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Terza domenica del tempo ordinario dell’anno C

Posté par diaconos le 19 janvier 2022

Terza domenica del tempo ordinario dell'anno C  dans articles en Italien

aba9a6179ecf98c669fcba052e4defc7 Terza domenica del tempo ordinario dell'anno C dans Catéchèse

Gesù insegnava nella sinagoga dei Giudei.

In tutto il mondo, i cristiani di diverse fedi si riuniscono per momenti di preghiera comune. Chiedono a Dio di realizzare quello che era il desiderio più importante di Cristo la sera del Giovedì Santo: « Che siano una cosa sola ». Questo problema delle divisioni tra i cristiani era presente nelle prime comunità. Molte persone sostenevano di essere seguaci di questo o quel predicatore. Le tre letture di questa domenica possono aiutarci a riflettere su questa questione della pace e dell’unità.

San Paolo ci parla della solidariemettere il meglio di sé al servizio del bene comune. Questo è fondamentale se vogliamo promuovere buone relazioni tra tutte le persone. Nel Vangelo, Gesù si presenta come il liberatore, colui che viene « per portare una buona notizia ai poveri, per annunciare ai prigionieri che sono liberi, per portare la liberazione agli oppressi, per annunciare un anno di benedizioni concesse dal Signore ». Siamo chiamati al di là delle nostre differenze per essere uniti nella diversità.

Questa settimana, per essere concreti, prendiamoci il tempo di conoscere l’altro, quello che è diverso da me nella sua fede: facciamo lo sforzo di scoprire la fede e il pensiero di un cristiano di un’altra denominazione. tà dei cristiani (2a lettura). Ricorda alle comunità corinzie, ma anche a ciascuno di noi, una verità fondamentale: « Voi siete il corpo di Cristo ». Ogni battezzato è chiamato

La prima lettura è dal libro di Neem ia, capitolo8

Siamo a Gerusalemme intorno al 450 a.C. L’esilio babilonese è finito, il Tempio di Gerusalemme è finalmente ricostruito (anche se è meno bello di quello di Salomone) e la vita riprende il suo corso. Con l’esilio babilonese, tutto è andato perduto e il ritorno non è stato facile: il grande problema del ritorno è la difficoltà di andare d’accordo: tra chi torna in patria, pieno di ideali e progetti, e chi nel frattempo si è stabilito, non c’è un divario, ma un abisso. Non è un vuoto, è un abisso. I gentili hanno occupato il posto e le loro preoccupazioni sono molto lontane dai molti requisiti della legge ebraica. Esdra e Neemia faranno quindi di tutto per rimediare alla situazione.

Il popolo deve essere sollevato e il suo morale ripristinato. Storia Nel settimo anno di Artaserse I, re di Persia dal 465 al 424 a.C., Esdra fu incaricato dal re di andare a Gerusalemme per fare un’inchiesta civile e religiosa sulla condizione della comunità ebraica e per esortarla ad osservare la legge di Dio.

Esdra fu uno dei leader degli ebrei che tornarono da Babilonia con Zorobabele. Era uno scriba che conosceva bene la Legge di Mosè, che studiava e insegnava, ed era un discendente di Zadok e Phineas. È il personaggio principale del Libro di Esdra e si trova nel racconto di Neemia del suo ritorno dall’esilio babilonese, di cui il seguente è un estratto. Neemia è un ebreo, nato a Babilonia nel quinto secolo a.C., il personaggio principale e narratore del Libro di Neemia.

Secondo il racconto biblico, divenne coppiere di Artasero Longhi, re di Persia; ottenne da questo principe il permesso di ricostruire le mura di Gerusalemme (445 a.C.) e guidò alcuni degli esuli ebrei in Giudea dopo il primo esilio a Babilonia. Fondò la grande sinagoga e governò il popolo ebraico con grande saggezza fino alla sua morte nel 424 a.C. Gli si attribuisce il secondo dei libri conosciuti come Esdra.

Per ristabilire l’unità della loro comunità, Esdra e Neemia non fanno una lezione, propongono una festa basata sulla parola di Dio. Toutto il popolo si è riunito come uno solo nella piazza davanti alla porta dell’acqua. A Esdra, lo scriba, fu chiesto di portare il libro della legge di Mosè, che il Signore aveva dato a Israele. Il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea, composta da uomini, donne e tutti i bambini che potevano capire.

Era il primo giorno del settimo mese. Esdra lesse il libro dall’alba a mezzogiorno in presenza degli uomini, delle donne e di tutti i bambini di età compresa, e tutto il popolo ascoltava la lettura della legge. Lo scriba Esdra stava su una piattaforma di legno costruita appositamente per questo scopo. Esdra aprì il libro; tutto il popolo poteva vederlo, perché egli sovrastava l’assemblea. Quando aprì il libro, tutta la gente si alzò in piedi.

