Mercoledì dopo l’Epifania – Anno B

Posté par diaconos le 6 janvier 2021

Vedono Gesù camminare sul mare

Mentre cammina sul mare, Pietro comincia ad affondare; Gesù stende la mano e lo afferra

# Per Origene, la barca rappresenta la nostra vita di fronte ai venti e alle onde tumultuose imposte dal Male. Cristo vuole che tutti si attengano al corso delle virtù; e quando sono in pericolo, Gesù viene a salvarli portando loro due dei suoi simboli: la fede e la luce. Per il teologo nel suo commento, così come in un altro miracolo chiamato la Moneta in bocca al pesce, San Pietro viene messo in evidenza perché sarà il successore di Cristo.

Padre Joseph-Marie Verlinde dice che i discepoli con la loro barca sono affondati nella notte, che è il simbolo dei problemi che la Chiesa dovrà affrontare, ma anche delle difficoltà della nostra vita personale. Per questo predicatore, Gesù non ha paura di camminare nelle tempeste della nostra vita. Questa apparizione sull’acqua è il simbolo della sua resurrezione, del suo ritorno tra i vivi. La moltiplicazione delle pagnotte e il camminare sull’acqua ci invita a scoprire nel cuore del Pane condiviso, la misteriosa presenza di colui che si rivela camminando sulle acque. La luce dello Spirito, che risplende nell’oscurità della nostra ignoranza, illumina la divinità del Pane di Vita che è sceso dal cielo.

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Marco

Subito dopo aver dato da mangiare ai cinquemila uomini, Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e ad andare davanti a lui dall’altra parte, a Betsaida, mentre lui stesso mandava via la folla. Quando li ha licenziati, è andato in montagna a pregare. Quando è arrivata la sera, la barca era in mezzo al mare ed è tutto solo sul pavimento.
Vedendo che stavano lottando per remare, perché il vento era contro di loro, si avvicinò a loro verso la fine della notte camminando sul mare, e volle superarli. Quando i discepoli lo videro camminare sul mare, pensarono che fosse un fantasma e cominciarono a gridare. Perché lo avevano visto tutti, ed erano molto sconvolti.
Ma subito Gesù parlò con loro e disse loro : « Credetemi, sono io; non abbiate paura! « Poi salì con loro sulla barca e il vento cadde, ed essi rimasero stupefatti dentro di sé, perché non avevano capito nulla dei pani; il loro cuore si era indurito. (Mk 6, 45-52)

Gesù ha camminato sul mare e ha guarito la gente

Come Gesù, facendo una visita a Nazareth, insegnava nella sinagoga, molti si meravigliavano della sua saggezza e del suo potere; ma ciò che impediva loro di ricevere la sua parola era che la sua umile posizione e quella della sua famiglia erano loro fin troppo note. Gesù ha ricordato loro questo proverbio : « Un profeta non è conosciuto se non nel suo paese. A causa della loro incredulità, ha fatto pochi miracoli.’

Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca per attraversare il lago,  congedò la moltitudine e si ritirò su una montagna per pregare. Quando venne la notte, Egli era lì da solo, e i discepoli erano in mezzo al lago. Gesù, vedendo che avevano grandi difficoltà a remare con il vento contrario, si avvicinò a loro, camminando sull’acqua. Gesù li rassicurò, salì sulla barca e il vento cessò. Ma Gesù li rassicurò; salì sulla barca e il vento cessò, e tutti rimasero sbalorditi.

