Quarta domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Posté par diaconos le 21 janvier 2024

Il paese dei geraseni - L'indemoniato di Gerasa

# Il racconto della cacciata dei demoni dai Gadareni si trova nei tre Vangeli sinottici. La scena sembra essersi svolta a Gadara, oggi Umm Qeis in Giordania, non lontano dal lago di Tiberiade, o a Gerasa. San Giovanni Crisostomo ci dice che questo miracolo mostra tutta la misericordia, l’occhio provvidenziale che Dio ha per gli esseri umani. E aggiunge : « Da questa storia impariamo che Dio non veglia su tutti noi in generale, ma su ciascuno di noi in particolare ». Gesù Cristo lo dichiarò espressamente ai suoi discepoli quando disse loro : « Ogni capello del vostro capo è stato contato » (Mt 10,30) Padre Antoni Carol i Hostench ha incentrato la sua omelia sulla libertà umana. Per lui, per quanto sia grande la potenza divina concretizzata da questo miracolo, è altrettanto importante la libertà data agli esseri umani di credere in Dio o di non credere, nonostante le prove fornite. Umm Qeis è una città della Giordania, nella provincia giordana di Irbid, 20 km a nord-ovest del capoluogo Irbid e 3 km a sud dello Yarmouk. È stata costruita sul sito dell’antica città di Gadara. La città era chiamata anche Antiochia o Antiochia Semiramis e Seleucia, ed era una delle città della Decapoli.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco


In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare di Galilea, nel paese dei Geraseni. Mentre Gesù scendeva dalla barca, gli venne subito incontro un uomo posseduto da uno spirito immondo; viveva nei sepolcri e nessuno poteva più legarlo, neppure con una catena; anzi, era stato spesso legato con ferri e catene, ma lui aveva spezzato le catene e i ferri e nessuno poteva trattenerlo. Tutto il giorno e tutta la notte stava tra i sepolcri e sulle colline, gridando e ferendosi con le pietre. Quando vide Gesù da lontano, gli corse incontro, gli cadde davanti e gridò a gran voce : « Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro per Dio, non tormentarmi! ». 
Gesù infatti gli diceva: « Spirito immondo, esci da quest’uomo ! ». E gli chiese : « Come ti chiami ? ». L’uomo gli rispose : « Mi chiamo Legione, perché siamo in molti ». E pregarono vivamente Gesù di non scacciarli dal paese.

Ora c’era un grande branco di maiali sul pendio della collina in cerca di cibo. Allora gli spiriti immondi supplicarono Gesù : « Mandaci da questi porci e noi entreremo in loro ». Egli permise loro di farlo. Così uscirono dall’uomo ed entrarono nei maiali. Dall’alto della rupe, la mandria si precipitò in mare: erano circa duemila maiali e stavano annegando nel mare. Quelli che li custodivano fuggirono e diffusero la notizia in città e in campagna, e la gente venne a vedere cosa era successo. Quando giunsero da Gesù, videro l’uomo posseduto che aveva una legione di demoni, ed erano terrorizzati. Quelli che avevano visto tutto questo raccontarono loro la storia dell’uomo posseduto dai demoni e quello che era successo ai maiali. Allora cominciarono a supplicare Gesù di lasciare il loro territorio. Mentre Gesù risaliva sulla barca l’uomo posseduto lo pregò di poter stare con lui.  SEgli non acconsentì, ma gli disse : « Va’ a casa tua dalla tua gente e racconta loro tutto quello che il Signore ha fatto per te nella sua misericordia ». Allora l’uomo se ne andò e cominciò a proclamare nella regione della Decapoli ciò che Gesù aveva fatto per lui, e tutti ne furono meravigliati. (Mc 5, 1-20)


L’indemoniato di Gadara


Gesù e i suoi apostoli arrivarono all’altra sponda del lago, dopo aver superato la tempesta. Marco racconta in modo molto più dettagliato degli altri evangelisti : « L’indemoniato stava continuamente, notte e giorno, nei sepolcri e sui monti, gridando e percuotendosi con pietre »
Questi dettagli, conservati da Marco, mostrano il grado di frenesia a cui giunse questo infelice. Il suo furore raddoppiò le sue forze. Ma Marco voleva indicare un’influenza del potere delle tenebre. Le tombe e le montagne sono menzionate insieme, perché in Oriente le tombe erano grotte naturali o scavate nel fianco di una collina. Il demoniaco soggiornava in questi luoghi remoti e tenebrosi in cerca di solitudine.  Gli atti di auto-violenza commessi da questo sfortunato uomo (si è ammaccato con delle pietre), dai quali solo Marco lo ha trattenuto, sono stati considerati da alcuni interpreti come segni di pentimento o di disperazione e non semplicemente come effetto di una follia furiosa.