Allora Esdra benedisse il Signore, il grande Dio, e tutto il popolo alzò le mani e disse: « Amen! Amen ! » Poi si inchinarono e adorarono il Signore con la faccia a terra. Esdra lesse un passo del libro della legge di Dio, poi i Leviti lo tradussero e ne diedero il significato. Nehemia, il governatore, Esdra che era sacerdote e scriba, e i Leviti che lo spiegavano, dissero a tutto il popolo : « Questo giorno è santo per il Signore vostro Dio ! Non piangere, non piangere !

Perché tutti piangevano all’udire le parole della Legge. Esdra disse loro : « Andate e mangiate del buon pane e bevete del buon vino, e mandate una parte a coloro che non hanno niente di pronto ». Perché questo giorno è santo per il nostro Dio! Non ti affligere : la gioia del Signore è la tua fortezza !

 Salmo 19, 8-10.15

Commento La mappa del Signore è sicura, che rende saggio il semplice » (primo versetto qui): un modo di dire che solo Dio è saggio; per noi, non è necessario credere di essere intelligenti, lasciamoci semplicemente guidare. E poi, l’umile e quotidiana pratica della Legge può gradualmente trasformare un intero popolo. Tutto ciò che serve è una pratica umile e quotidiana; è alla portata di tutti.

Testo La legge del Signore è perfetta, dà la vita ; la carta del Signore è sicura, rende saggio il semplice. I precetti del Signore sono retti, allietano il cuore; il comandamento del Signore è chiaro, illumina l’occhio. Il timore del Signore è puro, è lì per sempre; le decisioni del Signore sono giuste e veramente giuste. Accogli le parole della mia bocca, i mormorii del mio cuore; fa’ che vengano davanti a te, o Signore, mia roccia.

La seconda lettura è tratta dalla lettera dell’apostolo San Paolo.

 Commento  Questo lungo sviluppo da parte di Paolo prova almeno una cosa, che la comunità di Corinto stava vivendo esattamente gli stessi problemi che stiamo vivendo noi. Per dare una lezione ai suoi seguaci, Paolo usa una procedura che funziona meglio di qualsiasi discorso, usa una favola che tutti conoscevano e la adatta al suo scopo. Questa favola, che era in circolazione all’epoca di Cristo, si chiamava : « La favola delle membra e dello stomaco » (è raccontata nella Storia romana di Tito Livio ».

 Uno dei punti sorprendenti di questo sviluppo è che non parla mai per un momento in termini di gerarchia o di superiorità ! Paolo, al contrario, insiste sul rispetto dovuto a tutti: semplicemente, perché la più alta dignità, l’unica che conta, è essere membro, chiunque sia, dell’unico corpo di Cristo. Il rispetto, in senso etimologico, è una questione di sguardo. In questo brano, San Paolo ci dà una meravigliosa lezione di rispetto: rispetto per la diversità, da un lato, e rispetto per la dignità di ogni persona, qualunque sia la sua funzione.

Testo  Facciamo un paragone : il nostro corpo è un tutto, eppure ha molte membra; e tutte le membra, nonostante il loro numero, sono un solo corpo. Così è con Cristo. Tutti noi, ebrei o gentili, schiavi o uomini liberi, siamo stati battezzati nell’unico Spirito per formare un solo corpo. Tutti noi siamo stati estinti dall’unico Spirito. Il corpo umano è composto da diversi membri, non uno solo. Il piede può dire : « Non sono la mano, quindi non faccio parte del corpo », ma fa comunque parte del corpo. L’orecchio può dire : « Non sono l’occhio, quindi non faccio parte del corpo », ma fa comunque parte del corpo.

Se ci fossero solo occhi nel corpo, come potremmo sentire ? Se ci fossero solo le orecchie, come potremmo annusare ? Ma nel corpo, Dio ha disposto le diverse membra come ha voluto. Se ce ne fosse uno solo, come farebbe a formare un corpo ? Quindi ci sono sia molti membri che un solo corpo. L’occhio non può dire alla mano : « Non ho bisogno di te »; la testa non può dire ai piedi : « Non ho bisogno di te ». Inoltre, le parti del corpo che sembrano le più delicate sono indispensabili.

E quelli che sono meno rispettabili, li trattiamo con più rispetto ; quelli che sono meno decenti, li trattiamo con più decenza ; per quelli che sono decenti, non è necessario. Dio ha organizzato il corpo in modo tale che noi mostriamo più rispetto a ciò che è più carente di rispetto : Egli ha voluto che non ci sia divisione nel corpo, ma che le diverse membra si preoccupino l’una dell’altra. Se un membro soffre, tutti i membri partecipano alla sua sofferenza; se un membro è onorato, tutti partecipano alla sua gioia.