Quando Gesù sbarcò nella regione di Genezareth, fu immediatamente circondato da persone che lo riconobbero e gli portarono i malati. Ovunque entrasse, nelle città e in campagna, gli ammalati gli venivano posti davanti nelle piazze, e tutti quelli che toccavano la frangia della sua veste venivano guariti. Quando Gesù si ritirò sulla montagna, vide i suoi discepoli in pericolo e la sua tenera preoccupazione lo portò in loro aiuto. Il quarto orologio della notte è iniziato alle tre del mattino. Mentre salpavano la sera prima, era strano che i discepoli avessero lottato tutta la notte contro le onde.
Il diacono Michel Houyoux

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  Don Marco Farina : « Pietro e noi, salvati dal mare in tempesta ! »

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Luce che si rivela ai popoli

Posté par diaconos le 29 décembre 2020

“Il Signore è come l’aria e la luce di  primavera ed estate”

# La Presentazione di Gesù al Tempio è un evento della vita di Gesù, come riportato nel Vangelo secondo Luca (Lc 2,22s). Adempiendo una prescrizione della legge ebraica: « Ogni primogenito maschio sarà consacrato al Signore » (Es 13,2,11-13) I suoi genitori lo presentarono e lo offrirono al Tempio di Gerusalemme. Lì è stato accolto dal vecchio Simeone. La festa cristiana associata viene celebrata quaranta giorni dopo Natale, cioè il 2 febbraio nel calendario gregoriano. Nelle Chiese d’Oriente si celebra anche il 2 febbraio nel calendario giuliano, che equivale al 14 febbraio nel calendario gregoriano. Il 2 febbraio è stato per lungo tempo una data importante per i contadini, che viene ricordata da un gran numero di proverbi. Questa data è tradizionalmente quella della Candelora, originariamente una festa pagana che celebra la luce, sostituita dalla festa cristiana. Questa festa è un tema anche nell’iconografia religiosa, sia nella pittura che nelle illuminazioni, nella scultura, nelle vetrate, negli arazzi, ecc. Si ispira a una scena descritta nel Vangelo secondo Luca II, 22-39, dove il figlio della Vergine Maria è annunciato da Simeone come il « Maestro » e « la luce che porterà la rivelazione ai pagani « 2 , cioè ai non ebrei.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

Quando fu compiuto il tempo prescritto dalla Legge di Mosè per la purificazione, i genitori di Gesù lo portarono a Gerusalemme per presentarlo al Signore, secondo quanto è scritto nella Legge: Ogni primogenito maschio sarà consacrato al Signore. Sono venuti anche per offrire il sacrificio prescritto dalla legge del Signore: una coppia di tortore o due colombe.

Ora c’era a Gerusalemme un uomo di nome Simeone. Era un uomo giusto e religioso, che aspettava la Consolazione di Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Aveva ricevuto dallo Spirito Santo l’annuncio che non avrebbe visto la morte finché non avesse visto Cristo, il Messia del Signore. Sotto l’azione dello Spirito, Simeone è venuto al Tempio.

Mentre i genitori presentavano il bambino Gesù per rispettare il rito della Legge che lo riguardava, Simeone lo accolse tra le braccia e benedisse Dio dicendo : « Ora, o maestro sovrano, lascia andare in pace il tuo servo, secondo la tua parola ». Perché i miei occhi hanno visto la salvezza che stavate preparando davanti ai popoli :  » una luce che si rivela alle nazioni e dà gloria al vostro popolo Israele. « 

Il padre e la madre del bambino erano sorpresi da ciò che si diceva di lui. Simeone li benedisse e disse a Maria sua madre : « Ecco, questo bambino porterà la caduta e l’ascesa di molti in Israele. Egli sarà segno di contraddizione – e la tua anima sarà trafitta con la spada: così si riveleranno i pensieri che vengono dal cuore di molti ». (Lk 2, 22-35)

Circoncisione e presentazione al tempio

I genitori di Gesù lo portarono al tempio per soddisfare i requisiti della legge sulla purificazione della madre e sulla consacrazione del primogenito. Offrivano il sacrificio dei poveri. Simeone. Quest’uomo giusto e pio, che aspettava la salvezza e aveva ricevuto la promessa di vederlo prima di morire, venne al tempio, guidato dallo Spirito, e accolse il bambino tra le sue braccia e benedisse Dio.

Simeone esprimeva i suoi sentimenti personali: poteva andarsene in pace, perché vedeva la salvezza; poi celebrava questa salvezza che Dio aveva preparato, e che era la luce dei gentili e la gloria di Israele. All’ammirazione del padre e della madre, Simeone rispose profetizzando la soluzione che il Messia fece, l’opposizione che incontrò, il grande dolore che causò alla madre. Lo scopo di queste dispense era la manifestazione di pensieri nascosti.