Quest’uomo malato, preda del potere delle tenebre, stava sopportando anche una terribile sofferenza morale. Da questo punto di vista, possiamo comprendere meglio la grandezza della liberazione che doveva a Gesù. L’ansia del malato di correre da Gesù appena lo vide da lontano e di gettarsi ai suoi piedi, dimostra chiaramente, come ha osservato Olshausen, che la prima apparizione di Gesù esercitò su di lui un’influenza benefica, che si sentì attratto da lui e che si aspettava un sollievo. Fino a quel momento, il paziente aveva agito con la consapevolezza di sé e della sua disgrazia, ma Gesù, ordinando allo spirito impuro di andarsene, suscitò la resistenza di quest’ultimo, che produsse nella sua vittima uno di quei parossismi in cui egli non era altro che l’organo del demonio che parlava attraverso di lui.

Aggiungendo : « Ti giuro per Dio », lo spirito impuro pensava senza dubbio che Gesù avrebbe accolto più facilmente la sua richiesta di non essere tormentato. Che cosa voleva dire? Gesù fece una domanda al malato per calmarlo e farlo comunicare con lui.  Nel tumulto, nell’esaltazione e nella sofferenza in cui si trovava quest’uomo, nulla poteva riportarlo a se stesso e alla realtà della sua vita più che pronunciare il suo nome, dire a Gesù con sicurezza chi era. Purtroppo, era ancora troppo sotto l’influenza dello spirito maligno per rispondere con una chiara consapevolezza di sé ; così il demone parlò di nuovo e, non senza orgoglio e malizia, prese in prestito il suo nome da quelle temibili legioni romane che terrorizzavano e non amavano il popolo ebraico.

Luca dice : « Diversi demoni erano entrati in lui » ; è ancora lo spirito che aggiunge per bocca del malato : « Siamo molti ». Dobbiamo intendere con questo una molteplicità di influenze che lo Spirito esercitava su tutte le facoltà della sua vittima ?  Oppure dobbiamo intendere che dentro di lei c’erano molti demoni ? Questa regione montuosa, con la sua abbondanza di grotte e sepolcri, era particolarmente attraente per loro. Luca fornisce una ragione per questa richiesta che è più facile da capire : « I demoni temevano di essere mandati nell’abisso, che senza dubbio consideravano un luogo di tormento ». La stessa idea si ritrova in Matteo, dove i demoni supplicano Gesù di non tormentarli prima del tempo del giudizio.

Le parole : là, verso il monte, non sono in contraddizione con quelle di Matteo: lontano da lora ; questi due termini esprimono una certa distanza. Questa parte del racconto, conservata dai tre evangelisti, presenta fatti molto difficili da spiegare, tanto più che non hanno analogie nel Nuovo Testamento. Perché i demoni, costretti a lasciare la loro vittima, chiesero di entrare nei maiali ? Forse perché questi spiriti senza organi, miserabili nel loro abbandono di Dio, amano abitare in esseri organizzati ?  È stato con l’intenzione maligna di fare del male a questi animali, ai loro proprietari, forse anche a Gesù e alla sua influenza ? Perché Gesù ha permesso loro di farlo ? Forse perché era un modo per liberare lo sfortunato uomo che era oggetto del suo interesse e della sua compassione ?

Oppure per giudicare gli abitanti della regione e suscitare in loro una seria riflessione ? Come poteva ignorare la loro perdita ? Voleva forse punirli (almeno quelli di loro che erano ebrei) per aver violato la legge allevando animali legalmente impuri ?  L’indemoniato, che fino a quel momento si era agitato e agitato, si sedette tranquillamente; era vestito, mentre prima non aveva indossato alcun abito : « Quando Gesù fu sceso a terra, gli venne incontro un uomo della città che era posseduto da molti demoni. » Da tempo non portava vestiti e la sua dimora non era in una casa, ma nei sepolcri. ( Lc 8, 27) Era sano di mente, colui che Marco definiva un pazzo furioso; lo ricorda aggiungendo queste parole: « Colui che aveva avuto la legione ».