Ora voi siete il corpo di Cristo, e ognuno di voi, a modo suo, è un membro di quel corpo. Tra coloro che Dio ha posto nella Chiesa in questo modo, ci sono in primo luogo gli apostoli, in secondo luogo i profeti, in terzo luogo coloro che sono responsabili dell’insegnamento, poi coloro che fanno miracoli, coloro che hanno il dono della guarigione, coloro che sono responsabili dell’assistenza o della guida dei fratelli, coloro che dicono parole misteriose. Ovviamente, non tutti sono apostoli, non tutti sono profeti, non tutti sono incaricati dell’insegnamento; non tutti devono fare miracoli, guarire, dire parole misteriose,

 Commento Questa storia si svolge dopo il battesimo di Gesù e il racconto delle sue tentazioni nel deserto. Quando Gesù dice : « La parola di Isaia che vi ho appena letto, lo Spirito del Signore è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione… è in me che si compie… », sta semplicemente dicndo : « Io sono il Messia, quello che state aspettando ». Dicendo questo, non poteva non sorprendere i suoi ascoltatori. Ci deve essere stato un tempo di silenzio finché non hanno capito cosa intendeva.

Nota Luca dice a Teofilo che vuole permettergli di verificare « la solidità degli insegnamenti che ha ricevuto ». Luca riconosce anche di non essere stato un testimone oculare degli eventi; poteva solo informarsi sui testimoni oculari, il che presuppone che fossero ancora vivi quando scrisse.

Testo  Molti si sono impegnati a comporre un resoconto degli avvenimenti che hanno avuto luogo tra noi, così come ci sono stati tramandati da coloro che, fin dall’inizio, sono stati i testimoni oculari e sono diventati i servitori della Parola. Perciò anch’io→, dopo essermi accuratamente informato di tutte le cose fin dall’inizio, ho deciso di scrivere per te, caro Teofilo, un resoconto di esse, affinché tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

Quando Gesù tornò in Galilea nella potenza dello Spirito, la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle sinagoghe dei Giudei e tutti lo lodavano. Venne a Nazareth, dove era cresciuto. Come era sua abitudine, entrò nella sinagoga il sabato e si alzò per leggere. Gli fu presentato il libro del profeta Isaia. Aprì il libro e trovò il passaggio in cui si dice : Lo Spirito del Signore è su di me perché il Signore mi ha unto. Mi ha mandato a portare la Buona Novella ai poveri, a proclamare la libertà ai prigionieri e la luce ai ciechi, a portare la liberazione agli oppressi, a proclamare un anno.

Il Diacono Michel Houyoux

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Il Padre Fernando Aemellini : « Terza domenica del tempo ordinario dell’anno C « 

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Eerste Adventszondag van het jaar C

Posté par diaconos le 26 novembre 2021

PREMIER DIMANCHE DE L'AVENT DE L'ANNEE C dans Catéchèse

# Parousia betekent letterlijk « daar zijn » of « naast zijn » (Oudgrieks παρουσία parousía « aanwezigheid », van παρά pará « [daar] bij, [daar] naast » en ουσία ousía « [daar] zijn, wezen ». In de Hellenistische filosofie duidde het woord oorspronkelijk op de effectieve aanwezigheid van godheden en heersers. Plato gebruikt het om de aanwezigheid van ideeën in dingen aan te duiden.

In de Bijbel en in het christendom wordt de eschatologische wederkomst van Jezus Christus, adventus Domini (Latijn voor « komst van de Heer »), parousia genoemd. Het woord parousía komt 24 keer voor in de Griekse Schrift van het Nieuwe Testament. In de christelijke theologie wordt het uitstel van de wederkomst van Christus de parousia genoemd. Het wordt in verschillende geschriften van het Nieuwe Testament besproken en op verschillende manieren geïnterpreteerd. Inhoudsopgave Wie wordt er veroordeeld?

Sinds het begin van het christendom hebben gelovigen zich herhaaldelijk afgevraagd of alle mensen voor de rechter moeten verschijnen. Theologen hebben hun antwoorden altijd gebaseerd op twee passages in de Bijbel die verschillende informatie geven. In het evangelie van Matteüs wordt alleen onderscheid gemaakt tussen de goeden en de slechten. Allen zullen bij het laatste oordeel worden geoordeeld naar hun daden en dan òf naar het paradijs òf naar de hel worden gezonden.

Volgens de bewoordingen heeft deze passage echter betrekking op « de volkeren », d.w.z. op mensen aan wie het Evangelie nog niet is verkondigd. Deze mensen worden beoordeeld op basis van de vraag: Hebben zij de daden van liefde gedaan ? De norm is anders voor hen die ruimschoots de gelegenheid hebben gehad Jezus Christus te leren kennen: In dit verband wordt het Laatste Oordeel beschreven in het Evangelie van Johannes.

