge ebraica, in uno stato perpetuo di impurità giuridica. Ed è per questo che sono stati esclusi da tutte le assemblee di preghiera: sono stati classificati come « peccatori pubblici ».

Ora, qui c’è Gesù che incontra, tra l’altro, uno di loro di nome Matteo. Disse: « Seguimi. L’uomo si alzò e lo seguì. Scegliendo un esattore delle tasse, odiato da tutti, Gesù fece un gesto provocatorio. C’è voluto molto coraggio e personalità per andare contro la corrente del suo tempo.

Scegliendo questo individuo, peccatore ben noto e odiato dalla popolazione, come uno dei dodici pilastri della sua Chiesa, Gesù provocò una reazione molto marcata tra i farisei. Non solo Gesù chiese di seguirlo, ma andò anche a mangiare con lui e con altri pubblicani e peccatori pubblici.

Questo era intollerabile per i farisei: associarsi con i peccatori pubblici e, inoltre, mangiare con loro a tavola è per loro inaccettabile, da qui la loro domanda ai discepoli: « Perché il tuo padrone mangia con i pubblicani e i peccatori? Ma Gesù, che li aveva ascoltati, disse: « Non sono le persone sane che hanno bisogno del medico, ma i malati ».

Gesù, quindi, si associa a persone di cattiva reputazione, ma, si associa con loro alla maniera di un medico che osa toccare certe ferite purulente, evitando il contagio, per portare guarigione. Questo ci invita ad accettare l’universalità dell’amore di Dio. L’amore di Dio ostacola le esclusive che abbiamo su questa o quella categoria di persone. Gesù si sente attratto dalle nostre miserie, come il medico per i malati.

A tutti i colpevoli, Gesù offre la possibilità di guarire: « Non sono venuto a chiamare, non i giusti, ma i peccatori ». Gesù non dispera mai di qualcuno che vive nel peccato; continua sempre a sperare che, per quanto gravi possano essere le nostre colpe, possiamo cambiare la nostra vita.  Come ci si sente a saperlo. Osa compiere il passo della riconciliazione con Dio, no

Per la catechesi e per i giovani

Fare doppio clic sullo schizzo in alto a destra per vederlo più grande; è quindi possibile salvarlo, stamparlo e colorarlo. Questo disegno rappresenta la chiamata di Matteo attraverso Gesù. Avresti, francamente, scelto Matthieu come tuo primo collaboratore? Matthew aveva modi molto discutibili di agire. Era un finanziere, e molto spesso in storie losche. Moralmente, non era molto buono! Gesù l’ha scelto! Sì, Gesù ha scelto questo finanziere non etico per diventare uno dei suoi

discepoli. Gesù non agisce mai su ciò che la gente dice. Sceglie persone semplici per un lavoro straordinario (la missione). Questo è rassicurante per noi. Gesù ci dice che ognuno di noi ha un posto. Se non lo prendiamo, rimarrà vuoto. E’ una vocazione.

Cosa bisogna fare per essere discepolo di Gesù ?
Devi seguirlo, prendere la sua stessa strada. Per fare questo, devi conoscerlo un po ‘e sapere che la sua vita è di condividere, dare, amare, perdonare, ascoltare l’altro …     Per diventare discepoli di Gesù, dovete amare Dio e il prossimo.

croix diaconaleMichel Houyoux, diacono permanente

 Collegamenti esterni

◊     L’INIZIAZIONE CRISTIANA – Orientamenti per il risveglio

◊ Catechismo per bambini : Che i bambini vengono da me →  Educat Catechismi CEI

Prima Domenica di Avvento

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