Queste persone erano piene di paura, vedendo solo il prodigio e non la divina compassione di Gesù che lo aveva compiuto; molti erano offesi nella loro avarizia, e questo bastava loro, nella loro cecità, per volersi privare delle benedizioni della presenza di Gesù.  Fu per profonda gratitudine che l’indemoniato guarito volle seguire Gesù; pensava che con il suo benefattore sarebbe stato più al sicuro dai terribili mali che aveva sofferto. Perché Gesù non glielo permise ? Gesù ha voluto lasciare quest’uomo nella sua casa, con la sua famiglia, perché potesse essere un monumento e un predicatore della misericordia di Dio per tutti. Egli fece conoscere a tutta la regione le grandi cose che Gesù aveva fatto per lui. 

Il diacono Michel Houyoux


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◊ Renzo Bertoli : clicca qui per leggere l’articolo → https://youtu.be/HHthmAPQr1o


Padre Georgy Kochetkov : clicca qui per leggere l’articolo →L’indemoniato di Gadara. Omelia


VideoPadre Fernando Armellini : clicca qui per vedere il video → 4a Domenica del Tempo Ordinario anno B – YouTube


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Terza domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Posté par diaconos le 16 janvier 2024

 

DOMENICO, il GHIRLANDAIO - Vocazione dei primi Apostoli - 1481-1482 ...

Vocazione dei primi discepoli

# L’istituzione dei dodici apostoli è un episodio della vita di Gesù che compare nei tre vangeli sinottici: Matteo 10,1-4, Marco 3,13-19, Luca 6,12-16, ma non nel Vangelo secondo Giovanni. La salvezza è un concetto spirituale che significa liberazione e liberazione. Il credente che ha la salvezza è liberato dal peccato, dall’insoddisfazione e dalla condanna eterna (inferno).  Gode di una relazione con Dio e quindi ha accesso al paradiso. La soteriologia è un campo della teologia che studia le diverse dottrine della salvezza. Notando la varietà delle teologie della salvezza, alcuni autori hanno cercato di articolarle.   Poiché è Cristo a salvare l’umanità, una concezione della salvezza avrà conseguenze sulla comprensione dei misteri di Cristo: la soteriologia influenza la cristologia. Bernard Sesboüé ha proposto un modello simile, ma, seguendo Aulen, ha distinto tra una salvezza che viene da Dio e una salvezza che viene attraverso l’uomo. Diversi testi del Nuovo Testamento sottolineano l’importanza vitale della salvezza eterna. Per designare la salvezza vengono usate altre espressioni, come vita eterna o Regno di Dio.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco

Dopo l’arresto di Giovanni Battista, Gesù partì per la Galilea per annunciare il Vangelo di Dio, dicendo : « Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino. Pentitevi e credete al Vangelo ». Passando lungo il mare di Galilea, Gesù vide Simone e Andrea, fratello di Simone, che gettavano le reti in mare, perché erano pescatori.  Disse loro : « Venite con me. Vi farò diventare pescatori di uomini ». Subito, lasciate le reti, lo seguirono. Gesù andò un po’ più avanti e vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e suo fratello Giovanni, che erano nella barca a riparare le reti. Subito Gesù li chiamò. Così, lasciando il padre Zebedeo e i suoi operai nella barca, si misero a seguirlo. (Mc 1, 14-20)

Vocazione dei primi discepoli


L’imprigionamento di Giovanni riporta Gesù in Galilea. Passando accanto al lago, Gesù chiamò Simone e Andrea a seguirlo, poi Giacomo e Giovanni. Lasciarono il padre Zebedeo con gli operai.  Marco riassume la predicazione di Gesù Cristo come: il Vangelo di Dio, cioè la buona notizia della salvezza il cui autore è Dio : « PAOLO, SERVO di Cristo Gesù, chiamato ad essere apostolo, messo a parte del Vangelo di Dio, a tutti i prediletti di Dio che sono in Roma ». (Rm 1,1) Il tempo che si compie è la grande epoca determinata da Dio, annunciata dai profeti, sperata e desiderata dai credenti dell’Antica Alleanza, il tempo della salvezza : « Ma quando fu giunta la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna e sottomesso alla legge di Mosè ».