Giuseppe non doveva purificarsi, ma, come osserva il signor Godet, sarebbe stato responsabile, come capo famiglia, se la purificazione non fosse stata compiuta. La legge di Mosè prescriveva che dopo sette giorni di diffamazione legale e trentatré giorni di ritiro, la madre israelita doveva offrire un sacrificio per la sua purificazione.
E ogni primogenito del Signore dovrebbe essere interamente dedicato al suo servizio: ma la tribù di Levi era per questo servizio, che tutti i primogeniti delle altre tribù fossero riscattati in cambio di denaro, che il diritto divino fosse stabilito, e che il principe della casa dei padri ricordasse sempre il suo dovere.

La madre doveva offrire un agnello come olocausto e un giovane piccione o una tortora per il peccato; ma se non poteva permetterselo, poteva sostituire questo sacrificio con quello di due tortore o due giovani piccioni.

Luca ha menzionato solo quest’ultimo sacrificio, il sacrificio dei poveri, perché era il sacrificio di Maria. Già allora si compì una profonda parola di Paolo : « Conoscete infatti la grazia di nostro Signore Gesù Cristo: perché egli si è fatto povero per voi quando era ricco, perché con la sua povertà vi rendiate ricchi. « (2 Corinzi 8, 9).

Simeone è sconosciuto nella storia; il suo nome significa « realizzazione ». Era giusto e pio (questa parola ha anche il significato di prudente designato da questo termine bello e intimo : la consolazione di Israele.  Possiamo vedere dagli esempi di Simeone, Anna, Zaccaria, Giuseppe e altri che c’erano umili israeliti pronti ad accogliere il Signore in qualsiasi forma pietosa Dio abbia voluto mostrar loro.

Il sacerdozio ufficiale non ha accolto il Signore che, per la prima volta, è entrato nel suo tempio : « Bene, manderò il mio messaggero a fare la strada dritta davanti a me. E all’improvviso entrerà nel suo tempio, il Signore che voi aspettate ; è l’angelo dell’alleanza, chiamato dai vostri voti. Ecco, egli viene, dichiara il Signore, il Signore degli eserciti celesti.  » (Ml 3, 1)

Per sostituirlo si è formato un sacerdozio libero, rappresentato da Simeone e Anna. La fonte della vita religiosa di Simeone era chiaramente indicata. Era lo Spirito Santo che era sopra di lui. In quel momento solenne della sua vita ricevette una nuova misura di quello Spirito divino che gli comunicò il dono della profezia.

Il Cristo del Signore, un termine dell’Antico Testamento che significa l’Unto del Signore, il Salvatore che il Signore ha promesso al Suo popolo e che ha appena dato loro.  « Venne illuminato e guidato dallo Spirito, e fu per questo Spirito che riconobbe immediatamente il suo Salvatore nel piccolo bambino. Per lo Spirito che era in lui, Simeone divenne un profeta; non parlò più di sé, ma la sua mente fu innalzata a quella salvezza che Dio aveva preparato per tutti i popoli e che tutti vedranno.

E questa preparazione è avvenuta per secoli attraverso tutte le rivelazioni dell’antica alleanza. Questa grande salvezza destinata a tutti è divisa in due diversi flussi. Da un lato, è luce per illuminare le nazioni gentili, per la rivelazione delle nazioni che, per la rivelazione loro destinata, sono state immerse nelle tenebre più profonde; dall’altro, è stata la gloria del popolo d’Israele.

I genitori; sono stati benedetti nel nome di Dio. Le magnifiche promesse che hanno ascoltato sono riuscite a far nascere nei cuori di Giuseppe e Maria speranze carnali, piene di illusioni; Simeone le ha represse presentando loro l’aspetto doloroso del futuro riservato al loro bambino. Ha rivolto le gravi parole che sono seguite a Maria, personalmente, perché questa profezia la riguardava direttamente.