Hier ontkomen de volgelingen van Jezus, de gelovigen en de bekeerlingen aan het oordeelx: « Ik verzeker u: allen die naar mijn woord luisteren en vertrouwen op hem die mij gezonden heeft, zullen eeuwig leven. Zij zullen niet veroordeeld worden. Zij hebben de dood al achter zich gelaten en het onvergankelijke leven bereikt. » (Johannes 5:24 EU) Parousia uitstel De Jezusbeweging werd gekenmerkt door een sterk gevoel van naderende verwachting. De komst van Jezus werd bijna ieder uur verwacht.

De eerste generatie christenen leefde in de hoop de komst van het koninkrijk van God in hun eigen leven mee te maken (1 Thess 4:13-17 EU). Het feit dat sommige christenen stierven voordat de parousia plaatsvond, is voor Paulus aanvankelijk een uitzondering. Toen het aantal sterfgevallen toenam, moest Paul reageren. In 1Kor 15,51 e.v. gaat hij er waarschijnlijk al van uit dat de meesten zullen sterven vóór de parousia, maar dat sommigen die waarschijnlijk zullen meemaken.

In 2 Kor 5:1-10 EU lijkt een toenemende vertraging op te treden. Hieruit ontwikkelt Paulus het idee dat iedere christen bij zijn dood een veranderd lichaam ontvangt en dat de komst van Jezus in de verre toekomst ligt.

Bereid de weg van de Heer voor.

Johannes de Doper is een belangrijk man in het Christendom en de Islam. Historisch gezien wordt zijn bestaan bevestigd door een passage in Flavius Josephus, en was hij een Joodse prediker in de tijd van Jezus van Nazareth. In het evangelie van Johannes is de bediening van de Doper gesitueerd aan de oevers van de Jordaan en in Bethanië aan gene zijde van de Jordaan. Jezus woonde er een tijdlang met zijn gevolg en rekruteerde er zijn eerste apostelen. In de synoptische evangeliën wordt het begin van Jezus’ bediening gesynchroniseerd met de gevangenneming door Johannes.

Het publiek van deze apocalyptische profeet groeide gestaag en lokte zelfs de reactie uit van Herodes Antipas, die, toen hij zag hoe hij zijn volgelingen om zich heen verzamelde, vreesde dat hij een opstand zou uitlokken. In de Synoptische Evangeliën wordt Johannes de Doper terechtgesteld wegens kritiek op Antipas’ huwelijk met Herodias. In het Christendom is Johannes de Doper de profeet die de komst van Jezus van Nazareth aankondigde. Hij doopte hem aan de oevers van de Jordaan en liet enkele van zijn discipelen achter om hem te vergezellen.

In de Synoptici wordt hij afgeschilderd als de voorloper van de Messias en deelt hij veel kenmerken met de profeet Elia. De rooms-katholieke kerk verklaarde hem heilig en wijdde twee feesten aan hem: 24 juni ter herdenking van zijn geboorte, zes maanden voor Kerstmis, om overeen te stemmen met het kinderverhaal in het Evangelie van Lucas, en 29 augustus ter herdenking van zijn onthoofding.

De Mandanese religie maakt hem tot haar belangrijkste profeet. De Islam beschouwt hem als een profeet die afstamt van ‘Imrān. De figuur van Johannes de Doper duikt toevallig op in het achttiende boek van de Joodse Oudheden, dat verwijst naar een oorlog tussen koning Aretas IV van Petra (koning van de Nabateeërs) en Herodes Antipas, als gevolg van een geschil over de opvolging na de dood van Filippus de Tetrarch in 33-34.

Volgens Flavius Josephus werd Johannes de Doper om politieke redenen terechtgesteld: Als volksfiguur stond Johannes in de schaduw van Herodes Antipas en kon hij zijn invloed op de menigte aanwenden om een opstand tegen de heersende macht uit te lokken. Voor Peter Geoltrain plaatst dit beknopte verslag de beweging van Johannes de Doper in de geschiedenis, in de geschiedenis van opstanden aangewakkerd door opstandelingen zoals Judas de Galileeër bij de dood van Herodes de Grote (vader van Herodes Antipas en Filippus de Tetrarch), of door verlichte profeten die menigten op de been brachten in afwachting van wonderen, of zelfs door obscure aspiranten naar het koningschap.

Het Evangelie van Johannes getuigt van de rivaliteit tussen de beweging van Jezus’ discipelen en de Doopsgezinden die hem niet als Messias erkenden toen het in de jaren 90-100 werd geschreven. Verscheidene bronnen getuigen dat de groepen die de Doper vereerden en hem als de Messias beschouwden voor sommigen volhardden en de controverse voortzetten :« Wie, Jezus of Johannes, is de grootste ? « 

De Mandaeïsche gemeenschap, bestaande uit Baptisten, was de eerste om het voortouw te nemen in het debat. De Mandaeïsche gemeenschap, bestaande uit volgelingen van Johannes de Doper, zag hem als de vijand van Jezus Christus.