Poi Gesù iniziò a stabilire il regno di Dio sulla terra : « Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino ». (Mt 3,2) Il modo per entrare in questo regno spirituale è che i peccatori si pentano o si convertano. Questa doppia esperienza della nostra anima: il sentimento profondo e doloroso del peccato e la fede del cuore che abbraccia tutti i tesori di grazia offerti dal Vangelo, è di solito simultanea; è la stessa opera dello Spirito di Dio in essa.  Solo Marco ha conservato questo ricco e completo riassunto della predicazione di Gesù Cristo, che contiene i semi di tutti gli insegnamenti del Vangelo. E subito Gesù li chiamò; e lasciando Zebedeo, loro padre, nella barca con gli operai, lo seguirono. Solo Marco conserva questo dettaglio caratteristico: i due figli di Zebedeo lasciarono il padre nella barca con gli operai.

Il diacono Michel Houyoux

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Qumran : clicca qui per leggere l’articolo Testi – III Domenica del Tempo Ordinario (Anno B)

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Terza domenica del Tempo Ordinario – Anno B

Posté par diaconos le 16 janvier 2024

DOMENICO, il GHIRLANDAIO - Vocazione dei primi Apostoli - 1481-1482 ...

Vocazione dei primi discepoli

 

# L’istituzione dei dodici apostoli è un episodio della vita di Gesù che compare nei tre vangeli sinottici: Matteo 10,1-4, Marco 3,13-19, Luca 6,12-16, ma non nel Vangelo secondo Giovanni. La salvezza è un concetto spirituale che significa liberazione e liberazione. Il credente che ha la salvezza è liberato dal peccato, dall’insoddisfazione e dalla condanna eterna (inferno). Gode di una relazione con Dio e quindi ha accesso al paradiso. La soteriologia è un campo della teologia che studia le diverse dottrine della salvezza. Notando la varietà delle teologie della salvezza, alcuni autori hanno cercato di articolarle. Poiché è Cristo a salvare l’umanità, una concezione della salvezza avrà conseguenze sulla comprensione dei misteri di Cristo: la soteriologia influenza la cristologia. Bernard Sesboüé ha proposto un modello simile, ma, seguendo Aulen, ha distinto tra una salvezza che viene da Dio e una salvezza che viene attraverso l’uomo. Diversi testi del Nuovo Testamento sottolineano l’importanza vitale della salvezza eterna. Per designare la salvezza vengono usate altre espressioni, come vita eterna o Regno di Dio.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco

Dopo l’arresto di Giovanni Battista, Gesù partì per la Galilea per annunciare il Vangelo di Dio, dicendo : « Il tempo è compiuto, il regno di Dio è vicino. Pentitevi e credete al Vangelo ». Passando lungo il mare di Galilea, Gesù vide Simone e Andrea, fratello di Simone, che gettavano le reti in mare, perché erano pescatori. Disse loro : « Venite con me. Vi farò diventare pescatori di uomini ». Subito, lasciate le reti, lo seguirono. Gesù andò un po’ più avanti e vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e suo fratello Giovanni, che erano nella barca a riparare le reti. Subito Gesù li chiamò. Così, lasciando il padre Zebedeo e i suoi operai nella barca, si misero a seguirlo. (Mc 1, 14-20)

Vocazione dei primi discepoli


L’imprigionamento di Giovanni riporta Gesù in Galilea. Passando accanto al lago, Gesù chiamò Simone e Andrea a seguirlo, poi Giacomo e Giovanni. Lasciarono il padre Zebedeo con gli operai. Marco riassume la predicazione di Gesù Cristo come: il Vangelo di Dio, cioè la buona notizia della salvezza il cui autore è Dio : « PAOLO, SERVO di Cristo Gesù, chiamato ad essere apostolo, messo a parte del Vangelo di Dio, a tutti i prediletti di Dio che sono in Roma ». (Rm 1,1)  Il tempo che si compie è la grande epoca determinata da Dio, annunciata dai profeti, sperata e desiderata dai credenti dell’Antica Alleanza, il tempo della salvezza : « Ma quando fu giunta la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna e sottomesso alla legge di Mosè ». Poi Gesù iniziò a stabilire il regno di Dio sulla terra : « Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino ». (Mt 3,2) Il modo per entrare in questo regno spirituale è che i peccatori si pentano o si convertano.

Questa doppia esperienza della nostra anima: il sentimento profondo e doloroso del peccato e la fede del cuore che abbraccia tutti i tesori di grazia offerti dal Vangelo, è di solito simultanea; è la stessa opera dello Spirito di Dio in essa. Solo Marco ha conservato questo ricco e completo riassunto della predicazione di Gesù Cristo, che contiene i semi di tutti gli insegnamenti del Vangelo. E subito Gesù li chiamò; e lasciando Zebedeo, loro padre, nella barca con gli operai, lo seguirono. Solo Marco conserva questo dettaglio caratteristico: i due figli di Zebedeo lasciarono il padre nella barca con gli operai.