Il piano di Dio era determinato dalle opposte disposizioni di coloro a cui il Salvatore era stato inviato: per alcuni era un’occasione di caduta, per altri di ascesa. Ovunque la verità è presentata ad un’anima, il giudizio divino si esercita in essa; con la sua incredulità e il suo indurimento.

Ma la crisi potrebbe avere un esito completamente diverso: attraverso il pentimento, attraverso la fede, l’anima è salita alla pienezza della vita. I genitori; sono stati benedetti nel nome di Dio. Le magnifiche promesse che hanno ascoltato sono riuscite a far nascere nei cuori di Giuseppe e Maria speranze carnali, piene di illusioni ; Simeone le ha represse presentando loro l’aspetto doloroso del futuro riservato al loro bambino.

Ha rivolto le gravi parole che sono seguite a Maria, personalmente, perché questa profezia la riguardava direttamente. Il piano di Dio era determinato dalle opposte disposizioni di coloro a cui il Salvatore era stato inviato : per alcuni era un’occasione di caduta, per altri di ascesa. Ovunque la verità è presentata ad un’anima, il giudizio divino si esercita in essa; con la sua incredulità e il suo indurimento.

Ma la crisi potrebbe avere un esito completamente diverso: attraverso il pentimento, attraverso la fede, l’anima è salita alla pienezza della vita morale e spirituale. In questo doppio senso, la presenza del Salvatore è sempre stata un segno; e Simeone avvertiva che sarebbe stato preso come segno. Questa profezia si è letteralmente compiuta nella vita di Gesù, e quanto di più per i suoi più fedeli servitori.

È anche alla presenza della croce che si rivelano i pensieri del cuore, secondo la fede o l’incredulità, l’amore o l’odio per il Crocifisso.  I « pensieri del cuore rivelati » indicavano il motivo per cui Maria non poteva essere risparmiata da questo grande dolore.

Il diacono Michel Houyoux

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◊ Settimana : clicca qui per legere l’articolo →  Epifania: Brilla la Stella, luce per tutti i popoli

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Fernando Armellini : « Epifania del Signore »

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La gloria del Signore è sorta su di voi

Posté par diaconos le 28 décembre 2020

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Lei è venuta la tua luce

# Storia : Il termine veniva già utilizzato dagli antichi greci per indicare l’azione o la manifestazione di una qualsiasi divinità. È la manifestazione della luce, della Luce più grande di Dio che si manifesta attraverso una stella. Sogno e Adorazione dei Magi, Portale dell’Abbazia di San Mercuriale, a Forlì (XI-XII secolo) Pala dell’altare maggiore della chiesa parrocchiale di Ortisei consacrata alla epifania e a sant’Ulderico vescovo. Dipinto di Josef Moroder-Lusenberg del 1880 ca Tito Flavio Clemente d’Alessandria, un padre della chiesa, che scrive alla fine del II secolo, attesta che le comunità cristiane d’Alessandria d’Egitto formate dallo gnostico Basilide A partire dal III secolo circa, le comunità cristiane del Vicino Oriente associarono il termine Epifania ai tre segni rivelatori di Gesù Cristo, e cioè: l’adorazione dei Magi, il battesimo di Gesù adulto nel fiume Giordano, e il primo miracolo di Gesù avvenuto a Cana. Tuttavia la separazione tra la ricorrenza della adorazione dei Magi nella Natività e la ricorrenza del Battesimo di Gesù fu probabilmente fatta per non accavallare le date dei pellegrinaggi che partivano per il fiume Giordano e contemporaneamente presso Betlemme.

Dal libro del profeta Isaia

Alzati, Gerusalemme, splendi ! La tua luce è venuta e la gloria del Signore è sorta su di te. Ecco, l’oscurità copre la terra, e la nube oscura copre i popoli. Ma il Signore è risorto su di voi e la sua gloria si vede su di voi. Le nazioni cammineranno nella tua luce, e i re nella luminosità della tua alba. Alzate gli occhi e vedete : sono tutti riuniti, vengono a voi, i vostri figli tornano da lontano e le vostre figlie sono portate sul fianco.