Uit het Evangelie volgens Lucas

25 « Er zullen tekenen zijn aan de zon en aan de maan en aan de sterren. Op aarde zullen de volkeren door elkaar geschud en in verwarring gebracht worden door het gebulder van de zee en de golven. 26 De mensen zullen sterven van angst in afwachting van wat er met de wereld zal gebeuren, want de machten van de hemel zullen door elkaar geschud worden. 27 Dan zal men de Zoon des mensen zien komen in een wolk, met grote macht en heerlijkheid. 28 Wanneer deze gebeurtenissen beginnen, richt u dan rechtop en hef uw hoofden omhoog, want uw verlossing is nabij. 28 Wanneer deze gebeurtenissen beginnen, richt u dan op en hef uw hoofden omhoog, want uw verlossing komt eraan  » .

35 Als een net zal het vallen over alle bewoners van de gehele aarde. 36 Blijf wakker en bid altijd, dan zult u de kracht hebben om te ontkomen aan alles wat komt en om te staan voor de Mensenzoon « . 37 Hij bracht zijn dagen door in de tempel om te onderwijzen, maar zijn nachten bracht hij door in de open lucht op de plaats die de Olijfberg wordt genoemd. 38 En al het volk kwam tot hem in den tempel om hem te hooren. (Lc 21, 25-28,34-36)

De komst van de Zoon des Mensen

Nadat de tijden der heidenen waren vervuld, verschenen in de gehele natuur de gevreesde verschijningen, die de komst van de Zoon des mensen aankondigen. Lucas heeft ze nog levendiger beschreven dan Mattheüs en Marcus ; hij heeft de verschrikkelijke gevolgen ervan beschreven : de benauwdheid van naties die niet wisten wat te doen, het gevolg en het embleem van kosmische omwentelingen; de zielen van mensen die doodsbang zijn voor de naderende oordelen van God.

De gebeurtenis die de wereld heeft verschrikt, is een voorwerp van onuitsprekelijke vreugde geweest voor het volk van God. Hoog boven, die ogen neergeslagen naar de aarde, die hoofden gebogen onder het gewicht van verdriet : zie de verlossing! In plaats van deze bemoedigende vermaning, die eigen is aan Lucas, vermelden Mattheüs en Marcus de zending van Gods engelen om de uitverkorenen, die over de aarde verspreid zijn, te verzamelen.

Van deze grote toekomstige gebeurtenissen richtte Jezus de gedachten van de discipelen op zichzelf en op het zedelijke en godsdienstige leven dat zij aan het voorbereiden waren. Twee strikken waren voor hen bereid: de vleselijke genoegens die het hart belasten, en de zorgen van het leven.

Op die dag, de grote dag van de aangekondigde komst van Jezus, die in de Schrift wordt voorgesteld als het voorwerp van een algemene verrassing, richtte Jezus deze woorden tot zijn discipelen van alle tijden. Hij wilde dat zij die dag met heilige waakzaamheid zouden afwachten, alsof die dag hen ieder ogenblik zou kunnen verrassen; vandaar de onwetendheid waarin Jezus hen achterliet over het uur van zijn komst. De vroege Kerk leefde in de verwachting van Christus’ spoedige wederkomst, en deze verwachting blijft de ware gezindheid van de christen, vooral omdat hij het uur van zijn dood niet kent.

In de dagen dat Jezus in de tempel onderwees, trok hij zich ‘s nachts met zijn leerlingen terug op de Olijfberg, hetzij om zich te bezinnen en uit te rusten, hetzij omdat hij niet langer veilig was in de stad, waar zijn vijanden, die reeds tot zijn dood besloten hadden, hem bespioneerden of probeerden gevangen te nemen.

Diaken Michel Houyoux

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◊ Katholisch (Deutscland) : Klicken Sie hier, um den Aretikel zu lesen → Das bedeuten die vier Adventssonntage

◊  Pfr. Klaus Mucha : Klicken Sie hier, um den Aretikel zu lesen →   1. Adventssonntag (C) 

Is er leven na de dood ? Hoe kan ik behouden worden ?

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PRIMA DOMENICA DI AVVENTO DELL’ANNO C

Posté par diaconos le 23 novembre 2021

Preparate la via del Signore

PREMIER DIMANCHE DE L'AVENT DE L'ANNEE C dans Catéchèse

Giovanni Battista è un uomo importante nel cristianesimo e nell’Islam. Storicamente, la sua esistenza è attestata da un passaggio in Flavio Giuseppe, ed era un predicatore ebreo al tempo di Gesù di Nazareth. Il Vangelo secondo Giovanni localizza l’attività del Battista sulle rive del Giordano e a Betania al di là del Giordano. Gesù visse lì per un certo periodo nel suo entourage e reclutò i suoi primi apostoli. I Vangeli sinottici sincronizzano l’inizio dell’attività di Gesù con l’imprigionamento di Giovanni. Il pubblico di questo profeta apocalittico crebbe costantemente, fino a provocare la reazione di Erode Antipa che, vedendolo riunire i suoi seguaci, temeva che avrebbe suscitato una rivolta.