Il diacono Michel Houyoux

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Cristo, Re dell’Universo (Anno A)

Posté par diaconos le 20 novembre 2023

Cristo, Re dell’Universo (Anno A) dans articles en Italien 112352

Gesù Cristo è il re dell’intero universo. La storia della festa risale al 1899, quando Papa Leone XIII istituì la consacrazione universale degli uomini al Cuore di Gesù l’11 maggio. Nello stesso anno, il gesuita italiano Sanna Solaro scrive a tutti i vescovi italiani per firmare una petizione che chiede l’istituzione di una festa liturgica. Quarantanove vescovi si sono uniti alla petizione. Un’altra petizione è stata presentata a papa Pio XI dopo il Congresso eucaristico internazionale di Roma nei primi mesi del suo pontificato, firmata da 69 prelati. Nel 1923 fu presentata una terza petizione con le firme di 340 cardinali, arcivescovi, vescovi, vescovi e superiori generali. La petizione, chiedeva: « Per riparare le offese fatte a Gesù Cristo dall’ateismo ufficiale, la Chiesa dovrebbe degnarsi di istituire una festa liturgica che proclami i diritti sovrani della persona reale di Gesù Cristo, che vive nell’Eucaristia e regna, con il suo Sacro Cuore, nella società ». La richiesta è stata sostenuta da duecento ordini religiosi e congregazioni, dodici università cattoliche e petizioni firmate da centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Non sono mancate le obiezioni: secondo alcuni, il tema di questa festa era già stato celebrato all’Epifania.

Dal libro del profeta Ezechiele

Così dice il Signore Dio : Ecco, io stesso mi prenderò cura delle mie pecore e veglierò su di loro. Come un pastore veglia sulle pecore del suo gregge quando sono disperse, così io veglierò sulle mie pecore, e andrò a consegnarle in tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e nuvole scure. Darò da mangiare al mio gregge e lo farò riposare, dice il Signore Dio.
Cercherò la pecorella smarrita e riporterò la pecorella smarrita. E guarirò i feriti. Guariro’ i malati e li rendero’ di nuovo forti. Terrò quello grasso e forte, e lo nutrirò secondo la legge. E tu, mio gregge, così dice il Signore Dio, ecco, io giudicherò tra pecore e pecore, montoni e capre. (Ez 34, 11-12.15-17).

il vero pastore del suo popolo

Il Signore, il vero pastore del suo popolo, interviene per porre fine a questo stato di cose e ne trova uno migliore : «Dio ascoltò i loro lamenti e si ricordò della sua alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe. Dio guardò i figli di Israele e ebbe compassione di loro» (Esodo 2, 24-25) . Alla ricerca di loro: intraprende un’azione efficace per farli uscire da quello stato. Dio stesso farà ciò a cui i precedenti governanti non pensavano; Egli rimedierà a tutte le forme di miseria fisica e morale.

Ma per questo Egli dovrà ancora esercitare un ordinamento all’interno della nazione stessa. Perché non c’erano solo re malvagi in Israele; c’erano anche membri ricchi e potenti del popolo che opprimevano gli altri. Sono quelli che Ezechiele chiama il grasso e il forte. Il Signore si occuperà di loro con giustizia. Tra la pecora debole e malata e la pecora grassa e forte… Arieti e capre ; non tradurre come se ci fosse : tra arieti e capre ; per questi due termini valgono solo per la seconda classe di pecore, le pecore grasse e forti. In ebraico, la parola usata qui per pecore è molto generica, comprende tutto il piccolo bestiame, capre e pecore, maschi e femmine.

Il Diacono Michel Houyoux

Il supplemento

◊ Il Diacono Michel Houyoux : clicca qui per leggere l’articolo → Gesù Cristo Re dell’Universo

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◊ Qumran : clicca qui per leggere l’articolo → Testi – Ricerca parole : cristo re dell’universo

◊ Il criterio per entrare nel Regno : clicca qui per leggere l’articolo → Lectio Divina : Gesù Cristo Re dell’Universo / Anno A

Video Don Dio Rinni → https://youtu.be/LYBJqRSwyrk?t=21

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