Allora vedrai, sarai raggiante, il tuo cuore tremerà e si espanderà. I tesori che vengono dall’altra parte dei mari fluiranno a voi, le ricchezze delle nazioni verranno a voi.  Molti cammelli vi invaderanno, giovani cammelli di Madian ed Efeo. Tutto il popolo di Saba verrà, portando oro e incenso; dichiarerà le opere del Signore. (È 60, 1-6)


La gloria della nuova Gerusalemme

 Gerusalemme sedeva nelle tenebre come una donna prigioniera in lutto: « Scendi e siediti nella polvere, o vergine figlia di Babilonia! Siediti a terra senza trono, Figlia dei Caldei ! Non sarete più chiamati delicati e voluttuosi » (Is 47, 1).

Improvvisamente, la luce è risplesa e la salvezza è apparsa: lo stesso Geova è apparso in Sion. Si alzò su di lei come un sole eterno. Sion, tutta splendente di quella luce, divenne un faro a cui tutti i popoli, fino ad allora sprofondati nelle tenebre, si rivolsero; fu la casa della rivelazione divina; i figli di Dio, sparsi in tutte le nazioni, si radunarono intorno ad essa; la visione si realizzò. Gerusalemme è stata ritratta come una madre privata dei suoi figli, ma li ha recuperati.

È stato spiritualmente che questa profezia si è adempiuta. Geova apparve in Sion nella persona di Cristo e da Gerusalemme uscì, insieme agli apostoli, la luce che illumina le nazioni: « Perché i miei occhi hanno visto la salvezza che stavate preparando agli occhi dei popoli, la luce che si rivela alle nazioni e dà gloria al vostro popolo Israele. « La gloria di Dio, che un tempo aleggiava sul santuario, illuminava l’intera comunità.

I popoli hanno portato le loro offerte a Sion e le hanno riportato i suoi figli. Questa profezia si è compiuta con la conversione di Israele al Vangelo e con la sua gloriosa guarigione alla fine dei tempi. I popoli pagani cristianizzati sono stati gli strumenti di questa duplice restaurazione spirituale e politica del popolo di Dio.

In Oriente, le madri sono spesso viste portare i loro figli sui fianchi. Isaia vedeva i popoli dell’Oriente (rappresentati da varie tribù d’Arabia), poi quelli dell’Occidente (le isole, le navi di Tarshish). Questo concorso di popoli aveva uno scopo religioso: fare offerte al Signore e portare i loro tesori.

Madian (di Abramo e Keturah) ed Efa (i figli di Madian) vivevano nel nord dell’Arabia, sulla riva orientale del Mar Rosso. Lo Yemen era molto ricco di oro, incenso e pietre preziose, e vi si commerciava molto.

Il diacono Michel Houyoux

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Padre Fernando Armellini : « Epifania del Signore »

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La vigilia di Natale 2020

Posté par diaconos le 24 décembre 2020

Il sole nascente ci visiterà

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# Il Cantico di Zaccaria, talvolta chiamato Benedetto, appare nel Vangelo secondo Luca (Lc 1,68-79). Questo testo è pronunciato da Zaccaria alla nascita di suo figlio Giovanni Battista. Fa parte del Sondergut di questo vangelo. Liturgia cattolica: l’inno è cantato ogni mattina nell’ufficio divino delle Lodi nella Liturgia delle Ore.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo San Luca

In quel tempo, quando nacque Giovanni Battista, Zaccaria, suo padre, era pieno di Spirito Santo e pronunciò queste parole profetiche « Benedetto sia il Signore, il Dio d’Israele, che visita e redime il suo popolo. Egli ha portato la forza che ci salva nella casa di Davide, suo servo, come ha detto per bocca dei santi, dei suoi profeti, fin dall’antichità : la salvezza che ci libera dal nemico, dalla mano di tutti i nostri oppressori, l’amore che mostra verso i nostri padri, il ricordo della sua santa alleanza ; Giura ad Abramo nostro padre di liberarci senza timore, affinché, liberati dalla mano dei nemici, possiamo servirlo in rettitudine e santità, in sua presenza, per tutta la nostra vita.