Nei Vangeli sinottici, il Battista fu messo a morte perché criticava il matrimonio di Antipa con Erodiade. Nel cristianesimo, Giovanni Battista è il profeta che ha annunciato la venuta di Gesù di Nazareth. Lo battezzò sulle rive del fiume Giordano, lasciando che alcuni dei suoi discepoli si unissero a lui. Un precursore del Messia, è presentato nei sinottici come se condividesse molte caratteristiche con il profeta Elia. Il cattolicesimo romano lo fece santo e gli dedicò due feste: il 24 giugno, che commemora la sua nascita, fissata sei mesi prima di Natale per conformarsi al racconto dell’infanzia nel Vangelo secondo Luca, e il 29 agosto, che celebra il ricordo della sua decapitazione o decollazione.

La religione mandanese ne fa il suo principale profeta. È considerato dall’Islam un profeta discendente di ‘Imrān. Il personaggio di Giovanni Battista appare fortuitamente nel diciottesimo libro delle Antichità Giudaiche, che si riferisce a una guerra tra il re Aretas IV di Petra (re dei Nabatei) ed Erode Antipa che risultò da una disputa di successione dopo la morte di Filippo il Tetrarca nel 33-34. Secondo Flavio Giuseppe, Giovanni Battista fu giustiziato per motivi politici : figura popolare, Giovanni metteva in ombra Erode Antipa e poteva usare la sua influenza sulla folla per provocare una rivolta contro il potere dominante: Per Peter Geoltrain, questo breve resoconto colloca il movimento di Giovanni Battista nella storia, quella delle rivolte provocate da ribelli, come Giuda il galileo alla morte di Erode il Grande (padre di Erode Antipa e Filippo il Tetrarca), o da profeti illuminati che suscitavano folle in attesa di prodigi, o anche da oscuri pretendenti alla regalità.

Il Vangelo di Giovanni testimonia che c’era rivalità tra il movimento dei discepoli di Gesù e i battisti54 che non lo riconoscevano come Messia quando fu scritto negli anni 90-100. « Molteplici fonti attestano che gruppi che venerano il Battista e che lo considerano, per alcuni, come il Messia, hanno persistito e continuato la controversia: chi, Gesù o Giovanni, è il più grande? 54  » La comunità mandinese, composta dai battisti, fu la prima ad essere chiamata in prima linea nel dibattito. La comunità mandeana, composta da seguaci di Giovanni Battista, lo vedrà come il nemico di Gesù Cristo.

Dal Vangelo secondo Luca

25 « Ci saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle. Sulla terra, le nazioni saranno angosciate e confuse dal rumore del mare e delle onde. 26 Gli uomini moriranno di paura in attesa di ciò che accadrà al mondo, perché le potenze dei cieli saranno scosse. 27 Allora il Figlio dell’Uomo sarà visto venire in una nuvola, con potenza e grande gloria. 28 Quando questi eventi avranno inizio, raddrizzatevi e alzate il capo, perché la vostra redenzione sta arrivando ». 28 Quando questi eventi avranno inizio, raddrizzatevi e alzate il capo, perché la vostra redenzione si avvicina ».

35 Come una rete; anzi, cadrà su tutti gli abitanti di tutta la terra. 36 State svegli e pregate in ogni momento; così avrete la forza di sfuggire a tutto ciò che verrà e di stare davanti al Figlio dell’uomo ». 37 Egli passava i suoi giorni nel Tempio a insegnare; ma le sue notti usciva all’aperto, nel luogo chiamato il Monte degli Ulivi.38 E tutto il popolo veniva da lui nel Tempio all’alba per ascoltarlo. (Lc 21,25-28.34-36)

La venuta del Figlio dell’Uomo

Dopo che i tempi dei gentili furono compiuti, apparvero in tutta la natura quei fenomeni temuti, precursori della venuta del Figlio dell’Uomo. Luca li ha descritti in modo ancora più impressionante di Matteo e Marco; ne ha dato i terribili effetti : « L’angoscia delle nazioni che non sanno cosa fare, conseguenza ed emblema degli sconvolgimenti cosmici; le anime degli uomini sono terrorizzate all’avvicinarsi dei giudizi di Dio. L’evento che ha causato il terrore del mondo è stato per il popolo di Dio oggetto di una gioia ineffabile.

