Quinta domenica di Pasqua – Anno C
Posté par diaconos le 13 mai 2025
- Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni
Conversazione di Gesù con i suoi discepoli
Uscito. Gesù disse : ”Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato e Dio è stato glorificato in lui ». Ora ! La partenza del traditore, che era andato a compiere la sua opera di oscurità, fu fonte di immenso sollievo per Gesù. Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato.
La gloria che ha acquisito con l’umiltà e la carità tornerà a risplendere nel suo splendore più puro nelle sue umiliazioni e sofferenze, nel Getsemani e sulla croce, dove potrà gridare con la sua voce morente : Tutto è compiuto ! La sua opera sarà compiuta, avrà salvato un mondo perduto.
Ma con tale vita Dio è stato glorificato in lui
La gloria di Dio è costituita dalle sue perfezioni, dalla sua giustizia e dalla sua santità, dalla sua misericordia e dal suo amore ; mai queste si sono manifestate in modo più luminoso che in Gesù Cristo, che ce le rivela in piena armonia.
Ora, il sentimento profondo di aver glorificato Dio con la sua perfetta obbedienza, che, nonostante queste testimonianze, è stato mantenuto da Tischendorf, Weiss e Godet, dà a Gesù la certezza vittoriosa che anche Dio lo ammetterà nella gloria che è la sua essenza divina.
E quanto ha detto Gesù nella sua ultima preghiera : “Ti ho glorificato sulla terra, ho terminato l’opera che mi hai dato da fare, e ora glorificami, Padre, con te, con la gloria che avevo con te prima che il mondo fosse” (Gv 17,4-5).
Anche Paolo ha indicato nell’abbassamento e nell’obbedienza di Gesù il cammino che lo ha condotto alla gloria divina (Fil 2,5-11 ; Ef 1,20-23). E lo ha glorificato, ha aggiunto Gesù, riferendosi alla sua risurrezione, che sarà la prima tappa della sua glorificazione.
Infine, Gesù ha detto : “Il Figlio dell’uomo è glorificato” (Mt 8,20) ; perché il Figlio dell’uomo, membro e capo della nostra umanità, abbracciato nell’abbraccio del suo amore per salvarla, come Figlio dell’uomo, ha compiuto la sua opera ed è salito nella sua gloria. E così ha riaperto alla nostra umanità salvata il cammino verso quella gloria.
Dall’alto della sua gloria, Gesù torna dai suoi discepoli, che presto lascerà : “Sono con voi ancora per poco”. Comprendendo la loro tristezza, è con un’effusione di tenerezza che dice loro : « Figlioli ! Sentiva l’immenso e doloroso vuoto che aveva lasciato nei loro cuori e nelle loro vite“
Mi cercherete, desiderosi di rinnovare il nostro rapporto attuale (Gv 20,15 ; Lc 17,22). Ma il momento dell’eterno ricongiungimento non era ancora giunto ; dovrete ancora compiere il vostro compito, e come dissi ai Giudei, ma in un senso molto diverso, così vi dico ora : non potete venire dove io vado (Gv 7,34 ; Gv 8,21) Nelle sue ultime comunicazioni intime, Gesù si preoccupa di consolarli per questa separazione e di elevare i loro cuori al pensiero di una comunione invisibile e spirituale con lui. (Gv 14,1) Ciò avvenne con l’istituzione dell’Ultima Cena (Gv 20,15 ; Lc 17,22).
Ma il tempo della riunione eterna non è ancora arrivato; dovrete ancora portare a termine il vostro compito e, come dissi agli ebrei, ma in un senso molto diverso, lo dico anche a voi adesso (Gv 7,34 ; Gv 8, 21)
Nelle sue ultime comunicazioni intime, Gesù ha cercato di consolarli per questa separazione e di sollevare i loro cuori al pensiero di una comunione invisibile e spirituale con lui. (Gv 14,1) Ciò è avvenuto con l’istituzione dell’Ultima Cena (Gv 20,15; Lc 17,22).
Ma il tempo dell’eterna riunione non è ancora giunto; dovrete ancora compiere il vostro compito e, come dissi ai Giudei, ma in un senso molto diverso (Gv 7,34; Gv 8,21), ora vi dico : non potete venire dove io vado.Gesù, nelle sue ultime comunicazioni intime, si preoccupò di consolarli per questa separazione e di elevare i loro cuori al pensiero di una comunione invisibile e spirituale con lui. (Gv 14,1)
L’amore, un amore simile a quello di Gesù, è l’unica prova che l’uomo è sotto un’influenza divina, che trionfa su tutte le inclinazioni egoistiche del suo cuore. La conoscenza può essere acquisita da peccatori incalliti, la fede è spesso combinata con una vita schiava delle passioni.
Solo l’amore, che unisce i figli di Dio tra loro, così come li unisce al loro Salvatore e, attraverso di lui, al Padre celeste, è un segno sicuro della loro partecipazione alla natura divina.
Da questo, dice Gesù, tutti sapranno; e più avanti vede in questa unità dei suoi un mezzo per portare il mondo alla fede (Gv 17,21).
Il Diacono Michel Houyoux
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