Anche tu, figliola, sarai chiamata profeta dell’Altissimo, e camminerai davanti al Signore e preparerai le sue vie, affinché tu dia al suo popolo la salvezza attraverso il perdono dei suoi peccati, attraverso la tenerezza e l’amore del nostro Dio, quando la stella dall’alto ci visiterà, per illuminare coloro che dimorano nelle tenebre e nell’ombra della morte, per guidare i nostri passi. al cammino della pace. «  (Lc 1, 67-79).

il cantico di Zaccaria

Per comprendere il bel cantico di Zaccaria, questa ardente effusione della sua anima, dobbiamo dare a queste due parole il loro pieno significato biblico: pieno di Spirito Santo e: profetizzava. Lo Spirito di Dio gli comunicava il dono della profezia, cioè il dono di penetrare nel futuro del regno di Dio e la facoltà di esprimere i suoi misteri in discorsi pieni di elevazione e di lucidità : « Chi parla in lingue non parla agli uomini, ma a Dio, perché nessuno lo capisce, e in spirito parla dei misteri.

Senza questo fatto sottolineato da Luca, sarebbe impossibile per noi comprendere come Zaccaria abbia potuto cantare l’opera della nostra redenzione in un momento in cui non era ancora apparso nulla, se non la nascita di Giovanni Battista del Messia. È vero che l’angelo gli rivelò ciò che un giorno questo bambino sarebbe stato; ma da lì alla contemplazione della grande salvezza di Dio come già compiuta, c’era una distanza che solo lo Spirito divino poteva fargli attraversare.

Lo stile e il pensiero di questo inno, tuttavia, si muovono nell’ambito delle rivelazioni dell’Antico Testamento. Questo è un carattere che ha in comune con quello di Maria. Il padre di Giovanni, come la madre di Gesù, si nutriva delle promesse di Dio nelle Sacre Scritture.

A questi è allegata la speciale rivelazione che gli ha permesso di esprimere tali luminosi punti di vista sul compimento della redenzione. Questa ispirazione dell’Antico Testamento è molto presente nella situazione, e dimostra l’autenticità dei racconti di Luca.

Zaccaria ha iniziato con un’ondata di gratitudine e di adorazione per ciò che Dio ha visitato e riscattato il suo popolo. Redenzione attraverso un riscatto è un termine che non può essere applicato alla liberazione politica del popolo d’Israele, come si pensava, ma piuttosto alla liberazione dalla schiavitù morale.

Il corno in cui risiede la forza di certi animali è, nello stile della Scrittura, l’immagine del potere : « Ha esaltato la forza del suo popolo, motivo di lode a tutti i suoi fedeli, ai figli di Israele, al popolo che gli è vicino ». Lode al Signore!  » (Sal 148, 14). Un corno di salvezza è una liberazione compiuta con potenza, e anche l’immagine indica un potente liberatore, il Messia : « In quel giorno darò forza alla casa d’Israele, e aprirò la tua bocca in mezzo a loro; ed essi sapranno che io sono il Signore ». (Ez 29, 21)

Maria discendeva veramente da Davide : « Quando iniziò, Gesù aveva circa trent’anni; si pensava che fosse il figlio di Giuseppe, il figlio di Eli. « ( Lc 3,23)  Ciò che rafforzava la fede di Zaccaria era che i grandi eventi che celebrava nel suo inno erano solo il compimento delle promesse di Dio, sempre fedeli alla sua parola.

Il suo pensiero ha abbracciato tutti i profeti in questa espressione : « per bocca dei santi profeti di tutti i tempi che il cielo deve ricevere fino ai tempi della restaurazione di tutte le cose, di cui Dio ha parlato nell’antichità per bocca dei suoi santi profeti. « (Atti 3:21)

Diacono Michel Houyoux

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Padre Occell  : « Commento al Vangelo 24 dicembre 2020″

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