In alto, questi occhi abbassati sulla terra, queste teste piegate sotto il peso dell’afflizione; ecco la liberazione ! Invece di questa esortazione incoraggiante, propria di Luca, Matteo e Marco menzionano l’invio degli angeli di Dio per raccogliere gli eletti sparsi su tutta la terra. Da questi grandi eventi futuri, Gesù rivolse i pensieri dei discepoli a se stessi e alla vita morale e religiosa che li preparava. Due trappole sono state preparate per loro : i piaceri carnali che appesantiscono il cuore e le preoccupazioni della vita.

In quel giorno, il grande giorno della venuta di Gesù, che fu annunciato e che nella Scrittura è rappresentato come oggetto di sorpresa universale, Gesù rivolse queste parole ai suoi discepoli di tutti i tempi. Voleva che aspettassero quel giorno in santa vigilanza, come se potesse sorprenderli in qualsiasi momento; da qui l’ignoranza in cui Gesù li lasciò sull’ora della sua venuta. La Chiesa primitiva viveva nell’attesa dell’imminente ritorno di Cristo, e questa attesa rimane la vera disposizione del cristiano, tanto più che egli è incerto sull’ora della sua morte.

 Nei giorni in cui Gesù insegnava nel tempio, di notte si ritirava con i suoi discepoli sul monte degli Ulivi, sia per trovare raccoglimento e riposo, sia perché non era più sicuro in città, dove i suoi nemici, che avevano già deciso la sua morte, lo spiavano o cercavano di prenderlo.

Diacono Michel houyoux

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Maràn athà : clicca qui per leggere l’articolo Liturgia I Domenica di Avvento Anno C

◊ Qumran Net  : clicca qui per leggere l’articolo Testi – 1a domenica Tempo di Avvento (anno C)

Padre Fernando Armellini  : « La venuta del Figlio dell’Uomo« 

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PREMIER DIMANCHE DE L’AVENT DE L’ANNEE C

Posté par diaconos le 22 novembre 2021

 Préparez le chemin du Seigneur

 PREMIER DIMANCHE DE L'AVENT DE L'ANNEE C dans Catéchèse

Jean le Baptiste est un homme important fu christianisme et de l’islam. Sur le plan historique, son existence fut attestée par un passage de Flavius Josèphe, ilfut un prédicateur juif du temps de Jésus de Nazareth. L’Évangile selon Jean localise l’activité du Baptiste sur les rives du Jourdain et à Béthanie au-delà du Jourdain. Jésus y , vécut un temps dans son entourage et y t recruta ses premiers apôtres. Les Évangiles synoptiques synchronisent le début de l’activité de Jésus avec l’emprisonnement de Jean. L’audience de ce prophète apocalyptique ne cessa de croître, au point de susciter la réaction d’Hérode Antipas, qui, le voyant rassembler ses partisans, craignit qu’il ne suscita une révolte.

Dans les Évangiles synoptiques, le Baptiste fut mis à mort, parce qu’il critiqua le mariage d’Antipas avec Hérodiade. Dans le christianisme, Jean le Baptiste est le prophète qui annonça la venue de Jésus de Nazareth. Il le baptisa sur les bords du Jourdain, laissant certains de ses disciples se joindre à lui. Précurseur du Messie, il est présenté dans les synoptiques comme partageant beaucoup de traits avec le prophète Élie. Le catholicisme romain en a fait un saint et lui a consacré deux fêtes : le 24 juin qui commémore sa naissance, fixée six mois avant Noël pour se conformer au récit d’enfance de l’Évangile selon Luc, et le 29 août qui célèbre la mémoire de sa décapitation ou sa décollation.

La religion mandéenne en fait son prophète principal. Il est considéré par l’islam comme un prophète descendant de ‘Imrān. Le personnage de Jean le Baptiste apparaît fortuitement dans le XVIIIe livre des Antiquités judaïques qui évoque une guerre entre le roi Arétas IV de Pétra (roi des Nabatéens) et Hérode Antipas qui résulte d’un conflit de succession après la mort de Philippe le Tétrarque en 33-34. Selon Flavius Josèphe Jean le Baptiste a été exécuté pour des raisons politiques : personnage populaire, Jean faisait de l’ombre à Hérode Antipas et pouvait user de son influence sur la foule pour provoquer une révolte contre le pouvoir en place : Pour Pierre Geoltrain, ce bref récit replace le mouvement de Jean Baptiste dans l’histoire, celle des soulèvements provoqués par des révoltés, tel Judas le Galiléen à la mort d’Hérode le Grand (père d’Hérode Antipas et de Philippe le Tétrarque), ou par des  prophètes illuminés qui ameutaient des foules dans l’attente de prodiges, ou encore par d’obscurs prétendants à la royauté.

L’Évangile selon Jean témoigne lors de son écriture dans les années 90-100 qu’il y eut rivalité entre le mouvement des disciples de Jésus et les baptistes54 ne l’ayant pas reconnu comme Messie. « De multiples sources attestent que des groupes vénérant le Baptiste et le considérant, pour certains, comme le Messie, ont perduré et poursuivi la polémique : qui, de Jésus ou de Jean, est le plus grand54 ? » La communauté des mandéens, composée de fidèles de Jean le Baptiste, verra en lui l’ennemi de Jésus-Christ.

De l’évangile selon Luc

25 Il y aura des signes dans le soleil, la lune et les étoiles. Sur terre, les nations seront affolées et désemparées par le fracas de la mer et des flots. 26 Les hommes mourront de peur dans l’attente de ce qui doit arriver au monde, car les puissances des cieux seront ébranlées. 27 Alors, on verra le Fils de l’homme venir dans une nuée, avec puissance et grande gloire. 28 Quand ces événements commenceront, redressez-vous et relevez la tête, car votre rédemption approche. » 28 Quand ces événements commenceront, redressez-vous et relevez la tête, car votre rédemption approche.»

35 comme un filet ; il s’abattra, en effet, sur tous les habitants de la terre entière. 36 Restez éveillés et priez en tout temps : ainsi vous aurez la force d’échapper à tout ce qui doit arriver, et de vous tenir debout devant le Fils de l’homme. » 37 Il passait ses journées dans le Temple à enseigner ; mais ses nuits, il sortait les passer en plein air, à l’endroit appelé mont des Oliviers.38 Et tout le peuple, dès l’aurore, venait à lui dans le Temple pour l’écouter. (Lc 21, 25-28.34-36)

L’avènement du Fils de l’homme

Après que les temps des nations fussent accomplis, on vit apparaître, dans toute la nature, ces redoutables phénomènes, précurseurs de l’avènement du fils de l’homme. Luc les décrivit d’une manière plus saisissante encore que Matthieu et Marc ; il en donna les effets terribles : « L’angoisse des nations qui ne savent que faire, conséquence et emblème des bouleversements cosmiques ; les hommes rendant l’âme de frayeur à l’approche des jugements de Dieu. L’événement qui causa la terreur du monde fut pour le peuple de Dieu le sujet d’une ineffable joie.

En haut ces regards abaissés vers la terre, ces têtes courbées sous le poids de l’affliction ; voici la délivrance ! Au lieu de cette exhortation encourageante, propre à Luc, Matthieu et Marc mentionnèrent l’envoi des anges de Dieu pour rassembler les élus dispersés sur toute la terre. De ces grands événements futurs, Jésus ramena la pensée des disciples sur eux-mêmes et sur la vie morale et religieuse qui les y prépara. Deux pièges leur furent tendus : les voluptés charnelles qui appesantissent le cœur et les soucis de la vie.

Ce jour-là, le grand jour de l’avènement de Jésus qui fut annoncé et qui dans l’Écriture est représenté comme un objet d’universelle surprise .Jésus adressa ces paroles à ses disciples de tous les temps. Il voulut qu’ils attendent ce jour-là dans une sainte vigilance, comme pouvant les surprendre à chaque instant ; de là l’ignorance dans laquelle Jésus les laissa sur le temps de sa venue. L’Église primitive vivait dans l’attente du prochain retour de Christ et cette attente demeure la vraie disposition du chrétien, d’autant plus qu’il est dans l’incertitude de l’heure de sa mort.

 Les jours ou Jésus enseignait dans le temple, les nuits), il se retirait avec ses disciples sur la montagne des Oliviers, soit pour y trouver du recueillement et du repos, soit parce qu’il n’était plus en sûreté dans la ville, où ses ennemis, qui déjà avaient résolu sa mort, l’épiaient ni pour se saisir de lui.

Diacre Michel houyoux

Compléments

◊ Diacre Michel Houyoux : cliquez ici pour lire l’article  → Préparez le chemin du Seigneur et rendez droits ses sentiers

◊ Diacre Michel Houyoux : cliquez ici pour lire l’article  → A.D.A.L. pour le premier dimanche de l’Avent, année C

A.D.A.L pour le premier dimanche de l’Avent, année C Premier dimanche de l’Avent, année C

◊ Diacre Michel Houyoux : cliquez ici pour lire l’article  →  Archive 2012  AD.A.L pour le premier dimanche de l’Avent, année C

◊ Diacre Michel Houyoux : cliquez ici pour lire l’article  →  Homélie pour le premier dimanche de l’Avent : « Préparez le chemin du Seigneur ! « (Lc 3, 1-6)

 Liens avec d’autres sites chrétiens

◊ Curcillos  : cliquez ici pour lire l’article  → Premier dimanche de l’Avent, Année C

◊ L’Abbé de Somme : cliquez ici pour lire l’article  →   Homélie du 1er dimanche de l’Avent – année C

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